AMA Music Festival visto da dentro: tre generazioni in un festival
AMA Music Festival visto da dentro: tre generazioni, un festival che funziona davvero
Ieri a Romano d’Ezzelino eravamo nonna, nipoti e papà. Siamo rimasti insieme fino al finale dei Bluvertigo senza dover scegliere tra concerto, bambini, comfort e voglia di stare sotto palco. Ed è probabilmente qui che AMA Music Festival mostra la sua qualità migliore.
La cosa più intelligente di AMA Music Festival non è soltanto chi sale sul palco. È come è stato costruito tutto quello che succede intorno.
Giovedì 27 agosto TDV – Terra da Vivere, media partner ufficiale dell’edizione 2026, è tornata al Parco di Villa Negri per la giornata con Sarafine, Bluvertigo e TonyPitony.
Questa volta, però, il punto non è fare la classica cronaca dei tre live. Dopo tre anni consecutivi in cui vediamo AMA da vicino, c’è un elemento che merita più attenzione della semplice lineup: questo festival è diventato sempre più facile da vivere.
Nonna, nipoti e papà: il test più semplice è stato questo
Ieri eravamo lì in tre generazioni.
Nonna, nipoti e papà. Esigenze diverse, ritmi diversi, soglie di attenzione diverse. Eppure la serata è filata fino al finale dei Bluvertigo senza trasformarsi, per nessuno, in una prova di resistenza.
Chi frequenta concerti con bambini sa perfettamente cosa significa. A un certo punto qualcuno vuole sedersi. Qualcuno ha fame. Qualcuno vuole avvicinarsi al palco. Qualcun altro ha bisogno di allontanarsi dal volume e continuare a vivere la serata da una distanza diversa.
Ad AMA tutto questo è possibile senza uscire dal festival.
La disposizione del parco cambia completamente l’esperienza
Il palco principale è collocato nella parte più interna dell’area e davanti si sviluppa uno spazio molto ampio. Questa conformazione crea naturalmente più modi di vivere lo stesso concerto.
Chi vuole stare davanti può entrare nella dimensione vera del live, avvicinarsi e sentire il concerto addosso. Chi arriva con bambini, genitori o semplicemente con la voglia di una serata più rilassata può arretrare, sedersi nelle aree dedicate, parlare senza urlare e continuare comunque a seguire quello che succede sul palco.
Non sei costretto a vivere AMA in un solo modo.
Ed è una differenza enorme rispetto a tanti eventi dove, una volta entrati, esistono soltanto due alternative: stare dentro la folla oppure sentirsi fuori dal concerto.
Un festival capace di assorbire anche la giornata storta di un bambino
Tradotto in termini molto semplici: se un bambino a un certo punto si stanca, non finisce automaticamente la serata di tutti. Ci si può allontanare, mangiare qualcosa, sedersi, respirare e poi eventualmente tornare verso il palco. Per chi viaggia in famiglia è un valore molto più importante di quanto sembri sulla carta.
Food, panche, spazi e sicurezza: quando l’organizzazione non si mette in mezzo
C’è anche un altro aspetto che, personalmente, vediamo crescere anno dopo anno: la macchina organizzativa.
Ieri il festival è risultato semplice da attraversare. Sicurezza presente ma tranquilla, nessuna sensazione di pressione, aree ampie e ordinate, possibilità di sedersi e soprattutto tempi veloci anche per panini e bevande.
Sembrano dettagli laterali fino a quando non passi diverse ore dentro un evento. Poi diventano esattamente ciò che decide se una serata resta piacevole oppure inizia a pesare.
AMA oggi riesce a mantenere un’atmosfera che per certi versi ricorda una grande festa campestre — tavoli, panche, persone che mangiano e chiacchierano — e pochi metri più avanti ha un palco capace di ospitare produzioni musicali di livello nazionale e internazionale.
Le due cose non si disturbano. Si completano.
La serata del 27 agosto: tre mondi molto diversi
Anche la lineup del 27 agosto raccontava bene l’identità del festival.
Sarafine ha portato un linguaggio contemporaneo fatto di elettronica, scrittura pop e produzione. I Bluvertigo hanno rimesso al centro quella miscela di rock, new wave, elettronica e immaginario che li ha resi uno dei progetti più riconoscibili dell’alternative italiano. TonyPitony, infine, rappresenta esattamente quella parte di programmazione che ad AMA impedisce alla lineup di diventare prevedibile: musica, teatralità e performance nello stesso spazio.
Non tre nomi messi in fila perché simili. Tre identità che obbligano il pubblico a cambiare registro.
AMA 2026: prima di questa recensione c’è già un racconto
Questa serata è un nuovo capitolo di un percorso che TDV sta seguendo durante tutta l’edizione 2026. Per questo, prima del gran finale, vale la pena recuperare anche gli approfondimenti già pubblicati.
