Il versante dimenticato della Valle di Cembra

Quando da bambino percorrevo la strada della Valle di Cembra per andare dai miei zii, ricordo che mi mettevo accanto al finestrino della macchina e, insieme a mio fratello fantasticavo su quelle discese incredibili fatte di vigneti alla ricerca del paese dei Puffi.

Tutto ci appariva così immenso e al tempo stesso così piccolo ed eravamo convinti che laggiù, da qualche parte, si nascondesse il villaggio di quei piccoli esseri blu. Ieri invece, nel tardo pomeriggio, con la mia piccola abbiamo deciso di fare un giro in questa splendida valle: la luce era meravigliosa e non abbiamo resistito.

Presa la strada verso Lona- Lases da Gardolo, ci siamo diretti verso uno di quei luoghi vecchi “solo” 50.000 anni, certo pochi se paragonati alla storia del mondo ma eterni se paragonati alla storia dell’Uomo. Un luogo affascinante proprio perché racconta la potenza creativa della natura: Le Pirami di Segonzano Maestose nella sua semplicità, Le Piramidi di Segonzano, accompagnano un paesaggio a tratti surreale.Piramidi di Segonzano
La visita è d’obbligo e ci si arriva con semplicità e un comodo parcheggio sottostante dove lasciare la macchina rende la gita ancora più accessibile. Potrete incamminarvi da lì, verso questo fenomeno geologico unico in Trentino e raro nel mondo: resti di un deposito morenico risalente all’ultima glaciazione, le Piramidi sono oggi un’attrazione turistica di alto valore didattico. Il sito è visitabile tutto l’anno attraverso un sentiero appositamente attrezzato e ben segnalato.

Info:

Partenza sentiero: dal parcheggio alla base delle Piramidi
Quota partenza: 604 m
Quota arrivo: 875 m
Dislivello: 271 m
Durata: 2,45 h (a/r)

Dopo una breve sosta ci siamo diretti verso un luogo che pure io conosco per caso e al quale si arriva percorrendo la prima strada che si incontra sulla destra, tornando verso Lases una volta usciti dal parcheggio sotto le Piramidi.

Cascata del lupo

Si sale per pochi tornanti, fino ad un piccolo parcheggio, dove un cartello con una freccia indica la via: “10 minuti alla cascata!” Mi sono caricato Isabel in spalle e insieme abbiamo percorso una stradina lungo il rio, fino alla Cascata del Lupo. L’ultima volta che sono stato alla Cascata del Lupo avrò avuto 10 anni e lo stupore alla vista di quel posto mi ha riportato ad allora, a quando riuscivo ad emozionarmi con poco, quando cercavo il villaggio dei Puffi, con mio fratello dal finestrino della macchina, convinto che le case a fungo si trovassero proprio in Val di Cembra.

cascata del lupo - valle di cembraLa magia del bosco e della cascata del Lupo rimarrà mia e di Isabel, a voi non rimane che andarci e trovare il vostro incantesimo, in quel luogo quasi sconosciuto.

Nel rientrare verso casa abbiamo voluto fare un’altra tappa e ci siamo fermati alle rovine del Castello di Segonzano risalente al 1495. Chi ci conosce sa bene quanto amiamo perderci tra questi luoghi pieni di storia ed energie, che a tratti potete ri-vivere con noi sul mio account Instagram.

Il Castello sorge tra Faver e Segonzano, su un lungo sperone roccioso, a circa 100 metri di altitudine sopra il fondavalle. Il primo documento ufficiale che segna l’atto di infeudazione conferito dal Principe Vescovo di Trento è datato 1216 mentre recentemente [circa 2007] una convenzione con l’Amministrazione comunale di Segonzano e la Provincia Autonoma di Trento ha permesso i l restauro destinando alcune aree del Castello ad eventi turistici e culturali.Castello di Segonzano

Ammirare la Valle di Cembra da qui regala emozioni uniche. Vi lascio con questa foto per dare uno sguardo e avvicinarvi alla sensazione che apre questo scorcio, anche se per provare certe emozioni non resta che salire in macchina e imboccare la strada della Val di Cembra!
La val di Cembra secondo Daniel
Tutte le info le trovate sul sito ufficiale

VISITPINECEMBRA

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