Oriente Occidente 2026: nel Vuoto comincia il possibile

Occidente
Vuoto
Dove sembra non esserci più nulla, la danza apre uno spazio. E dentro quello spazio ricomincia il possibile.
Il vuoto non è ciò che manca. È ciò che permette.
Dal 3 al 12 settembre 2026, con un’anteprima il 2 settembre, Rovereto torna a diventare una mappa di corpi, visioni e domande. La 46a edizione di Oriente Occidente Dance Festival sceglie una parola radicale: Vuoto.
Non il vuoto come abbandono, silenzio sterile o fine del discorso. Il vuoto come condizione del possibile. Se tutto è pieno, compatto, già deciso, nulla può cambiare. Serve uno spazio nel quale perdersi per cercare una strada nuova; un intervallo tra il non più e il non ancora; una distanza tra due corpi che renda possibile l’incontro.
Il festival entra così nei teatri, nei musei, nelle piazze e in una nuova arena scenica ricavata dentro la galleria industriale di Progetto Manifattura. Porta la danza fuori dalla sua cornice abituale, fino a Corso Bettini e Piazza Urban City, e raggiunge anche il MUSE di Trento, dove acqua, vetro, luce e movimento si incontrano nel Big Void. La città non ospita semplicemente il festival: per dieci giorni ne diventa il corpo.
La risposta non è scritta. È affidata a oltre 45 eventi, 15 compagnie, sette debutti, cinque prime nazionali, workshop, incontri, performance gratuite e progetti che attraversano il contemporaneo senza chiedergli il permesso.


Nove traiettorie dentro il Vuoto
Prélude Out + Esperanza
Kader Attou porta l’hip hop nello spazio pubblico: corpi, live set e strada diventano una festa collettiva. Prima nazionale, ingresso libero.
May B
Il capolavoro di Maguy Marin, ispirato a Samuel Beckett: figure grottesche e fragili resistono nel vuoto dell’attesa. Novanta minuti di storia della danza contemporanea.
F*cking Future
Marco da Silva Ferreira mette il pubblico sui quattro lati e il collettivo al centro: identità, disciplina, desiderio e militanza in una prima nazionale senza redenzioni facili.
Bamboo
NoFit State Circus costruisce dal nulla strutture alte sei metri con corpi e canne di bambù. Circo, rischio e fragilità, gratuito e adatto alle famiglie.
NO
La Venidera rompe con la tradizione per poterla attraversare di nuovo. Flamenco contemporaneo, tre Premi Max 2026 e il rifiuto come gesto che apre una soglia.
Symphony #2 + Dies Irae
Gloria Dorliguzzo firma una prima assoluta con orchestra dal vivo: il suono radicale di Galina Ustvolskaja diventa pressione, urto e corpo collettivo.
The Choreography of Water
Tre performer e sculture trasparenti: l’acqua genera ritmo e connette corpo e pianeta. Due repliche, alle 6 del mattino e alle 20:30.
CHORA – Il vuoto all’origine
Sofia Nappi e KOMOCO cercano lo spazio generativo che precede la forma: una coproduzione del festival affidata a una delle sue artiste associate.
Living & Leaving
Prima assoluta de La Veronal: Marcos Morau apre una nuova trilogia con due corpi che si cercano, si sostengono e rischiano la caduta.
BACH to SACRE
Emanuel Gat riunisce Bach, Silent Ballet e Sacre. Tre lavori in cui il gesto diventa musica e il silenzio concede alla danza di esistere.


