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STAVA “19 LUGLIO 1985. Una tragedia alpina”

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Il teatro di OHT guarda alla catastrofe che 34 anni fa colpì la Val di Stava Lo spettacolo debutterà giovedì 7 novembre al Teatro Sociale e rimarrà in scena fino a domenica 10 novembre, inaugurando sia la Grande Prosa sia le Altre Tendenze.

La Stagione di prosa 2019/2020 del Centro Servizi Culturali S. Chiara prende il via giovedì 7 novembre con un’importante novità. Spetterà infatti ad un unico spettacolo, “19 LUGLIO 1985. Una tragedia alpina”, il compito di inaugurare sia la rassegna Grande Prosa sia le Altre Tendenze. Una scelta tesa a sottolineare il legame tra le diverse forme e possibilità del teatro e la capacità della scena di farsi luogo di riflessione dei grandi temi del contemporaneo.  
Nell’ambito della Grande Prosa, lo spettacolo debutterà giovedì 7 novembre, replicando fino a domenica 10 novembre (da giovedì a venerdì alle ore 20.30, la domenica alle ore 16.00). L’appuntamento con le Altre Tendenze è invece per domenica 10 novembre, alle ore 20.30.
Scritto e diretto dal regista trentino Filippo Andreatta, con il supporto drammaturgico di Marco Bernardi e la musica di Davide Tomat, “19 LUGLIO 1985. Una tragedia alpina” è una coproduzione di OHT Office for a Human Theatre – realtà trentina che si è distinta a livello nazionale -, del Centro Servizi Culturali S. Chiara e di Romaeuropa Festival, con il sostegno della Provincia autonoma di Trento, sostenuta da una residenza artistica di Centrale Fies art work space, in collaborazione con la Fondazione Caritro, e con il patrocinio della Fondazione Stava 1985.

Alle 12:22:55 del 19 luglio 1985 una colata di fango travolge la Val di Stava e l’intero paesaggio alpino. Circa 180.000m³ di fango biancastro travolgono violentemente l’abitato di Stava ad una velocità di 90km/h spazzando via tutto in appena 7 minuti: alberi, case, persone, alberghi, strade. Tutto. Una tragedia irrappresentabile che porta il teatro alla sua essenza tragica: il coro. Attore collettivo, il coro è lo spettro emotivo e tellurico di questa tragedia alpina. Evoca la colata senza rappresentarla. Se nella tragedia greca la tracotanza umana si declinava nei confronti del divino, in “19 LUGLIO 1985. Una tragedia alpina” si compie nei confronti del paesaggio alpino.

A quasi 35 anni di distanza, il teatro di OHT si rivolge alla vicenda come momento epifanico dell’ambiguo rapporto tra l’uomo e il paesaggio di montagna portando in scena una “tragedia alpina”. L’Ensemble Vocale Continuum diretto dal Maestro Luigi Azzolini, come il coro tragico del teatro classico, accompagna la narrazione degli avvenimenti intonando il requiem “Lux Aeterna” di György Sándor Ligeti, “Again (after ecclesiastes)” di David Lang e il canto di montagna “‘nodrmenzete popin”.

Dopo il successo dello spettacolo Curon/Graun e a un anno dalla tempesta Vaia, OHT mette in scena un potente momento di riflessione dedicato alla tracotanza dell’uomo che cerca di imbrigliare la montagna e alla forza distruttiva della natura che si ribella. «Nuovo nome del teatro italiano», per riprendere la definizione che gli ha attribuito il Corriere della Sera, Filippo Andreatta ha fondato la compagnia OHT nel 2008 con l’intento di lavorare sul paesaggio e affrontare in modo sottile la politica personale all’interno dello spazio pubblico e privato. Un progetto artistico che in breve tempo lo ha visto collaborare con istituzioni nazionali e internazionali (Romaeuropa festival, la Fondazione Haydn di Trento e Bolzano, la statunitense Albers Foundation, MAXXI Museo delle arti del XX secolo di Roma, la Triennale Teatro dell’Arte e la Whitechapel Gallery di Londra, tra le altre), instaurando inoltre importanti partnership con Centrale Fies e il MART – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.

La rappresentazione teatrale verrà inoltre arricchita da una mostra intitolata “STAVA, 19 luglio 1985”, allestita presso lo Spazio Archeologico S.A.S.S. Tale progetto ripercorre i tristi eventi di quell’anno, riprendendo i contenuti del percorso didattico realizzato dalla Fondazione Stava 1985 presso il Centro “Stava 1985”, a Stava, e accompagnandoli con alcune tra le immagini più toccanti e iconiche raccolte dall’archivio fotografico di Dino Panato, prezioso testimone sul campo di quel terribile 19 luglio, grazie alla collaborazione del figlio Daniele. La mostra sarà visitabile fino a domenica 10 novembre nel seguente orario: 9.00-13.00 e 14.00-17.30.
I possessori dell’abbonamento Grande Prosa, Altre Tendenze o del singolo biglietto dello spettacolo, potranno accedere gratuitamente alla mostra durante il periodo di apertura.

Si segnala infine che, in occasione delle cinque recite (il 7, 8, 9 e 10 novembre), al loro termine è previsto l’accesso straordinario allo Spazio Archeologico S.A.S.S. Per ragioni organizzative e di sicurezza l’accesso sarà consentito ad un numero contingentato di persone, e sarà possibile prenotarsi poco prima o subito dopo lo spettacolo, oppure chiamando nei giorni precedenti il numero verde 800013952.
Si ricorda, infine, che anche durante la Stagione 2019/2020 gli abbonati potranno usufruire gratuitamente del servizio di baby sitting TATA A TEATRO, riservato ai genitori con figli di età compresa tra i 3 e i 10 anni. Per i non abbonati, invece, è previsto un costo di 5 euro a bambino. E’ necessaria la prenotazione al numero verde 800013952 oppure allo 0461/213834. Il servizio è proposto dalla Cooperativa “Progetto 92”.

«FOYER DELLA PROSA»

Proseguono gli appuntamenti con i FOYER DELLA PROSA, grazie alla rinnovata collaborazione tra il Centro Servizi Culturali S. Chiara e il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento. Gli incontri di approfondimento sulla rassegna, curati dai professori Claudia Demattè e Giorgio Ieranò, si terranno nella giornata di venerdì presso la Sala “Anna Proclemer” del Teatro Sociale di Trento e offriranno al pubblico la possibilità di confrontarsi direttamente con gli attori protagonisti. Per il primo appuntamento della Stagione, venerdì 8 novembre, la sala “Anna Proclemer” del Teatro Sociale di Trento ospiterà l’incontro dedicato allo spettacolo. Il dibattito sarà coordinato dal prof. Marco Gozzi, con la partecipazione di Filippo Andreatta e della compagnia. L’incontro è aperto al pubblico – ingresso libero –  e avrà inizio alle ore 17.30.

STAVA “19 LUGLIO 1985. Una tragedia alpina” ultima modifica: 2019-11-05T10:42:34+01:00 da Redazione

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