Latemar.Art-respirArt, dove l’Arte apre le porte della Natura

Arte e Natura. L’Arte nella Natura e la Natura che si fa Arte. Questo ciò a cui si assiste a Latemar.Art-RespirArt, un luogo in cui Uomo e Natura trovano nell’Arte un linguaggio per comunicare tra loro.

Nato nel 2011 da un’idea dell’artista Marco Nones e della giornalista e curatrice d’arte Beatrice Calamari e accolta con entusiasmo dalla Società Impianti Pampeago, RespirArt è uno dei parchi d’arte più alti al mondo, snodandosi tra i 2000 e i 2200 metri di altitudine.

Dal 2011 ad oggi la collezione di installazioni si è arricchita ogni anno di due opere in più di artisti nazionali e internazionali. Per quest’anno, oltre alle due opere che saranno accolte da una festa di inaugurazione il prossimo 25 luglio, una novità ha arricchito la land art: «Quest’anno – racconta Luca Bertoluzza, responsabile marketing della Società Impianti Pampeago – oltre alle due opere che tradizionalmente vengono aggiunte abbiamo voluto arricchire il parco con postazioni interattive, fisicamente vicine alle opere d’arte e grazie alle quali si potrà concretamente “fare qualcosa” entrando così in relazione con l’opera stessa e con la natura».

Un’attenzione che il parco ha voluto dedicare in particolar modo a famiglie e bambini: «E’ un modo per far sì che anche i bambini entrino in contatto con il mondo dell’arte – continua Bertoluzza – un modo creativo e giocoso per aprire loro le porte di questo affascinante mondo che rischia a volte di non essere adatto ai più piccoli. A Respir.Art è stato aggiunto così il nome di Latemar.Art, che lega così il parco all’insieme di sentieri tematici di Latemar.ium».

latemariumCinque le postazioni interattive che permettono ai piccoli – ma anche ai grandi – di “giocare” con le istallazioni artistiche, aggiungendo all’opera qualcosa in più: «Le attività che si possono fare – afferma Luca – si legano al significato dell’opera e aggiungono alla visita la possibilità di dialogare direttamente con esse e con l’ambiente in cui sono inserite».

È così possibile, per esempio, passeggiare per il parco, trovare un telefono senza fili, realizzato tra due colonne distanti 20 metri l’una dall’altra, e aver voglia di ascoltare le storie che gli alberi raccontano al lato opposto, oppure voler confidare un segreto all’opera d’arte accanto a cui il telefono senza fili è stato allestito, che sembra proprio essere un ottimo custode: si chiama Guardiano di Emozioni.

Una passeggiata che apre la mente e il cuore, che permette di trovare un contatto semplice ma mai banale con la Natura, che crea tra noi e l’ambiente circostante un senso di continuità, lasciando all’Arte e alla Creatività la possibilità di aprirci la strada.

Come raggiungere Latemar.Art-RespirArt?
Mercoledì e giovedì: seggiovia Agnello per il primo tratto e si raggiunge l’inizio della passeggiata nel parco
Gli altri giorni: dal parcheggio Tresca, a piedi seguendo le indicazioni “Latemar.Art” (30 min per raggiungere l’inizio del percorso nel parco d’arte)

 

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