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XL “Non un festival, ma un allenamento collettivo…

XL

“Non un festival, ma un allenamento

collettivo al pensiero, all’azione, all’adesso”.

XL era e sarà il nuovo formato di Centrale Fies, pensato originariamente per i 40 anni di Drodesera e i 20 anni di Fies, trova oggi una nuova corrispondenza nell’indagine su un “fuori formato” che rompe la one shot estiva, tessendo insieme tutti gli

eventi annuali di Centrale Fies.

Dal 17 luglio all’8 agosto per ogni fine settimana XL si svolgerà, nuovamente live e in loco.

Nel frattempo proseguono le iniziative sul sito di Centrale Fies http://www.centralefies.it/xl/ che dal 25 giugno vedono anche la prima mostra online di INBTWN – In Between programma a cura di Claudia D’Alonzo.

La programmazione di XL è pensata per svilupparsi in progress fino a marzo 2021, suddivisa per capitoli alcuni già scritti, altri da riscrivere e altri ancora da immaginare.

Una scrittura comune fra artist_, curator_, professionist_ e spettator_ che sappia accompagnarci attraverso questo tempo, intrecciandosi a una comunità in grado di immaginare il festival come qualcosa da trasformare. È a questo intreccio, a questa comunità, che ci rivolgiamo per affrontare e raggiungere il 2021.

Dal 25 giugno sul sito di Centrale Fies INBTWN – In Between, il secondo capitolo di XL. Con INBTWN la curatrice Claudia D’Alonzo espanderà il tema del rapporto tra corpo e tecnologie, tra lo spazio online del sito ed incursioni negli spazi fisici, attraverso prospettive eterogenee offerte da quattro interventi artistici.

I primi due in programma per giugno e luglio, saranno presentati da IOCOSE, Elena Biserna e Anna Raimondo. I contributi coinvolgono linguaggi e pratiche dentro e fuori la rete, rendendo il sito uno spazio laboratoriale, in trasformazione nel corso della rassegna.

A seguire dal 17 luglio e per ogni weekend fino all’8 agosto sarà la volta di Hyperlocal, programma a cura di Barbara Boninsegna e Filippo Andreatta, con Anagoor, Chiara Bersani, MK, Jacopo Jenna, Mali Weil, OHT, CollettivO CineticO and Alessandro Sciarroni, Giorgia Ohanesian Nardin, Marco D’Agostin, Sotterraneo. Il 25 luglio il secondo contributo di INBTWN, questa volta onlife, con Elena Biserna e Anna Raimondo.

Dal 6 al 17 luglio saranno in residenza a Centrale Fies due dei sette progetti selezionati per LIVE WORKS vol 8 a cura di Barbara Boninsegna e Simone Frangi. Gli artist_ Giulia Crispiani (IT) & Golrokh Nafisi (IR/NL) insieme a Göksu Kunak (TR/DE) presenteranno i primi risultati in uno studio visit per il pubblico il 17 e 18 luglio 2020.

Hyperlocal è in un tempo eccezionale, ma non vuole essere una programmazione d’emergenza: ogni lavoro all’interno del programma non è semplicemente una nuova versione dell’esistente ma il frutto di uno sviluppo dell’opera che gli artisti hanno immaginato come coerente alla propria ricerca. La cura dell’arte performativa parte dal sostegno, dalle residenze, dal farsi luogo in cui ogni cosa viene lavorata, potenziata, articolata prima di una visione pubblica.

Tutte le performance si svolgeranno negli spazi esterni della Centrale, mentre gli spazi interni saranno trasformati da mostre immersive, concepite per ampliare la visione sul teatro e sulla performance.

Storia Notturna è la mostra collettiva a cura di Simone Frangi e Denis Isaia. Protagonist_ dell’exhibit sono Mercedes Azpilicueta, Chiara Camoni, Darius-Robin Dolatyari-Dolatdoust, Francesco Fonassi, Luca Frei, Raffaela Naldi Rossano, Anna Perach. Le artiste e gli artisti attiveranno le opere in mostra in una long day performance domenica 19 luglio.

