VIBRISSA: LA BOTTEGA CHE FA VIAGGIARE
Vibrissa, la bottega che fa viaggiare il gusto restando fermo: intervista a Marina Ruocco
Ci sono negozi dove entri, compri, esci. E poi ci sono botteghe dove entri e ti succede qualcosa: una storia ti si appoggia sulla spalla, un profumo ti riporta indietro, una bottiglia ti fa venire voglia di chiamare un amico e dire “stasera si brinda, senza motivo”.
Vibrissa nasce così: non come “un punto vendita”, ma come un punto d’incontro. Un luogo che parla di territori, di piccoli produttori, di gusto e di persone. E che, cosa rara di questi tempi, punta anche su un prodotto quasi introvabile: le chiacchiere fatte bene.
Abbiamo intervistato Marina Ruocco, creatrice del progetto.
“Non volevo aprire un negozio. Volevo aprire una stanza dove la gente si ritrova”
Redazione TDV: Marina, partiamo dall’inizio. Quando nasce Vibrissa, ufficialmente?
Marina: Il progetto nasce ufficialmente il 20 settembre 2025. Ma la verità è che ci pensavo da molto prima: avevo bisogno di creare qualcosa di mio, qualcosa che mi somigliasse davvero. E sì, qualcuno mi dice che sono un po’ matta. Io la follia la trovo una qualità: almeno ti fa muovere quando gli altri restano fermi.
Redazione TDV: Ok: “qualcosa che mi somigliasse”. Tradotto?
Marina: Tradotto: un posto dove poter raccontare prodotti e territori, perché l’enogastronomia è la mia passione. Ma soprattutto dove creare connessioni: dare voce ai piccoli produttori e alle storie dietro ciò che finisce sugli scaffali. Far capire alle persone il valore che c’è dietro al costo, non solo il prezzo sul cartellino.
Il cuore del progetto: raccontare, non vendere

Redazione TDV: Hai detto una cosa potente: “l’incontro viene prima della vendita”. È un rischio, oggi.
Marina: È anche l’unico modo che mi interessava. Non volevo essere “solo un negozio”: volevo diventare un punto di incontro, nel mio piccolo, per fare cultura enogastronomica. Una bottega come quelle di una volta: entri, chiedi un consiglio, fai due chiacchiere, ti senti visto. E magari esci con qualcosa di buono e con l’umore più leggero.
Questa idea non ce la siamo inventata noi: anche chi ha raccontato l’apertura ha sottolineato proprio questo intreccio tra commercio e socialità. (ilmulo.it)
Cosa si trova da Vibrissa: “sapori locali, ma non solo”
Redazione TDV: Facciamo venire fame: cosa trovi sugli scaffali?

Marina: Una selezione di prodotti ricercati, locali e non solo: vini, birre, sidri, kombucha, confetture, sughi, distillati, tisane, dolcezze. Mi piace cercare sapori particolari: l’idea è far viaggiare un po’ le persone senza farle spostare. (vibrissa.shop)
E poi c’è un pezzo di cuore: io sono innamorata della Val di Cembra. Ci vivo da poco, ma la sento come una nuova casa. Quindi provo a raccontarla e farla conoscere: c’è anche uno spazio dedicato ai vini della valle. (vibrissa.shop)
Regali, box, abbonamenti: il gusto che torna ogni mese
Redazione TDV: Vibrissa è anche online. Come funziona la parte “regali” e “abbonamenti”?
Marina: Sul sito ci sono idee regalo e formule per chi ama farsi sorprendere: box tematiche, “Surprise Box” in diverse taglie, e un Wine Club con più fasce. (vibrissa.shop)
E se vuoi andare sul sicuro, ci sono anche i buoni regalo con importi personalizzabili. (vibrissa.shop)
Ah, e dettaglio molto concreto: si spedisce in tutta Italia in 24/48 ore. Quindi il viaggio, alla fine, lo fa il pacco. (vibrissa.shop)
Eventi, assaggi, corsi “fuori tema”: la cultura senza la cravatta
Redazione TDV: Dici “cultura enogastronomica”, ma senza l’aria da conferenza. Come la metti in pratica?
Marina: Io amo stare con le persone e organizzare eventi. Faccio spesso assaggi, incontri, e anche corsi fuori tema: cose che stimolino le persone a ritrovarsi e stare insieme. Secondo me si è perso qualcosa: quella dimensione semplice del “vado in bottega anche per farmi raccontare due cose”.
E sì: vorrei dare un tocco diverso alla cultura in generale. Perché spesso gli incontri sul vino sembrano lezioni scolastiche: formali, rigidi, un po’ tristi. Invece può essere tutto più semplice e leggero, senza perdere profondità.
Anche la comunicazione del progetto insiste molto su questo: non solo prodotti, ma incontri e sorrisi come parte dell’esperienza. (vibrissa.shop)
Un mini museo tra bottiglie e storie
Redazione TDV: E poi c’è questa cosa bellissima: l’arte in negozio.
Marina: Sì. Cerco di fare di Vibrissa anche un mini museo: ogni mese ospito un artista o un artigiano, locale o non, che espone in negozio. È sempre la stessa filosofia: dare voce alle piccole realtà e creare sinergie.
Perché “Vibrissa”: non un nome carino, un manifesto
Redazione TDV: Chiudiamo con il nome: perché Vibrissa?
Marina: Le vibrisse sono organi sensoriali, come i baffi dei gatti: servono a percepire, a orientarsi, e in un certo senso a comunicare. Io vorrei che questo posto fosse così: un luogo che trasmette emozioni e buonumore. (vibrissa.shop)
Viviamo in un mondo difficile per tanti. Io non ho la presunzione di aggiustarlo. Però posso provare a lasciare una persona un po’ più leggera di quando è entrata. Anche perché, diciamolo: stare arrabbiati col muso lungo raramente cambia le cose. Al massimo rovina la giornata.
Dove si trova Vibrissa e orari
Vibrissa è a 10 minuti da Trento, ai piedi della Val di Cembra, in Via Giacomo Matteotti 34, Lavis (TN). (vibrissa.shop)
Orari indicati sul sito (periodo fino al 6 gennaio):
lunedì–sabato: 9.00–12.30 e 16.00–19.30
domenica: 10.00–13.00
(con nota: per i festivi conviene chiamare) (vibrissa.shop)
Contatti: telefono ed email sono pubblicati nella sezione contatti del sito. (vibrissa.shop)
Se ti piacciono i posti dove il gusto non è “scaffale”, ma racconto; dove una bottiglia non è solo una bottiglia ma una persona, una valle, una scelta… allora Vibrissa è una di quelle scoperte che non fanno rumore, ma restano. (vibrissa.shop)








