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Mandrea Music Festival varata l’edizione 2017

Tutto pronto e motori scaldati e lanciati alla Mandrea di Arco per l’edizione 2017 de Mandrea Festival, oramai un appuntamento fra i più attesi dell’estate europea. Il The Guardian infatti, noto giornale britannico lo definì negli scorsi anni uno dei dieci migliori festival in Europa fra quelli emergenti, notizia ripresa dal The Telegraph e da Repubblica.it.

Eliseo Soardi Organizzatore del Mandrea Festival
ph Sarah Melchiori

E, proprio per non deludere le aspettative, già a marzo il Mandrea Festival annunciava la presenza di Toots & The Maytals, assenti da svariati anni dall’Italia, ma anche General Levy e moltissimi altri artisti del panorama reggae, roots ma non solo. Da mercoledì 16 agosto al 20 dello stesso mese la Mandrea, una splendida località posizionata sopra Arco, presta la spianata al festival multicolore, multilingua e multi tasking, sia per i generi musicali proposti che per le attività collaterali. Il tutto in una politica green ed ecofrendly.

A pochi chilometri dal Lago di Garda la Mandrea è un ambiente non solo spettacolare dal punto di vista naturalistico, ma anche un’oasi di pace e per la quattro giorni di festival, un’occasione di convivenza, musica, libertà e festa. Un ghiotta line up quindi ad incominciare dall’annunciata data italiana di Toots & the Maytals, uno dei più noti esponenti della scena reggae giamaicana. I The Maytals rappresentano una figura chiave all’interno della scena reggae. Composti dal leader Frederick “Toots” Hibbert, Nathaniel “Jerry” Matthias, e Raleigh Gordon, tutti nativi di Kingston, i the Maytals furono il primo gruppo ad usare la parola “reggae”, citandolo nel brano “Do the Reggay” (1968) prodotto da Leslie Kong, discografico giamaicano.  Formatisi nei primi anni sessanta in piena epoca ska, i the Maytals furono conosciuti per la loro miscela di voci e la forte passione per la musica. Lo stile soul di Hibbert poteva essere paragonato a Otis Redding. A conferma della popolarità conseguita fra i fan della musica reggae, nel 1977 Bob Marley li cita nella sua canzone Punky Reggae Party, in cui rivolge a tutti un invito a recarsi a questo fantomatico, imperdibile party in cui suoneranno fra gli altri, oltre ovviamente agli stessi Wailers- Jam anche i Damned, i Clash e, per l’appunto,  i Maytals. la band chiude venerdì 18 agosto ad Arco il tour nazionale partito dagli Stati Uniti ad aprile e che ha poi toccato Francia, Spagna, Austria, Inghilterra ed Olanda

Con la band al Mandrea a rotazione dalle 15 alle 5 del mattino la musica ruota su più palchi . Apre la serata il reggae degli altoatesini Sisiphos e Shanti Powa ed El Caribefunk. Collateralmente musica dj con Remo, Luca Fronza e Dreadlion Firestarter Sound. Al Forest Stage dalle 15 musica con Sabrina, Rachel Dadd, Chamelion Mime, Town of Cats, Shisko Disco e Balothizer. Dalle 22 dj set con Chris Costa, Mad Max e Movies. La line up prevede musica dalle 15 alle 5 del mattino.

Sabato 19 agosto invece si potrà ascoltare General Levy, pseudonimo di Paul Levy, musicista inglese che ha collaborato con artisti come Chaka Demus & Pliers, Buju Banton e Capleton ma anche, in Italia, con i 99 Posse.Levy Direttamente dall’Inghilterra torna in Italia l’artista che si è distinto con la sua tipica booyaka, il modo cantare veloce di cui è il migliore nel suo genere. Sabato chiude la serata ma anche il breve tour nazionale che lo ha visto oggi suonare al Supertele di Giovinazzo Bari

Altra perla del Mandrea sabato il fulminante mix tra tradizioni voodoo e il suono afro-funk degli anni ’70 di Vaudou Game, ensemble francese guidato dal carismatico Peter Solo, cantante e chitarrista togolese che nel 2012 ha deciso di trasporre le armonie vocali dei canti animisti sulle scale degli strumenti occidentali.  Da Londra arriva il gruppo LazyHabits , quintetto che ruota attorno alla figura carismatica di Lazy Habits che dà il nome al gruppo e che mescola sonorità hip hop con il jazz e il soul.

Non band ma stile di vita, al Mandrea domenica arriva anche la carica dei Duncan Disorderly & the Scallywags, con i loro ritmi di world music, i testi positivi e le melodie orecchiabili, fondono influenze latine e reggae a kletzmer e swing con il jazz, con cui viaggiano suonando in tutto il mondo. Simile il progetto che giovedì 17 si esplica con i The Tru Sound Tribe, collettivo che arriva da Bristol, formato da cantanti e dj, che si esprime in diversi stili musicali dall’hip hop al rubadub, roots, jungle, dancehall e altro. Fonde invece cultura giapponese, tradizione folk e i suoi richiami, con riletture modulate secondo una sensibilità moderna e minimale, l’artista inglese Rachael Dadd in line up venerdì 18 agosto.

La line up prosegue corposa: si cita ancora la presenza dei Bamboo, di Chris Costa, dei Town of Cats, dei Potaporco ma anche di EBM e per il miglior reggae di casa nostra i Shanti Powa Orchestra e i padroni di casa, The Yuya. Per tutti i dettagli si rimanda al sito mandreafestival.com dove consultare la scaletta e prenotare il proprio posto sotto il palco.

Sarà presente un bus navetta, diverse volte al giorno, dalla stazione di Arco e Riva del Garda  al Festival. Potrà essere utilizzato anche da navetta per chi farà spola tra il festival e la spiaggia. Ma al Mandrea si può anche campeggiare oltre a partecipare alle attività collaterali che si allargano dai laboratori creativi, a quelli del relax e salute, allo sport. Sono presenti punti ristoro e cucina che spazia nell’etniko e vegano. E’ richiesto un massimo rispetto per persone, cose e natura per permettere a tutti un sano divertimento e una pacifica convivenza. Mandrea Music Festival è quindi un festival che mescola musica, sport, natura e altre forme d’arte. Oltre ad un fornito panorama musicale, con tre palchi , saranno presenti anche una zona lounge, zona climbing e una zona healing. Inoltre sono programmati workshops di vario genere e un parco avventura

Mandrea Music Festival varata l’edizione 2017 ultima modifica: 2017-08-18T13:02:46+00:00 da Katja Casagranda
Katja Casagranda
Katja Casagranda insider della cultura spettacolo locale, freelance (traduzione che sta per molto free e sempre lanciata sul pezzo), quella giusta via di mezzo fra Lara Kroft e Paperetta Ye Ye, che in curriculum tiene pacchi di ritagli di giornale Trentino stipati e coccolati con amore materno come figli che prima o poi dovrà lasciar andare al loro destino.

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