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La musica in quota Natura, rispetto e tradizione trovano equlibrio nella musica di Mari Boine

Con la sua voce ha stregato persino Peter Gabriel che ha voluto produrre il suo primo disco sa evocare antiche atmosfere in cui racchiudere saggezza tramandata nei secoli di popoli che vivevano in situazioni estreme in un rapporto così profondo della natura da portare rispetto persino al suo lato più duro e crudele.

E’ Mari Boine, voce del popolo Sami dell’estremo nord della Norvegia e canterà sabato 16 luglio alle 6, in un rito quasi sciamanico, al levar del sole a Col Margherita in Val di Fassa, uno dei posti panoramici da cui maggiormente apprezzare le dolomitiche cime.

Per l’occasione la Boine sarà accompagnata dai suoi musicisti il batterista Snorre Bjerck, il chitarrista Roger Ludvigsen e dai musicisti italiani Giordano Angelo al sassofono, Carlo La Manna bassista e il violinista e specialista della myckelharpa Corrado Bungaro. Proprio quest’ultimo è in parte artefice dell’appuntamento

Corrado Bungaro

Corrado Bungaro

Era da un po’ che si pensava ad un concerto con Mari Boine, intercettata attraverso la conoscenza dovuta a collaborazioni artistiche che da anni coltiviamo con artisti internazionali. In particolare Paolo Vinaccio, artista italonorvegese, a anche per i periodi in cui Carlo La Manna era ad Oslo e in cui ha frequentato musicisti norvegesi che hanno fatto arrivare alla Boine l’invito di collaborare e poi la proposta di suonare all’alba in quota per i Suoni delle Dolomiti.Era un’esperienza che lei non ha mai fatto e quindi la curiosità era sicuramente tanta, soprattutto visto la natura sciamanica con cui affronta la musica e il canto. Sono sicuro sarà un’esperienza molto intensa e particolare, forte ed interiore”.

Durante il concerto verranno eseguiti alcuni dei brani più conosciuti ed intensi della Boine giunta alla notorietà nel 1990 con la pubblicazione dell’album Gula,Gula da parte dell’etichetta di Peter Gabriel la Real Wold. Mari Boine è portavoce della tradizione del popolo Sami , che abita i territori più estremi del Nord Europa e che mantengono un legame profondo con la natura. E’ la stessa Boine che racconta il suo mondo musicale e l’emozione di cantare nei raggi del sole che si leva sulle vette delle Dolomiti.

Qual è l’emozione per il concerto?

Vorrei fare una premessa Ho vissuto per un periodo nell’estremo nord dove ho percepito un’energia davvero speciale. Si deve vegliare affinchè non venga mai rovinato il potere che danno queste montagne Nel nord questa è una vera minaccia, ma esse nascondono un vero tesoro. Non si riesce ad immaginare che questo sia frutto di avido potere che vuole rovinare i pascoli che sono così importanti per la vecchissima cultura delle mandrie di renne. Sin da piccola ho imparato che la natura è bella e dona serenità tuttavia va rispettata anche nella sua faccia più dura in quanto allo stesso tempo può anche essere spietata e brutale con gli uomini e con gli animali Io voglio cantare con questo pensiero, quando vedrò le Dolomiti

Quanto il rapporto con la natura ispira la sua ricerca musicale? E quindi quanto questo concerto riuscirà a equilibrare le energie degli elementi così ben espressa nella sua arte?

Mari Boine

Mari Boine

La mia musica e le mie canzoni sono profondamente radicate nei paesaggi del popolo Sami, E’ sempre presente  nella mia musica l’atmosfera dell’Artico e la storia Inoltre diverse mie canzoni sono nate quando mi sono trovata a contatto con la natura, quasi che a volte le melodie traspirassero dagli alberi trovando casa dentro di me  Però le performance sono anche colorate dal contesto  I colori provengono dai paesaggi ma anche dalle persone presenti. Questo è ciò che rende affascinante il mio lavoro di artista e musicista. Le canzoni si creano da un mix di passato e presente, tradizione, storia ma anche momento attuale.

Può anticiparci qualcosa quindi del concerto che sta preparando con anche le fasi di lavoro con i musicisti trentini con cui andrà ad esibirsi?

La mia impressione è che questi artisti abbiano grande curiosità circa questo progetto e che abbiano anche grande voglia di vederlo realizzato, la vita spesso non è connessa con la natura e i suoi ritmi e in verità il nostro ego non riesce a soddisfare alla lunga, ma si sente la necessità di andare oltre. Io davvero felice di poter dare un contributo in questo contesto

A quale ricordo, in musica, è più affezionata? E invece quale è stato lo scoglio più duro?

Il mio ricordo più caro… fra i tanti ricordi è difficile trovarne uno Ogni concerto è prezioso Io mi sono innamorata di stare dentro la musica e condividere ciò con il pubblico, farlo volare in alto e varcare assieme le più immense distese. Non so se voglio ricordare il momento peggiore. Penso sia stato quando la mia band con cui ho suonato per dieci anni si è sciolta nel 97 durante il tour europeo

Quale consiglio si sente di dare al pubblico che deciderà di salire all’alba per ascoltarla?

Mi sento di suggerire al pubblico di venire con il cuore aperto e di essere pronti a spiccare il volo in questa bellissima e altrettanto speciale natura Cogliere questo momento magico e goderselo, ricaricare le batterie per il giorno che nasce

L’alba è un momento di grande suggestione ed energia, cosa rappresenta per lei appunto essere l’artista che per i Suoni delle Dolomiti proporrà questo concerto, il solo della rassegna dedicato alle albe?

Mi sento molto onorata di aver ricevuto l’invito di questo particolare concerto. Non vedo l’ora di suonare con il sole, i miei due musicisti e gli artisti italiani assieme suoneremo con il sole che sorge. Non vedo veramente l’ora di farlo , perché non ho mai suonato all’alba.  Sarà davvero speciale.

Il luogo del concerto Col Margherita si raggiunge dal Passo San Pellegrino con la funivia Col Margherita e poi a piedi in 20 minuti di cammino. Il servizio funivia sarà aperto dalle ore 3,30 e il concerto si tiene alle 6  In caso di pioggia il recupero del concerto sarà alle ore 11 al Teatro Navalge di Moena sebbene il meteo abbia garantito una splendida giornata di sole.

Photo credits -Svein-Erik-Nomeland-Lordag.

La musica in quota Natura, rispetto e tradizione trovano equlibrio nella musica di Mari Boine ultima modifica: 2016-07-15T16:18:47+02:00 da Katja Casagranda
Katja Casagranda
Katja Casagranda insider della cultura spettacolo locale, freelance (traduzione che sta per molto free e sempre lanciata sul pezzo), quella giusta via di mezzo fra Lara Kroft e Paperetta Ye Ye, che in curriculum tiene pacchi di ritagli di giornale Trentino stipati e coccolati con amore materno come figli che prima o poi dovrà lasciar andare al loro destino.

#M_assaggi. Un contrasto di emozioni uniche.

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