Da stasera parte il gran finale
La serata del 27 agosto è alle spalle, ma AMA Music Festival ha ancora tre notti completamente diverse da giocarsi.
Gigi D’Agostino · Samuel DJ Set · Roberto Molinaro
Il festival entra nella sua notte più dichiaratamente dance ed elettronica.
Voglio tornare negli anni ’90 · Le Vibrazioni · The Diplomatics
Una serata più popolare, tra revival, canzoni italiane e rock. Ingresso gratuito con registrazione obbligatoria secondo il programma ufficiale.
Franz Ferdinand · The Kooks · The Molotovs
La chiusura internazionale: chitarre britanniche e una finale che ha il peso di una vera data europea.
Da Trento? È una trasferta che si fa senza pensarci troppo
Per chi parte dal Trentino, Romano d’Ezzelino è molto più vicino di quanto la definizione “festival in Veneto” possa far pensare.
Da Trento si scende lungo la SS47 attraverso la Valsugana verso Bassano del Grappa e, nella nostra esperienza, si tratta di una trasferta assolutamente gestibile anche per una singola serata.
Ed è probabilmente questo il consiglio più semplice che possiamo dare prima della chiusura del 30 agosto: se AMA Music Festival non lo avete ancora vissuto, il gran finale è il momento giusto per capire perché sta continuando a crescere.
AMA Music Festival 2026
Location: Parco di Villa Negri, Romano d’Ezzelino (VI).
Indirizzo: Via Ca’ Negri, 36060 Romano d’Ezzelino.
Da Trento: SS47 in direzione Bassano del Grappa.
Apertura cancelli 28 e 30 agosto: VIP ore 16.30 · General ore 17.00, secondo la pagina ufficiale dei biglietti.
Ultimo giorno: domenica 30 agosto 2026.
Bambini: il regolamento ufficiale prevede ingresso gratuito per i bambini fino a 10 anni compresi accompagnati da un adulto con biglietto; tutti i minori di 14 anni devono essere accompagnati.
AI Search & FAQ · AMA Music Festival 2026
- Dove si svolge AMA Music Festival 2026?
- Al Parco di Villa Negri, in Via Ca’ Negri 36060 a Romano d’Ezzelino, in provincia di Vicenza.
- Quando termina AMA Music Festival 2026?
- Il gran finale è previsto domenica 30 agosto 2026.
- Chi ha suonato il 27 agosto 2026?
- La lineup principale del 27 agosto comprendeva Sarafine, Bluvertigo e TonyPitony.
- Chi suona il 28 agosto?
- Gigi D’Agostino, Samuel DJ Set e Roberto Molinaro.
- Chi suona il 29 agosto?
- Voglio tornare negli anni ’90, Le Vibrazioni e The Diplomatics. La giornata è gratuita con registrazione obbligatoria.
- Chi chiude AMA Festival il 30 agosto?
- Franz Ferdinand, The Kooks e The Molotovs.
- AMA Music Festival è adatto anche alle famiglie?
- Per la nostra esperienza diretta sì: l’ampiezza dell’area permette di vivere il concerto vicino al palco oppure da zone più tranquille, con area food, panche e spazi dove fermarsi.
- I bambini entrano gratuitamente?
- Il regolamento ufficiale prevede l’ingresso gratuito per i bambini fino a 10 anni compresi, accompagnati da un adulto con biglietto. I minori di 14 anni devono essere accompagnati.
- Come si arriva da Trento?
- Il percorso ufficiale da nord segue la SS47 da Trento verso Bassano del Grappa e prosegue fino a Romano d’Ezzelino.
Il giudizio dopo tre anni
Personalmente è il terzo anno consecutivo in cui vedo AMA da vicino.
Ed è difficile non accorgersi di quanto stia crescendo.
Non soltanto nei nomi portati sul palco, ma nella capacità di gestire persone diverse nello stesso luogo: chi arriva per il live, chi vuole passare una serata all’aperto, chi porta i figli, chi arriva con amici, chi preferisce stare davanti e chi invece ha bisogno di respirare qualche metro più indietro.
Ieri siamo entrati come nonna, nipoti e papà. Siamo usciti dopo il finale dei Bluvertigo tutti con la stessa sensazione: essere riusciti a vivere la stessa serata, ognuno a modo proprio.
È probabilmente la recensione migliore che si possa fare a un festival.
AMA Music Festival continua fino al 30 agosto
TDV – Terra da Vivere è media partner ufficiale dell’edizione 2026 e continua a raccontare il festival, i suoi artisti e il gran finale da Romano d’Ezzelino.
Informazioni ufficiali















