La leggenda della “Dama Bianca”

Ieri sera una luna piena splendeva orgogliosa nei gelidi cieli trentini, e a noi è venuta voglia di raccontarvi una storia. Una storia, d’amore, una storia di libertà, di castelli e di fantasmi.

E’ quella della “Dama bianca” lo spettro che nelle notti di plenilunio si aggirerebbe fra le stanze e i giardini di Castel Pergine, cantando una triste ballata sulla sua vita spezzata nel medioevo.

Molti nella cittadina della Valsugana, giurano di averla vista o sentita, o che sia stato lo zio di un cugino di un amico a trovarsi addirittura faccia a faccia con questo fantasma tutto trentino.

Una voce misteriosa della notte, una silhouette bianca che attraversa i bastioni… gli ululati del vento che sembrano canti e preghiere di una donna intrappolata.

Ma che storia si nasconde dietro a questa paranormal activity valsuganotta? La nascita della leggenda di Castel Pergine si nasconde nel medioevo, attorno al 1400.

In quegli anni il bastione era sotto il dominio di un capitano spietato e violento. Con lui a Castel Pergine vivevano la sua corte e la sua bellissima moglie, dai capelli biondi come l’oro e la pelle candida come la porcellana.

Oltre che prevaricatore e violento il capitano era anche molto geloso della bella consorte, alla quale non era concesso di uscire dalle mura del castello: una volta al mese le permetteva di passeggiare nei giardini, seguita dalla propria dama di compagnia.

Dallo spirito indomito e fiero la dama del maniero mal sopportava le costrizioni del marito, cercando evasione nella pittura e nell’amore per i fiori del giardino.

Qui le versioni si dividono: c’è chi assicura che fu la stessa dama, dopo anni di crescente malinconia, a gettarsi dalla finestra della sala da pranzo con le vesti bianche e i capelli dorati che svolazzavano nel vento in un ultimo gesto di libertà alla luce della luna piena. Altri appassionati di leggende invece assicurano che fu il malvagio capitano a gettare la moglie del bastione sospettando un tradimento con uno degli armieri. E c’è chi è convinto che la storia d’amore clandestina della dama ci sia stata davvero e che fu proprio la disperazione per la partenza verso il fronte dell’amante a spingerla a gettarsi nel vuoto.

fotoamatori-pergineChe sia stato per disperazione o per spirito di evasione, per un gesto estremo o per un atto violento, quel che è certo è che la vita della dama finì alle pendici del bastione, in una notte di luna piena.

Da allora, nelle notti di plenilunio sembra proprio che la Dama Bianca continui a vagare, nei corridoi e nelle stanze, nei giardini e sui camminamenti, ancora prigioniera delle mura di Castel Pergine, mostrandosi di tanto in tanto agli ospiti del maniero, che oggi ospita un sontuoso albergo.

A Pergine c’è chi dice che si tratti solo di suggestione, che gli avvistamenti siano solo giochi di riflessi e i lamenti siano solo il vento che soffia fra le vecchi pietre. Eppure, per dormire nel maniero della Dama Bianca, ci vuole un pizzico di coraggio…

Se vi trovaste nelle stanze antiche nel cuore della notte, solleticati da un alito gelido o svegliati da un grido lontano, alla luce della luna piena che rischiara il buio, non vi chiedereste anche voi: E se?

Le foto sono di Angela Panebianco

Foto Amatori Pergine

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