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Alto Adige da Vivere

Merano WineFestival 2026, l’eleganza comincia dalla terra

Dal 6 al 10 novembre, Merano mette in dialogo grandi vini, ricerca e cultura del gusto. La 35ª edizione guarda al futuro, con la terra come punto di partenza.

Redazione
Merano · Trentino-Alto Adige
Merano WineFestival 2026, l’eleganza comincia dalla terra
Merano WineFestival al Kurhaus, edizione 2025. Foto d’archivio dall’area stampa ufficiale Merano WineFestival / Gourmet’s International.

Il tempo è l’ingrediente più ostinato del vino. Attraversa le stagioni, resta nelle botti, cambia una bottiglia mentre il resto del mondo pretende tutto subito. Quando incontriamo chi quella bottiglia l’ha immaginata, coltivata e aspettata, anche un assaggio può diventare un modo diverso di guardare il paesaggio.

Dal 6 al 10 novembre 2026, il Merano WineFestival torna al Kurhaus per la sua 35ª edizione. Cinque giorni di degustazioni, alta gastronomia e conversazioni sul futuro del settore. L’organizzazione annuncia 810 aziende e oltre 2.600 prodotti in degustazione: una geografia ampia, da attraversare scegliendo il proprio percorso.

È il motivo per cui questo appuntamento entra nel nostro calendario d’autunno: riporta davanti al pubblico il lavoro che precede il piacere. La terra, le scelte, la pazienza. L’eleganza, quando ha qualcosa da dire, comincia da lì.

Merano, una città da attraversare con calma

Il Kurhaus affacciato sul Passirio dà al festival una fisionomia precisa. Le sale, le terrazze, la passeggiata lungo il fiume fanno parte dell’esperienza. La mappa ufficiale delle sedi collega il palazzo alla GourmetArena, all’Hotel Terme Merano e al Teatro Puccini: luoghi vicini, che invitano a costruire la giornata anche a piedi.

Il consiglio è arrivare con qualche curiosità ben scelta e lasciare spazio agli imprevisti. Cercare un territorio, confrontare due interpretazioni dello stesso vitigno, fermarsi a parlare con un produttore. In una manifestazione così densa, la qualità della visita dipende anche dal tempo che siamo disposti a dedicare a un incontro.

Il 6 novembre, il futuro passa da TasteTerroir

La prima giornata, venerdì 6 novembre dalle 10 alle 16:30, è affidata a TasteTerroir – bio&dynamica. Nel percorso convivono biologico, biodinamico, vini naturali, vitigni PIWI, affinamenti in anfora e sperimentazioni subacquee. Trovano spazio anche proposte a basso o nullo contenuto alcolico.

Le differenze meritano di essere capite, una per una. Dietro una tecnica ci sono decisioni agricole, ricerca, costi e una certa idea di futuro. È una giornata adatta a chi vuole fare domande prima di scegliere la propria bottiglia.

Nel programma compaiono anche Cult Oenologist, dedicato al lavoro degli enologi selezionati da Helmuth Köcher, e le Giornate del Riesling. Due prospettive complementari: il pensiero di chi interpreta il vino e la personalità di un vitigno attraverso territori diversi.

Una degustazione di spumante al Merano WineFestival, immagine di repertorio
Una degustazione al Merano WineFestival, immagine di repertorio. Foto © Daniele Ceravolo, dall’area stampa ufficiale Merano WineFestival.

Dal 7 al 9 novembre, il dialogo fra i territori

Da sabato 7 a lunedì 9 novembre, dalle 10 alle 18, The Festival entra nel vivo. Accanto alla selezione italiana, il programma annunciato comprende oltre cento produttori da dodici Paesi: fra le provenienze figurano Georgia, Libano, Moldavia, Azerbaigian, Brasile, Argentina e Sudafrica.

Questa dimensione internazionale interessa soprattutto per ciò che permette di scoprire. Un luogo può avere una lunga storia vinicola e restare ancora poco familiare a chi assaggia. Il confronto allarga la mappa del gusto, mette in discussione abitudini consolidate, accende il desiderio di un viaggio.

Sabato 7 novembre alle 14, il programma prevede inoltre trentacinque sciabolate sul Ponte Lenoir, una per ogni edizione. Un momento scenografico sul Passirio, fra la passeggiata del Kurhaus e l’Hotel Terme.

Quattro vini, il punteggio massimo e il valore dell’attesa

La presentazione ufficiale del 7 ottobre ha annunciato i primi quattro 100/100 nella storia dei WineHunter Award Platinum: Ferrari Perlé Trento DOC 2002, Terlano Rarity 2013, Vernaccia di Oristano Riserva 1998 di Attilio Contini e Vin Santo di Montepulciano Occhio di Pernice 2012 di Avignonesi.

Annate che riportano al tema del tempo. Il riconoscimento della selezione The WineHunter offre una buona occasione per parlare di longevità, memoria e lavoro di cantina. Per un appassionato, anche capire perché un vino viene premiato fa parte del piacere di conoscerlo.

La cultura del gusto si prende il suo spazio

Dal 6 al 9 novembre, le WineHunter Masterclass all’Hotel Terme Merano propongono degustazioni guidate da produttori, enologi ed esperti. Nel calendario trovano posto il Pinot Nero, la viticoltura eroica, l’Alta Langa, la Georgia di Bolnisi e molte altre letture del vino.

Scegliere una masterclass significa dare profondità alla visita: sedersi, ascoltare, confrontare i calici lungo un ragionamento. I posti sono limitati e i biglietti si acquistano indipendentemente dall’ingresso al festival. Le sessioni vengono pubblicate progressivamente.

