GUIDA ALLA “CERIMONIA DEL BRULE”!

La fama dei trentini si è ormai diffusa in tutto il globo e l’ indiscussa resistenza ai festeggiamenti prolungati è cosa nota, ecco perchè abbiamo pensato di donarvi la guida completa sulla cerimonia del Brule’

Il Movember è alle porte, le signore si avvicinano alla stagione del “pelo libero” (equivalente al letargo dell’estetista), quel periodo dell’anno in cui ceretta e rasoio vengono riposti in cassaforte, mentre calzettoni e stivali prendono il sopravvento sul resto dell’armadio: Winter is coming!

A Trento appena il piumino si affaccia sull’appendiabiti, le strade e i vicoli si riempiono di mezze frasi sussurate, praole e discorsi dei quali si possono captare dei microsegmenti: “mercatini”, “brulè in piazza”, “pasta de luganega…” e “kebab” ma questa è un’altra storia. Il clima sta cambiando, i ghiacci si stanno sciogliendo e le mezze stagioni non esistono più (o forse esistono solo quelle) ma una cosa rimane invariata da che se ne abbia memoria: i trentini scendono in città per i mercatini attenzione però, ci sono delle regole ben precise da seguire per partecipare alla cerimonia del brulè.

Oggi vi saranno svelati segreti che per anni sono stati tramandati di padre in figlio all’interno delle case trentine, prestate quindi attenzione e lasciatevi guidare dal trentino che è in voi!

Mercatini di Natale

Oggi, 18 Novembre apriranno le casette dei mercatini. Per affrontare al meglio la sfida e raggiungere l’obiettivo, cioè il primo bicchiere di brulè della stagione, è necessario pianificare machiavellicamente la strategia di attacco:

  • DOVE: in piazza Cesare Battisti (per tutti piazza Italia) e in Piazza Fiera a Trento. La conformazione di quest’ultimo luogo rende attaccabile la linea centrale (quella in cui troverete il sacro graal del brulè) sia dal lato est che da ovest; l’esperienza trentina suggerisce di utilizzare l’ingresso est (per intenderci sotto casa del Vescovo), poichè l’entrata dal “torrione” è quella più utilizzata dai turisti.
  • QUANDO: evitate in maniera categorica le ore pomeridiane del fine settimana. Dedicate questo tempo al ristoro della mente e del corpo, preparandovi ad attaccare con manovra a falange oplitica verso le 17. E’ consigliato corroborare lo spirito in qualsiasi momento ne sentiate il bisogno, sappiate che per i trentini questo significa: ogni giorno! (sempre entrata da ovest, ricordate).
  • QUANTO: la dose giornaliera di brulè viene calcolata in base al peso del singolo individuo, comprensivo di: intimo termico, calza a maglia grossa, calzino tecnico, canotta aderente, maglietta della salute, scaldacuore, imbrago del cane, bermuda, tuta da sci, sciarpa a pois, berretto con paraorecchie, manopoline e pinne (non si sa mai che la neve del Monte Bondone si sciolga tutta insieme!).
  • COME: non solo i trentini sviluppano una particolare resistenza all’assunzione di brulè dalla temperatura lavica ma vengono dotati di un’innata dote equilibristica che permette loro di passare attraverso la folla con 6 bicchieri ricolmi di brulè, camminare sui ghiacci (senza scivolare), oltrepassare la cortina di mangiatori di “pasta de luganega” e giungere a destinazione senza aver versato nemmeno una goccia di sacra bevanda (si consiglia quindi di munirsi sempre di un amico trentino DOC).
  • CON CHI: la compagnia con cui recarsi ai mercatini è di fondamentale importanza, per questo consigliamo un’attenta programmazione con piano A e piano B, onde evitare di trovarsi in solitaria, con il succo di mela caldo, nella zona dei cuscini alle erbe di montagna (meravigliosi ma poco funzionali al raggiungimento dell’estasi “bruleiana”).
  • … E DOPO: il post brulè risulta necessario per la sopravvivenza di qualsiasi individuo che abbia preso parte alla cerimonia dei mercatini, si suggeriscono quindi alcune alternative: affittare il soggiorno dell’amico che abita più vicino, recarsi al ristorante con il maggior numero di bagni (si sa che il freddo non aiuta!), buon vecchio parco Santa Chiara oppure cinemino!

Queste le principali linee guida per vivere i mercatini di Natale come un vero trentino. Agli amanti della pace e della tranquillità analcolica diciamo di non preoccuparsi: da quest’anno la zona mercatini si sdoppia (PiazzaFiera e Piazza Cesare Battisti) e lo spazio di convivenza sarà quindi più ampio, garantendo una pacifica convivenza fra bruleiani e parampampolini!

Ci teniamo a sottolineare che questo post non è scaturito da un’intensa e smodata bevuta di brulè… non ancora perlomeno!

Mentre se volete scoprire TUTTI GLI ORARI DI APERTURA – E LA MAPPA DEI MIGLIORI MERCATINI DEL TRENTINO ALTO ADIGE

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