Nuova Laurea in Musicologia fra Trento e Bolzano in risposta a “Chi ha paura del Novecento?”

Non solo bellezze naturali, storia e offerta agroalimentare, il Trentino ha un forte appeal per l’offerta formativa, soprattutto quella universitaria. Ad un plesso universitario che si dirama fra offerte umanistiche, giuridiche, matematico e soprattutto scientifiche è stato presentato il nuovo corso di studi in laura magistrale in musicologia.

Un percorso che vede una collaborazione e iterazione fra l’Università di Trento e l’Università di Bolzano, ma in una ottica che volge lo sguardo oltralpe si sta lavorando per creare un felice legame anche con l’Università di Innsbruck.

Sono già aperte le iscrizioni sul sito online dell’Università di Trento per quello che appare un progetto nuovo ed innovativo nel panorama italiano in quanto trilingue. Il primo anno infatti sarà totalmente in inglese e verrà frequentato a Bolzano. Lo sguardo quindi è rivolto all’Europa come modello e avrà approfondimenti di antropologia ed etnografia per poi proseguire con una specializzazione in filologia musicale e critica del testo musicale.

Trento infatti sarà destinata alla competenza filologica con attenzione anche ai testi moderni e contemporanei, oltre che antichi, medievali, barocchi e rinascimentali.

Gli studenti infatti saranno accompagnati in un percorso di pedagogia e comunicazione musicale oltre che divulgazione, avendo individuato in questi ambiti lacune di possibili futuri sbocchi professionali. L’Università infatti ha preso coscienza dell’allontanamento fra istruzione e laurea con mondo del lavoro e futuro sbocco professionale, divario che invece non c’era nelle università medievali o storiche in cui alla laurea corrispondeva una richiesta di preparazione in vista di una professionalità richiesta.

Inoltre la musica colta sente la necessità di una sua divulgazione mirata per quella mancanza di incontro con il pubblico ravvisata in una scarsa conoscenza divulgativa al riguardo.

copertina del festival Chi ha paura del Novecento?

copertina del festival
Chi ha paura del Novecento?

In questa ottica si iscrive il Festival Chi ha paura del Novecento? Scienza e musica di ieri quattro antidoti alla diffidenza. Festival che si divide in cinque appuntamenti a sua volta divisi fra incontro di avvicinamento e poi concerto.

Il Festival vede la collaborazione fra l’Università di Trento sia nei corsi umanistici e di Filologia Musicale che in quelli scientifici, Il Collegio di Merito Bernardo Clesio, l’Orchestra Haydn, il Conservatorio di Musica F A Bonporti di Trento e l’Associazione Culturale I Minipolifonici.

Il Festival inaugura mercoledì 20 aprile alle ore 18 presso la Sala concerti dell’Associazione culturale I Minipolifonici di Trento di via Piave con un concerto per violino e clavicembalo che spazia da musiche di Johan Sebastian Bach ad autori del 900 Bela Bartòk e Gyorgy Ligeti

Si prosegue poi affrontando autori come Luciano Berio, Franco Donatoni ma anche Karlheinz Stockhausen e Gyorgy Kurtag.

Attraverso questi appuntamenti si ragionerà sul divario fra la produzione di musica colta del 900 e la diffusione ed ascolto da parte del pubblico.

Programma dettagliato qui http://webmagazine.unitn.it/evento/lettere/9004/chi-ha-paura-del-novecento

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