VIETNAM: PRO E CONTRO

Al momento ci troviamo in una guesthouse sulla riva del fiume Preaek Tuek Chhu nella tranquilla cittadina di Kampot, sulla costa meridionale della Cambogia a 50 km dal confine vietnamita: la nostra prima tappa di questo nuovo capitolo del diario di viaggio!

Raggiungerla è stato estremamente facile: da Ha Tien, ultima città del Vietnam, un’agenzia di trasporti offriva il passaggio dalla stazione fino al loro ufficio gratuitamente, e per qualche dollaro in più avrebbe anche sbrigato per noi tutte le pratiche burocratiche per ottenere il visto: mai 5$ furono spesi meglio!! Con il visto e i timbri necessari sul passaporto, e le tasse pagate, il passaggio da uno stato all’altro è stato una passeggiata… letteralmente! Il tempo di percorrere a piedi la distanza fra le due dogane, e il suolo cambogiano era già sotto i nostri piedi!
Ma prima di chiudere definitivamente con il capitolo Vietnamita, come ben sapete, è nostra abitudine stilare una lista di pro e contro della nazione appena visitata.

Bene, cominciamo!

Il Vietnam è una nazione spettacolare, molto intrigante, ma alcuni fattori ne rendono gli spostamenti e la vita un po’ difficoltosa.
Il primo sicuramente sono le persone: al di fuori della nostra meravigliosa esperienza a SaPa e ad Ha Giang, per il resto del viaggio la maggior parte dei vietnamiti non ci hanno dato una buonissima impressione e anzi a volte si sono rivelati davvero oppressivi e fastidiosi. In ogni negozio si viene pedinati dai commessi, e se qualche oggetto viene toccato (in realtà basta anche un veloce sguardo furtivo) cercheranno di convincervi a comprarlo. I prezzi dati inizialmente saranno più elevati del valore effettivo, e la contrattazione che ne nascerà non sarà divertente o amichevole come in altri stati, raramente saranno disposti ad abbassare il prezzo, e in ogni caso lo sconto sarà minimo. Credetemi, dopo una giornata intera in un mercato questo loro comportamento è estenuante!

Molti vietnamiti hanno un modo di fare piuttosto arrogante e sbrigativo, ma questo è certamente anche dovuto al livello inesistente di comprensione e comunicazione in lingua inglese. Per farvi capire, a volte anche la semplice parola “toilette” era sufficiente a mandare in crisi il cameriere, il quale iniziava a gesticolare, chiamando un altro cameriere, anch’esso immediatamente in difficoltà da questa complicata richiesta, e poi un altro, e un altro ancora: qualche volta si è dovuto ricorrere a mimare l’atto dell’urinare perché dopo 3 minuti di spiegazioni ancora non si era risolto nulla; si, il gesto era l’unico modo per risolvere l’arcano.
Toilette a parte, anche richiedere informazioni su quale autobus prendere, su determinati cibi o su direzioni per raggiungere dei luoghi ha dato origine a numerosi fraintendimenti. Potremmo raccontarvi della nostra disavventura durata 6 ore per spedire l’action camera a Singapore per esser sostituita, ma un articolo intero non basterebbe, e le numerose bestemmie al suo interno lo farebbero di certo censurare, impedendone la pubblicazione.

Questi due fattori a volte hanno davvero contribuito a rendere il nostro viaggio complicato e stressante!

Ma via, concentriamoci su ciò che ci ha veramente piacevolmente colpito.

Viaggiare in Vietnam è davvero economico, il costo della vita è molto basso; certo, dipende da come una persona decide di viaggiare, ma mangiando spesso cibo di strada, prendendo autobus invece di taxi e dormendo in ostelli o guesthouse invece che in alberghi si può tranquillamente vivere con 15 euro al giorno senza farsi mancare nulla. Attività turistiche, noleggio del ciclomotore e spese extra ovviamente alzano il budget, seppur non di molto. In ogni città abbiamo sempre visitato musei o siti di interesse storico, dove possibile senza guida, ma spesso anche con tour guidati. Difficile parlare di prezzi, poiché sono molto variabili a seconda dell’attività. Consigliamo di sondare diverse compagnie o agenzie turistiche, poiché a volte il costo del pacchetto proposto varia anche di parecchi euro.
Secondo punto a favore: la nazione di per sé, estendendosi verticalmente per migliaia di chilometri, offre meravigliosi panorami completamente diversi fra loro: si passa da temperature invernali sulle montagne ad un clima tropicale sul Delta del Mekong, passando per un clima mite sugli altipiani centrali. Mare, montagna, giungla, colline, estese pianure: ce n’è per tutti i gusti!

Infine, dulcis (ma anche salatus) in fundo, il Pro per eccellenza è lui: il CIBO!

In Vietnam abbiamo vissuto un’esperienza culinaria trascendentale durata quattro settimane! Già dopo pochi giorni eravamo rimasti estasiati dalla varietà e dal gusto del cibo di strada, e per il resto del viaggio questa nazione ha continuato a stupirci!
Highlights delle ultime due settimane sono stati di certo i Bahn Khoi, una deliziosa crepe fritta ripiena di croccante maiale, gamberetti e verdure miste, servite con una salsa di arachidi tiepida e, a piacimento, un’ardente crema di peperoncino. Solo a scrivere queste parole ci torna l’acquolina! Altri cibi fantastici sono le melanzane brasate e cotte in una pentola di argilla e il Cao Lau, come già descritto nell’articolo precedente.
E per digerire, da bravi italiani, non ci siamo mai fatti mancare un ottimo caffè filtrato, che addolcito con del latte condensato è quello che ci vuole per finire in maniera gloriosa qualsiasi pasto e perché no, anche quest’ultimo articolo Vietnamita!

Hai già letto gli altri articoli? No?? Vai nelle nostra rubrica di TDV qui!

VIETNAM: PRO E CONTRO ultima modifica: 2018-04-20T10:57:05+00:00 da The Back Pachers
The Back Pachers
The Back-Pachers nasce da un idea, un sogno, un progetto di Andrea Pacher e Veronica Franchi di raccontare in questo blog le loro avventure nel sud est asaitico e in India. Lui biotecnologo, lei ostetrica, entrambi residenti nella caotica metropoli londinese. Da sempre curiosi e desiderosi di espandere I propri orizzonti, dopo qualche anno di vita frenetica nella capitale inglese, ha iniziato ad alimentarsi in loro il desiderio di viaggiare e di scoprire nuovi paesi e culture, di prendere una pausa dagli oneri della vita occidentale e di vivere insieme, questo viaggio.
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