Dieci giorni, una città in movimento
Questa è una selezione ragionata degli appuntamenti principali. Workshop, talk e attività formative completano il calendario: per disponibilità e variazioni dell’ultima ora va sempre consultato il programma ufficiale.
Closing performance – Totentanz, La Veronal Studio con le allieve di MOSSA, Auditorium Melotti.
Prélude Out + Esperanza di Kader Attou / Cie Accrorap, Corso Bettini. Prima nazionale e dancefloor aperto alla città.
May B di Maguy Marin al Teatro Zandonai. Alle 22 La bellezza dell’imperfezione di Claudia Catarzi al Mart; installazione coreografica dalle 17.
Bamboo alle 11:30 e 18 in Piazza Caduti sul Lavoro; installazione al Mart dalle 16 e spettacolo alle 18; F*cking Future alle 20:30 a Progetto Manifattura.
Summer Lab Opening Studio alle 15 al Mart; installazione coreografica dalle 16; NO alle 20:30 al Teatro Zandonai; La bellezza dell’imperfezione alle 22.
Studi per M. di Stefania Tansini al Mart; alle 20:30 prima assoluta di Symphony #2 + Dies Irae a Progetto Manifattura.
Replica, Panzetti/Ticconi per Abbondanza/Bertoni, al Teatro Zandonai: generazioni e linguaggi si specchiano nello stesso dispositivo scenico.
The Choreography of Water al MUSE di Trento; Ronda alle 18 in Piazza Urban City e Summer Lab Opening Studio alle 19 al Mart.
Sciucàri in Piazza Urban City; CHORA alle 20:30 al Teatro Zandonai; Habitat – cruising intermediale alle 22 al Mart.
Living & Leaving a Progetto Manifattura; Sciucàri alle 18 e nuova replica di Habitat alle 22 al Mart.
Summer Lab Opening Studio alle 18 in Piazza Erbe; BACH to SACRE alle 20:30 al Teatro Zandonai; Habitat alle 21 e Analog Techno Live Set gratuito alle 22 al Mart.


Teatri, fabbriche, musei e piazze
Oriente Occidente non occupa un luogo. Disegna una costellazione.
Il Teatro Zandonai accoglie le grandi architetture sceniche. Il Mart lascia che la danza attraversi le collezioni e trasformi la visita. Progetto Manifattura apre la propria galleria industriale a un’arena con il pubblico disposto intorno ai performer. Corso Bettini, Piazza Erbe, Piazza Urban City e Piazza Caduti sul Lavoro cancellano la distanza fra scena e città.
Il 9 settembre il festival esce da Rovereto e raggiunge il MUSE di Trento: The Choreography of Water va in scena alle 6 del mattino e alle 20:30. La replica dell’alba è accompagnata da un’esplorazione della foresta tropicale montana. Non è una deviazione dal programma: è la prova che il corpo contemporaneo può abitare un teatro, un museo scientifico o il primo chiarore del giorno con la stessa intensità.
Prezzi, Under 35 e abbonamenti
Gli abbonamenti nominali tematici costano 45 euro per Corpi in transito, 60 euro per Fra, un intervallo e 45 euro per Passato contemporaneo. Molti appuntamenti in città sono liberi e gratuiti; Linguaggi e workshop sono gratuiti su prenotazione.
I biglietti si acquistano online su Vivaticket, nei Vivaticket Point oppure al Box Office & Temporary Shop di Corso Rosmini 58 a Rovereto, aperto dal 1 al 12 settembre dalle 17 alle 20. Durante il festival non si acquista nei luoghi di spettacolo, ma l’acquisto online resta possibile fino a cinque minuti prima dell’inizio.
- Infoline: 0464 016576, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 14; dal 1 settembre anche sabato e domenica.
- Email biglietteria: booking@orienteoccidente.it.
- Programma: può subire variazioni; conviene verificare sito e canali ufficiali prima di partire.


