Il ritrovamento del Sacro Graal della cucina trentina

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Fu così che per caso rovistando tra i libri della mia cara nonna Fiorella ho ritrovato i suoi appunti di ricette trentine che possiamo classificare come “le ricette de stì ani”

Ricette trascritte nel lontano 1960 e che spesso si riferiscono a pietanze che già allora si tramandavano da decenni…

Quindi ecco l’idea nata in pochi minuti, mettere a disposizione di tutti i nostri lettori questi sapori tradizionali arricchiti da segreti antichi che si tramandano di generazioni in generazioni…

Riscopriamo dunque insieme settimana dopo settimana i sapori di un tempo iniziando con la ricetta dello “SMACAFAM ALLA TRENTINA DI GRANO SARACENO”:

Ingredienti:

  • 300 grammi di farina di grano saraceno;
  • 3/4 litro di brodo;
  • 130 grammi di lucanica;
  • lardo e burro q.b
  • 70 grammi di lucanica tagliata a fette;
  • sale e pepe q.b

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Premessa

Il vero <<Smacafam>> alla trentina, quello usato nel periodo di Carnevale fatto con farina di grano saraceno, sembra essere nato ancor prima della polenta di granoturco e serviva appunto per “placare la fame” e costituiva una grassa variante alla polenta nera.

Procedimento:

Prendere 3 etti di farina di grano saraceno e 3/4 di litro di brodo. Pepare e salare leggermente il composto sbattendolo bene finché farà le bolle.

Soffriggere in una tortiera salame o lucanica tagliati a dadini con un un po’ di burro e 40 gr. di lardo già ridotto a piccoli dadi.

NOTE: La quantità può variare, secondo i gusti diminuendo un po’ le dosi oppure aumentandole fino a 45 gr. di salame e lardo per ogni ettogrammo di farina; per 300 gr. dunque 135 gr., non di più!

Prendere i dadini soffritti e il condimento, mescolare e versare nella tortiera che sarà rimasta ben unta. La pasta raggiunge circa l’altezza di 2 cm.

Guarnite lo <<Smacafam>> con le fette di lucanica e mettelo in forno a circa 180/200° finché non avrà preso una bella crosticina.

La cottura è di circa 1h ma tenete d’occhio il forno!

Ma veniamo ai segreti di Nonna Fiorella… ma prima…

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Se lo SMACAFAM non esce croccante ma bensì molto più morbido la prossima volta diminuite un po’ il liquido e la farina e aggiungete una bella patata grattata.

Se lo volete fare più “leggero” potete sostituire due quinti della farina con altrettanto pan grattato e aggiungere un uovo. La cottura rimane la stessa

“Stì ani” si cuoceva direttamente tra le braci del fuoco

La nostra redazione conoscendo questa pietanza consiglia di accompagnarlo con un Vino Pinot oppure un Teroldego

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