PIZ BOE’ – la cima delle Dolomiti tra Veneto – Trentino Alto Adige

Il Piz Boè è uno fra i 3000 meno difficili delle Dolomiti per quanto riguarda le difficoltà tecniche ed il dislivello da percorrere: la funivia che parte dal passo Pordoi permette, infatti, di raggiungere la quota di 2.950 m del Sass Pordoi in pochi minuti. La via d’accesso non è comunque unica: se ne possono contare almeno 4 con diversi gradi di difficoltà.

Curiosità:

Il rifugio Boè fu costruito dalla Sektion Bamberg del D.u.Oe.A.V. nel 1894. Devastato nel corso della prima guerra mondiale, nel 1921 passò alla S.A.T. che lo rese nuovamente agibile mutando il nome da Bambergerhütte in rifugio Boè.

 

Il Piz Boé nel Gruppo del Sella, alto 3.152 m s.l.m., è considerato una delle vette oltre i tremila metri più semplici da raggiungere. E’ una calda giornata di agosto quando decidiamo di provarci. Da Corvara saliamo, con la Cabinovia Boé, a quota 2.200 m e poi con la Seggiovia Vallon a 2.500 m s.l.m. Ci troviamo ora direttamente sotto le pareti del Gruppo del Sella e camminiamo lungo il percorso n. 638 in direzione sudovest, passando vicino al Rifugio Franz Kostner.

Il sentiero gira, con leggera e costante salita, attorno alle rocce, fino a raggiungere un ghiaione, che ci costringe a salire, non senza difficoltà, per la scivolosità dei sassi a cui bisogna aggrapparsi. Con un po’ di concentrazione, riusciamo a superare questo ostacolo – deve essere proprio grazie a questo passaggio che il club alpino ha classificato il percorso come difficile.

Poi la stabilità del terreno migliora decisamente, la salita prosegue. I panorami davanti ai nostri occhi cambiano, e offrono bellissime vedute sulle Dolomiti tra l’Alta Badia, Alleghe, la Val di Fassa e l’Alpe di Siusi: le Cime Fanis, la Marmolada con la Punta di Penia, fino al Catinaccio e il Sassolungo. Dopo quasi 2,5 ore raggiungiamo la vetta. Qui troviamo qualche decina di escursionisti, che si dividono i pochi metri disponibili tra la croce e la piccola Capanna di Fassa, per ammirare il paesaggio. Dopo un po’ decidiamo di scendere.

Il Piz Boé, confine tra le Provincie di Bolzano, Trento e Belluno, è anche punto di incontro di diversi percorsi oltre al n. 638: c’è anche il sentiero n. 672 (ferrata per il Vallon) ed i sentieri più semplici per il Sass Pordoi (in parte attrezzati), da dove una funivia scende al Passo Pordoi.

difficoltà: difficile con vetta via ferrata
  • Punto di partenza:
    stazione a monte Vallon (raggiungibile da Corvara con la Cabinovia Boe)
  • Tempo di percorrenza:
    03:30 h
  • Lunghezza:
    16,9 km
  • Altitudine:
    tra 2.497 e 3.152 m s.l.m.
  • Dislivello:
    +851 m | -851 m
  • Segnaletica:
    638
  • Destinazione:
    Piz Boé
  • Punti di ristoro:
    Ütia Franz Kostner al Valun, Capanna Fassa

Dal Passo Pordoi

La funivia che parte dal passo Pordoi e arriva al Rifugio Maria, dove è presente una terrazza panoramica da dove si possono ammirare le Dolomiti a 360°, offre l’alternativa più semplice. Dal rifugio si imbocca l’evidente sentiero 627 che scende a forcella Pordoi (2.829 m), ove è ubicato il rifugio omonimo. Si prosegue fino ad un bivio dove si abbandona il sentiero 627 per il 638, che per facili roccette, conduce alla vetta ove è situato il rifugio Capanna Piz Fassa.

In alternativa alla funivia, si può raggiungere la Forcella Pordoi attraverso il sentiero che parte dal Passo Pordoi, subito a fianco del monumento dedicato al grande ciclista Fausto Coppi, e risale il ripido canalone.

Dal Rifugio Boè

Il rifugio Boè è raggiungibile dal Sass Pordoi attraverso il sentiero 627; dal passo Gardena passando per il rifugio Pisciadù (sentieri 666 e 647); da Colfosco attraverso la val di Mesdì (sentiero 651); attraverso la val Lasties partendo dal rifugio Monti Pallidi (sentiero 647).
Dal rifugio, situato alla base della piramide del Piz, è possibile imboccare il sentiero 638 che conduce alla vetta in 45 minuti attraverso detriti rocciosi piuttosto ripidi e a volte coperti di neve. Alcune funi metalliche fisse agevolano il superamento della parte più difficile della salita verso la vetta.

Dal Rifugio F. Kostner

Il Vallon

Il rifugio F. Kostner, affacciato sulla conca del Vallon, è raggiungibile da Corvara attraverso la cabinovia prima e la seggiovia poi.

Dal rifugio si prende il sentiero 638 che, dapprima costeggia le ripide pareti del Sella, e si addentra, poi, sulla destra in una valle detritica piuttosto ripida che porta su un terrazzo soprastante, da cui continua su lastroni di roccia e ghiaioni per arrivare alla vetta.

Attraverso la ferrata del Vallon

Dalla conca del Vallon, raggiungibile come sopra il rifugio Kostner, si può prendere il sentiero che conduce alla ferrata del Piz da Lec. Lasciando questa via sulla destra si arriva di seguito all’attacco della ferrata del Vallon. L’ascesa ferrata piuttosto semplice termina presto, e si continua a salire lungo pendii detritici fino ad incrociare il sentiero 672 proveniente dal rifugio Kostner (se vogliamo alternativa numero 5 che evita la via ferrata ma che è comunque in parte attrezzato); si sale lungo questo sentiero passando per il Lech Dlace (lago ghiacciato) e arrivando alle cime della Cresta Strenta da cui si gode un panorama entusiasmante. In seguito si raggiunge il sentiero 638 proveniente dal rifugio Boè appena dopo il tratto attrezzato. Si sale quindi lungo questo fino alla cima.

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Fonte

Wikipedia

www.lemiecime.it/

www.alta-badia.org/

 

Foto copertina – Instagram – di

@marilenaarossa

 📍Piz Boè

Info autore /

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