Un perfetto weekend sull’Altopiano della Paganella

Mi presento: Mi chiamo Lisa, vivo in Friuli-Venezia Giulia. Lavoro in un hotel come responsabile marketing, e amo moltissimo la mia regione. Per questo motivo ho aperto un blog, “Somewhere FVG”, dove racconto le mie esperienze. Il mio obiettivo è quello di far capire sia ai turisti che ai residenti che la nostra terra è unica: al suo interno troviamo il mare, la pianura, la collina, le montagne; storia, cultura, religione, tradizioni; enogastronomia, vini eccellenti, piatti unici. Non serve andare lontano per vedere qualcosa di nuovo e di unico.

Alcune volte ti va di partire, di visitare posti mai visti, provare qualche piatto nuovo e rilassarti senza pensare a niente. A volte avresti bisogno di una vacanza, ma non puoi andare troppo lontano. E’ proprio quello che ho fatto lo scorso weekend: due giorni liberi attaccati, che si fa? Si parte, naturalmente! Alla scoperta, questa volta, non della mia regione ma del Trentino.

Il Trentino mi ha sempre incuriosito molto. Diciamo che Friuli e Trentino, dal punto di vista del turismo di montagna, sono considerati quasi competitors diretti: la vicinanza con l’Austria, il clima, l’enogastronomia, le attività sportive… Qualche anno fa avevo visitato Trento e Bolzano, in particolare Trento mi era piaciuta molto, perché secondo me riesce a coniugare il meglio dell’Italia e il meglio dell’Austria in una città a misura d’uomo. E poi, io amo il nord, che sia nord Italia, nord Europa o nord del mondo! 🙂

Questa volta sono rimasta in zona, scegliendo come meta l’Altopiano della Paganella, che si trova proprio sopra Trento. Dal Friuli si possono scegliere due strade: prendere l’autostrada da Udine verso Milano, e poi deviare per il Brennero fino a Trento, oppure evitare i caselli e tagliare verso Belluno fino a Trento. In entrambi i casi si impiega circa 3 ore e mezza, procedendo con calma. Se prendete l’autostrada, consiglio di uscire almeno a Rovereto e proseguire in tangenziale, lo trovo più semplice.

Ore 9.20: partenza assonnata da Udine
ore 13.00 circa: arrivo a Fai della Paganella
Il nostro hotel si trovava a Fai della Paganella, primo paese che si incontra arrivando sull’altopiano. Distese verdi perfettamente curate, diverse aziende agricole, molti hotel, centro raccolto. Avremmo tanto voluto pranzare all’Agriturismo Filo d’Erba, ma purtroppo era già al completo. Abbiamo avuto modo di veder passare alcuni piatti, e credo che avremmo fatto un’ottima scelta. Inoltre, l’agriturismo ha anche un distributore di latte fresco 24 ore su 24. Mi sarei portata via 10 litri, se avessi potuto! Davvero una bellissima idea.

Ore 13.30, ancora affamati, ci fermiamo in diversi agriturismi/ristoranti/hotel alla ricerca di qualcosa di tipico da degustare, ma purtroppo in settembre a quell’ora è tutto chiuso. Su gentile indicazione di una cameriera, ci spostiamo verso il paese dopo: Andalo.
Anche qui in realtà le varie “Stue” sono chiuse, l’unico ristorante ancora aperto è il “Ristorante Pizzeria Al Penny”. Non avremmo potuto trovare di meglio: atmosfera tipica, personale gentilissimo e soprattutto cibo ottimo. Io mi sono buttata su un gigantesco piatto di canederli al sugo di cervo, che prelibatezza. L’impiattamento degno di un ristorante di lusso, con una crosta di formaggio (simile al nostro frico friabile, eheh) a decorazione. Con il caffè, qualche dolcetto omaggio. Piccoli gesti che a me fanno un piacere enorme!
Ore 15, con la pancia piena ci dirigiamo verso il nostro Hotel al Sole Beauty & Vital, il cui nome credo non possa essere più azzeccato. In posizione dominante, offre a tutte le camere un panorama mozzafiato. La nostra camera standard aveva il balcone, cosa molto rara, e secondo me poteva essere tranquillamente di categoria superior, non le mancava nulla. L’accoglienza in reception è stata molto calda… non ho mai ricevuto un accoglienza così genuina. Mi piace che mi sia stato dato del tu, in maniera molto informale, e che mi siano state date tutte le informazioni senza essere invadenti. Dopo il check in, ci siamo letteralmente fiondati al centro benessere, i cui punti forti sono la piscina e l’area relax. La piscina ha una temperatura di 32 gradi, quindi non vi dico quanto è stato rilassante entrarci visto che fuori il tempo era nuvoloso e abbastanza freschetto… in più la piscina prosegue all’esterno, sempre riscaldata a 32 gradi, con un idromassaggio interno e uno esterno. L’area relax ha dei lettini appesi al soffitto, come se fossero dei dondoli, che quando ti distendi ti cullano dolcemente. Ci sono due lettini con materasso ad acqua e una calda coperta di pile, e diversi altri lettini semplici. Diciamo che io, da persona pigra quale sono, ho passato tre quarti del pomeriggio a sonnecchiare nell’area relax, con il mio the caldo ai frutti di bosco molto zuccherato a disposizione degli ospiti.