Non basta aprire una porta. Bisogna rendere possibile l’esperienza.
Oriente Occidente lavora sull’accessibilità con indicazioni dedicate per ogni spettacolo e ogni venue. Le pagine degli eventi segnalano accesso per persone con mobilità ridotta, contenuti sensibili, buio, suoni improvvisi, luci stroboscopiche o altri elementi che possono incidere sull’esperienza.
Disabilita e accompagnatori
Il biglietto ridotto per gli spettacoli teatrali costa 8 euro e comprende un posto gratuito per l’accompagnatore o l’accompagnatrice. L’acquisto avviene tramite infoline o email.
Subpac
Per alcuni spettacoli sono disponibili dispositivi audio-tattili che trasformano il suono in vibrazione, con priorità per persone sorde e ipoudenti.
Spazi di decompressione
Zone appartate e accoglienti consentono una pausa sensoriale ed emotiva. Sono pensate in particolare per persone autistiche o neurodivergenti, ma disponibili a chiunque ne abbia bisogno.
LIS e orientamento
Discorsi inaugurale e finale tradotti in LIS, staff segnante, access rider delle venue, cartelli di way-finding e audiodescrizioni per alcuni spazi.
Per esigenze specifiche: accessibilita@orienteoccidente.it. Habitat al Mart è segnalato come non accessibile a persone con mobilità ridotta e non consigliato a persone sorde: è importante controllare la scheda del singolo evento, non affidarsi a formule generiche.
Quarantasei edizioni senza diventare arredamento
Oriente Occidente nasce a Rovereto nel 1981 e si costituisce formalmente in associazione nel 1983. Fin dall’inizio considera Oriente e Occidente non come confini rigidi, ma come poli di un percorso di scambio tra culture, generi e linguaggi della scena contemporanea.
In oltre quarant’anni il festival è diventato uno dei riferimenti italiani ed europei della danza contemporanea. Ma il dato interessante non è soltanto la durata. Molte manifestazioni invecchiano trasformandosi in una fotografia di se stesse. Oriente Occidente ha continuato invece a interrogare il presente, intrecciando spettacolo, ricerca, residenze artistiche, formazione e lavoro con le comunità.
La 46a edizione arriva in un momento di passaggio anche per la storia del progetto. E forse proprio per questo la parola Vuoto suona meno come un tema e più come una dichiarazione: lasciare spazio non significa cancellare ciò che è stato. Significa permettere al futuro di entrare.

Le risposte rapide su Oriente Occidente 2026
Quando si svolge Oriente Occidente 2026?
Dal 3 al 12 settembre 2026 a Rovereto, con l’anteprima del 2 settembre all’Auditorium Melotti.
Qual è il tema dell’edizione 2026?
Il tema è Vuoto: non come assenza, ma come spazio di relazione, cambiamento e possibilità.
Dove si svolgono gli spettacoli?
Teatro Zandonai, Mart, Progetto Manifattura, Auditorium Melotti, Urban Center, Corso Bettini e piazze di Rovereto. The Choreography of Water si svolge al MUSE di Trento.
Quanto costano i biglietti?
Teatro Zandonai e Progetto Manifattura: 22 euro intero e 20 ridotto. Mart e MUSE: 10 euro. Under 35: 10 euro per gli spettacoli teatrali. Sono previsti numerosi appuntamenti gratuiti.
Ci sono eventi gratuiti?
Sì. Tra gli appuntamenti liberi figurano Prélude Out + Esperanza, Bamboo, Ronda, Sciucàri, Summer Lab Opening Studio, Analog Techno Live Set e l’installazione coreografica di Claudia Catarzi.
Il festival è adatto alle famiglie?
Alcuni eventi sono indicati espressamente come adatti alle famiglie, tra cui Bamboo e Prélude Out + Esperanza. Le schede ufficiali riportano durata, contenuti sensibili e accessibilità.
Come si acquistano i biglietti?
Online tramite Vivaticket, nei Vivaticket Point o al Box Office di Corso Rosmini 58. Non è prevista vendita nei luoghi di spettacolo durante il festival.
Il festival è accessibile alle persone con disabilità?
Molti luoghi e spettacoli prevedono servizi specifici, biglietti ridotti, accompagnatore gratuito, Subpac, spazi di decompressione e informazioni sui contenuti sensibili. Va controllata la scheda del singolo evento.
Fonti e aggiornamenti
Informazioni verificate sulle pagine ufficiali di Oriente Occidente Dance Festival 2026, Box Office, Accessibilità e storia dell’organizzazione. Fotografie: archivio ufficiale Oriente Occidente, con crediti riportati nelle didascalie. Il programma può subire modifiche: verificare sempre il sito ufficiale prima di raggiungere gli eventi.
Aggiornato il 28 agosto 2026 – articolo e impaginazione Trentinodavivere