 

L’idea di XL nasce prima di questi mesi incerti con la volontà di abbandonare la forma del festival estivo per esplodere, espandersi e aggregare tutti i progetti di un luogo di ricerca e produzione artistica come Centrale Fies. Una formula esplosa nel tempo, nelle discipline, nelle pratiche e nelle tematiche affrontate, in grado di vedere nell’arte e nella cultura un mezzo di allenamento collettivo al pensiero e all’azione, fortificandone la capacità di entrare nei processi narrativi e nutritivi di un territorio artistico e alpino. Ma mentre era in atto l’esplosione di attività, pratiche e modalità di curatela legate a Centrale Fies, disegnandoci collegati gli uni agli altri, ispirandoci a foreste, nuove pangee e “iper” nature, un essere terrestre e invisibile ci ha guardato crollare nelle nostre certezze, rafforzando ancora di più la consapevolezza di un mondo dove l’umano non è mai stato il centro o l’unicum, ma solo una piccola percentuale dell’esistente.

 

«La programmazione di Centrale Fies -afferma Dino Sommadossi, founder di Centrale Fies- è sempre stata solo la punta dell’iceberg di un lavoro complesso fatto di ricerca, progettazione e organizzazione con decine di professionist_, per arrivare infine ad aprire al pubblico performance che non sono intrattenimento, ma reale momento collettivo, mezzo attivo per articolare il pensiero in direzioni altre, per portare alla luce le narrazioni minori che il mainstream ha sempre lasciato ai margini. Qualsiasi cosa ancora accada, cercheremo di preservare il circolo virtuoso della cura e dell’attenzione che in tutti questi anni ha guidato ogni azione del centro, e adesso verrà chiesto a tutti di fare lo stesso, di avere cura di un pezzo di ecosistema attraverso azioni reciproche: lo chiederemo all’edificio, alle forme e forze della natura tutto intorno nessuna esclusa, lo chiederemo ai pubblici, così come a curatrici e curatori, artiste e artisti ospiti e passanti».

 

«Crediamo che ora sia importante –afferma Barbara Boninsegna, direttrice artistica di Centrale Fies- dedicare un tempo all’osservazione di questo presente più che mai sconosciuto e informe, e fare emergere domande grazie alle quali provare a immaginare altri modi di abitare gli spazi e incontrare i corpi. Il tempo che stiamo attraversando ci impone una nuova modalità di narrazione dei nostri progetti, che diventano i Capitoli di un nuovo racconto tra il virtuale e il reale».

 Infine, ispirandosi al Wood Wide Web, la rete di sostegno e nutrimento per le foreste, con PERFORMANCE WIDE WEB, Centrale Fies vuole condividere progetti, conversazioni, programmazioni di artist_, curator_ e lavorator_ che si muovono nell’ambito delle pratiche performative. Un ulteriore modo per stare insieme nell’impossibilità di esserlo, fuoriuscendo dalle griglie per riempire spazi lasciati vuoti e potenziare il tempo di riflessione, studio, organizzazione, strategia, nutrimento e, infine raccolta, di ogni progetto. In questo modo i canali online di Centrale Fies, gli account social e il sito, diventano un Osservatorio, che raccoglie riflessioni e pratiche, progetti creati in questi mesi da altre organizzazioni, lavori artistici contemporanei o storici che hanno sperimentato forme eterogenee di presenza e fruizione, documenti d’archivio, letture e riferimenti teorici. Un luogo disseminato di confronto, studio e ricerca, alimentato dagli sguardi molteplici della ‘curatela esplosa’.

 

Quest’anno inoltre come gadget di questa 40° edizione, Centrale Fies ha pensato a un font “Deadline is Dead” da scaricare gratuitamente, tra il Goth e il Metal, nato dalla crasi degli immaginari di Fies.

Per rimanere sempre aggiornati sulla programmazione di XL visita http://www.centralefies.it/xl

Comunicato Centrale FIES 

XL “Non un festival, ma un allenamento collettivo… ultima modifica: 2020-07-11T10:35:44+02:00 da Redazione

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