SAI QUALE E’ STATA LA PRIMA GRAPPA D’ITALIA ? NASCE A BASSANO DEL GRAPPA. ECCOLA
Nardini: la prima grappa d’Italia, nata sul Ponte di Bassano
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Nardini non è solo un nome: è una storia che supera i 240 anni e che parte da un gesto preciso, sul Ponte di Bassano.
Qui nasce la Grappa Nardini, considerata la prima grappa d’Italia, e da qui prende forma un’icona italiana che oggi
continua a parlare al mondo con la stessa impronta familiare.
La prima grappa d’Italia
A volte le grandi storie iniziano da un imprevisto. Bortolo Nardini, spintosi fino a Bassano del Grappa,
fu vittima di un incidente che lo costrinse a fermarsi in città. Durante la convalescenza ebbe tempo di osservare,
capire, collegare i punti: Bassano non era solo un posto bello, era un crocevia strategico tra la Valsugana e Venezia.
Con quella visione chiara e la testardaggine di chi non compra sogni ma costruisce realtà, Bortolo acquista l’Osteria al Ponte,
oggi Grapperia Nardini. L’idea è precisa: produrre grappa con un alambicco in pianta stabile e rivenderla.
Per la prima volta non è più il distillatore con alambicco mobile ad andare dai contadini, ma sono i contadini a conferire
le vinacce per la produzione.
Bortolo chiama la sua grappa “Aquavite di vinaccia”, alla maniera latina, senza la “c”.
Un gioco di etimologia e identità: acqua di vita, acqua della vite. E da lì nasce la Grappa Nardini,
considerata la prima grappa d’Italia.
Una storia sorprendente da oltre due secoli
Dal 1779 Nardini è sempre rimasta un’azienda a conduzione familiare, una rarità vera nel tempo delle scorciatoie.
È entrata anche nel club delle aziende familiari bicentenarie “Les Henokiens”, un riconoscimento che, da solo,
racconta quanto sia lunga e solida la linea.
È una vita dedicata a esaltare il territorio e a custodire un prodotto prezioso che, dopo oltre due secoli,
non ha perso la sua forza simbolica. Oggi è la settima generazione a portare avanti la tradizione familiare
e a diffondere la cultura di un’icona italiana nel mondo: la Grappa Nardini.
Bassano del Grappa e la Grapperia sul Ponte
C’è un punto in cui una città diventa racconto. A Bassano succede sul Ponte. La Grapperia Nardini è lì,
nel posto più naturale possibile, come se ci fosse sempre stata. E forse è proprio questo il segreto:
non sembra una tappa “turistica”, sembra una tappa inevitabile.
Ti fermi, guardi il Brenta, respiri la scena. E capisci che qui il prodotto è solo metà della storia:
l’altra metà è il luogo, il rito, l’istante che resta.
Cosa provare
Il consiglio è semplice: qui funziona scegliere una cosa iconica e darle spazio. Nardini non è il posto delle corse,
è il posto delle soste fatte bene.

Mezzoemezzo
L’aperitivo di Bassano. Un modo diretto per assaggiare la città, non solo il bicchiere.
Tagliatella
Un liquore a base di grappa che gioca con acquavite di ciliegia, arancio, spezie ed erbe.
Ha carattere, ma non cerca di farsi notare urlando.
Degustazioni
Se vuoi capire lo stile della casa senza improvvisare, una degustazione guidata è la strada più pulita:
ti orienta, ti fa leggere i dettagli, ti lascia il ricordo giusto.
Visite ed esperienze
Se vuoi viverla davvero, non solo “passarci”, esistono anche visite e percorsi con degustazione.
È un modo per entrare nella storia e portarsi a casa qualcosa che non è un souvenir ma un pezzo di cultura del territorio.
Per gruppi e aziende, quando serve una cornice che alza il livello senza diventare ingessata,
questo è uno di quei posti che lavorano bene anche in silenzio.
Info utili
- Grapperia Nardini: Ponte Vecchio, 2, 36061 Bassano del Grappa, Vicenza
- Email: nardini@nardini.it
- Telefono: +39 0424 227741
- Per visite: visite@nardini.it
- Sito: www.nardini.it
Se vuoi fare una visita con degustazione, la scelta migliore è prenotare e verificare disponibilità e orari sui canali ufficiali.
FAQ
Perché Nardini è considerata la prima grappa d’Italia?
Per il modello introdotto da Bortolo Nardini: un alambicco stabile e la produzione con conferimento delle vinacce da parte dei contadini,
non più la distillazione itinerante. Da lì nasce la Grappa Nardini.
È un’esperienza adatta anche a chi non è esperto di distillati?
Sì. Puoi viverla in modo semplice con un aperitivo, oppure scegliere un percorso guidato se vuoi capire davvero cosa stai bevendo.
Che cos’è “Aquavite di vinaccia”?
È il nome scelto da Bortolo Nardini per la sua grappa, scritto alla latina, senza la “c”. Un segno d’identità che richiama l’etimologia
tra acqua di vita e acqua della vite.
Nardini è ancora un’azienda familiare?
Sì: la storia prosegue come impresa familiare dal 1779 e oggi è la settima generazione a portare avanti la tradizione.

