lago di gardaOre 18, è ora del mio massaggio parziale alla schiena, perché si, è vero, sto troppo tempo al computer e quindi sono sempre piena di dolori…. Bravissima la ragazza, molto gentile e disponibile. Abbiamo fatto una bella chiacchierata sulle montagne del Friuli e quelle del Trentino!

Ore 20.30, dopo una doccia con il set di cortesia profumatissimo e addirittura il balsamo per capelli (che lusso!), è ora di cena. La sala principale è molto carina, ma ne ho sbirciata un’altra arredata in stile tipico trentino che mi è piaciuta ancora di più. Anche il cibo era ottimo. Infine nanna nel nostro lettone con i piumini (dio quanto amo i piumini, beh li ho anche io a casa perché vivendo al confine con l’Austria queste tradizioni le abbiamo anche noi eheh).

Ore 8, sveglia e mega-colazione. Si perché dire colazione non basta: quando ti ritrovi un buffet con 4 tipi di pane, 4 tipi di brioche, diversi tipi di miele e di marmellate, yogurt, cereali, the, caffè, latte, succo… va a finire che ti abbuffi! E così è stato!

Ore 9.30 check out, con saluto personale del direttore, anche lui gentilissimo e alla mano. Si parte verso il lago di Molveno!

Il lago di Molveno è stato eletto miglior lago d’Italia 2015, e sinceramente sono d’accordo. Secondo me l’abbiamo visitato nel momento migliore (ok sarò di parte perché amo l’autunno): quando il lago è grigio, il cielo è nuvoloso e fa freddo, il tutto acquista un’atmosfera magica che difficilmente si riesce a percepire in altre stagioni. Non ho mai visto, in montagna, un prato così perfetto come quello. Di solito, le spore che scendono dal bosco fanno crescere erbacce di tutti i tipi, mentre questo sembrava un prato inglese. Miracoli trentini!

C’è la possibilità di fare il giro del lago, sicuramente sarà un sentiero bellissimo, purtroppo però io non sono una persona sportiva e in più avevo poco tempo. Quindi ci siamo limitati a percorrere un pezzo della riva, e a guardare qualche negozio di souvenirs. Non potevo mica ripartire senza comprare le ciabatte di lana! Sta arrivando l’inverno.

Abbiamo poi imboccato “Via Belvedere”, così da poter apprezzare il panorama dall’alto. Decisamente mozzafiato anche nonostante il tempo uggioso. Eventualmente c’è anche il trenino che fa questo percorso, magari per chi ha bimbi e non vuole affaticarsi. Proprio alla fine della via, abbiamo trovato questo favoloso “Agriturismo ai Castioni” con vista sul lago.

IMG_3058Qui abbiamo trovato un negozietto interno di prodotti tipici, soprattutto il miele, un arredamento e un menù tipici, personale molto gentile e una carta delle birre molto gustosa. “La birra del bosco”, di produzione trentina, nelle sue varie declinazioni e packaging originalissimi. Lo ammetto: ne ho provate due (la Bitter Owl e la Weiss Bear) e ho portato a casa un intero cartone!!

Purtroppo dopo pranzo era ora di ripartire. Ho amato questo viaggio, e non vedo l’ora di tornare in Trentino!

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