Il confronto si apre già venerdì 6 novembre alle 9 al Teatro Puccini, con il summit Respiro e grido della terra, previsto in lingua inglese. Il programma scientifico affronta cambiamento climatico, ricerca sulla vite e innovazione in enologia, comprese applicazioni dell’intelligenza artificiale.

Lo sguardo prosegue oltre queste cinque giornate: Helmuth Köcher ha annunciato per il 2027 il Merano Wine Observatory, un progetto pensato per osservare e interpretare i cambiamenti del settore durante tutto l’anno. Per ora è un progetto annunciato, con una domanda concreta davanti: come cambieranno produzione e consumo nei prossimi anni?

La cucina, il Fuori Salone e l’ultimo giorno di bollicine

Nella GourmetArena, dal 6 al 9 novembre, il percorso comprende gastronomia, birre, distillati e showcooking. È il punto in cui il racconto del vino incontra quello delle materie prime e degli abbinamenti.

Un banco di specialità gastronomiche nella GourmetArena del Merano WineFestival, immagine di repertorio
La GourmetArena e i suoi produttori, immagine di repertorio. Foto dall’area stampa ufficiale Merano WineFestival / Gourmet’s International.

Negli stessi giorni, il Fuori Salone lungo Corso Libertà porta incontri, territori e dimostrazioni di cucina nel centro cittadino, con attività previste dalle 10 alle 18. Per chi ama vivere un evento insieme alla città che lo ospita, è una parte del programma da esplorare.

Martedì 10 novembre, dalle 10 alle 16:30, la chiusura è affidata a Catwalk Champagne &more: Champagne, spumanti e proposte gastronomiche. Una giornata con un’identità precisa, da scegliere se sono le bollicine il centro della propria curiosità.

Merano WineFestival 2026: programma e biglietti

Queste sono le tariffe standard pubblicate dall’organizzatore al 22 ottobre 2026, nella fascia in vigore dal 20 ottobre. Nella biglietteria ufficiale sono indicati anche abbonamenti, formule First Class e condizioni per gli operatori accreditati.

Giorno · 2026 Sezione principale Orario Ingresso standard
Venerdì 6 novembre TasteTerroir – bio&dynamica 10:00–16:30 74 €
Sabato 7 novembre The Festival 10:00–18:00 144 €
Domenica 8 novembre The Festival 10:00–18:00 134 €
Lunedì 9 novembre The Festival 10:00–18:00 134 €
Martedì 10 novembre Catwalk Champagne &more 10:00–16:30 84 €

Molte masterclass hanno tariffa di 34 euro, alcune di 44 euro; per altre il prezzo deve ancora essere pubblicato. Prima dell’acquisto, controllate disponibilità, condizioni e importo finale della soluzione scelta.

Il primo assaggio è a Lagundo il 23 ottobre

Per entrare nell’atmosfera in anticipo, venerdì 23 ottobre 2026 dalle 19 alle 23, la Casa della Cultura Peter Thalguter ospita l’Anteprima Merano WineFestival di Lagundo. Sono annunciati circa duecento vini selezionati da Helmuth Köcher, accompagnati da specialità regionali e italiane. Una serata con biglietteria dedicata, collegata dalla pagina ufficiale.

Un viaggio da scegliere con curiosità

Merano WineFestival offre molte porte d’ingresso: un grande bianco da conoscere meglio, una regione ancora da scoprire, una tecnica produttiva da capire, una conversazione capace di cambiare il modo in cui scegliamo il vino.

Per noi di Terra da Vivere, il punto è questo incontro fra persone e paesaggi. Tornare a casa con un nome, una storia, il desiderio di vedere una vigna. Per continuare il viaggio, ci sono la nostra selezione di esperienze in Alto Adige e i racconti della rubrica Gusto. Chi cerca un altro incontro con i produttori di montagna può leggere anche la guida a La Dispensa dell’Alpe 2026 a Folgaria.

Una buona bottiglia conserva il tempo. Un buon incontro gli dà un senso.

Redazione Terra da Vivere

Informazioni utili

Quando e dove si svolge il Merano WineFestival 2026?

La 35ª edizione si svolge dal 6 al 10 novembre 2026 a Merano, in Alto Adige, con sede principale al Kurhaus. Il programma coinvolge anche GourmetArena, Hotel Terme Merano, Teatro Puccini e Corso Libertà.

Quanto costano i biglietti del Merano WineFestival 2026?

Al 22 ottobre 2026 le tariffe standard pubblicate sono: 74 euro per TasteTerroir del 6 novembre; 144 euro per The Festival del 7 novembre; 134 euro per l’8 o il 9 novembre; 84 euro per Catwalk Champagne &more del 10 novembre. Verificare disponibilità, condizioni e importo finale nella biglietteria ufficiale.

Le WineHunter Masterclass richiedono il biglietto del festival?

I biglietti delle singole masterclass sono disponibili indipendentemente dal biglietto dell’evento principale. Le sessioni si svolgono dal 6 al 9 novembre 2026 all’Hotel Terme Merano, con posti limitati. Molte sessioni hanno tariffa di 34 euro; alcune di 44 euro, mentre per altre il prezzo deve ancora essere pubblicato.

Fonti e aggiornamento. Informazioni verificate il 22 ottobre 2026 sui programmi, sulla biglietteria e sui materiali stampa ufficiali del Merano WineFestival. Il programma può essere aggiornato dall’organizzazione. Le fotografie provengono dall’area stampa ufficiale e documentano edizioni precedenti. Copertina: Kurhaus, edizione 2025; fotografia della degustazione: © Daniele Ceravolo.

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