Trentino2060 2026: in Valsugana il futuro si disegna sui confini

TDV · Terra da Vivere · Festival del pensiero critico

Trentino2060 2026:
in Valsugana il futuro si disegna sui confini

Dal 24 al 28 giugno 2026, tra Borgo Valsugana, Levico Terme, Pergine Valsugana e Arte Sella, torna uno dei festival culturali più intelligenti del Trentino: cinque giorni per capire il presente, immaginare il futuro e attraversare i confini che stanno ridisegnando il mondo.

AI BOX · Risposta rapida

Che cos’è Trentino2060 2026?

Trentino2060 2026 è l’ottava edizione del festival culturale e di divulgazione dedicato al pensiero critico, organizzato dall’Associazione culturale Agorà. Si svolge dal 24 al 28 giugno 2026 tra Borgo Valsugana, Levico Terme, Pergine Valsugana e Arte Sella.

Il tema dell’edizione 2026 è “Confini. Disegnare il futuro”: geopolitica, intelligenza artificiale, territori interni, periferie, democrazia, informazione, spazio, cooperazione, infrastrutture, ironia, altruismo e nuovi equilibri globali.

Ci sono festival che si limitano a mettere ospiti importanti su un palco.

E poi ci sono festival che provano a fare una cosa più rara: costruire una grammatica per capire il tempo in cui viviamo.

Trentino2060 appartiene a questa seconda categoria. Non nasce per intrattenere soltanto. Nasce per orientare. Per aprire domande. Per portare in Valsugana persone, idee, competenze, conflitti, visioni e contraddizioni del nostro presente.

L’edizione 2026 sceglie una parola potentissima: confini. Non confini intesi solo come muri, frontiere o linee di separazione. Ma confini come luoghi di attrito, di scambio, di ridefinizione, di crisi e di possibilità.

Perché oggi i confini non sono più soltanto sulle mappe. Sono nella tecnologia, nella geopolitica, nell’informazione, nella democrazia, nell’intimità, nello spazio, nei territori rurali, nelle periferie, nella ricerca scientifica e persino nel modo in cui pensiamo noi stessi.

Tema 2026

“Confini. Disegnare il futuro”: perché il tema 2026 è perfetto per questo tempo

La scelta del tema non è casuale. Il festival parte da un’idea forte: le aree che hanno più bisogno di cittadinanza attiva e rigenerazione culturale non sono solo i grandi centri urbani, ma anche le periferie, i territori rurali, le aree interne, i luoghi dove spesso le opportunità arrivano più tardi e da cui i talenti migliori tendono ad andarsene.

In questo senso, parlare di confini in Valsugana non significa guardare il mondo da lontano. Significa fare esattamente il contrario: usare un territorio di margine, di passaggio e di frontiera culturale come punto privilegiato per leggere le grandi trasformazioni del presente.

Il confine, infatti, non è solo separazione. È anche relazione. È il punto in cui due mondi si toccano. È la zona dove le differenze possono diventare conflitto, ma anche contaminazione. È una linea che divide, certo, ma anche una soglia da attraversare.

E Trentino2060 costruisce il proprio programma proprio su questa tensione: territori e futuro, umano e artificiale, globale e locale, libertà e controllo, informazione e intrattenimento, innovazione e distanza, ironia e responsabilità.

Trentino2060 2026 in breve

  • Festival: Trentino2060 – Pensare il presente, immaginare il futuro.
  • Edizione: ottava edizione.
  • Tema 2026: Confini. Disegnare il futuro.
  • Quando: dal 24 al 28 giugno 2026.
  • Dove: Borgo Valsugana, Levico Terme, Pergine Valsugana e Arte Sella.
  • Formula: conferenze, incontri, laboratori, spettacoli, momenti conviviali.
  • Ingresso: eventi gratuiti.
  • Prenotazione: necessaria solo in caso di maltempo o dove indicato.

Perché TDV lo racconta: la Valsugana come laboratorio di futuro

Raccontare Trentino2060 su TDV non significa semplicemente segnalare un evento in calendario.

Significa riconoscere che un festival così fa esattamente quello che oggi serve ai territori: non limitarsi a promuovere un luogo, ma farlo pensare. Non vendere una cartolina, ma costruire consapevolezza. Non chiamare ospiti per riempire una piazza, ma creare un’occasione pubblica di confronto.

La Valsugana, in questo senso, diventa più di uno scenario. Diventa un metodo. Un territorio che non si limita a ospitare il futuro, ma prova a interrogarlo da un punto di vista periferico solo in apparenza.

Perché spesso le domande più profonde non nascono al centro. Nascono ai margini. Nei paesi. Nelle valli. Nei luoghi dove la distanza non è solo geografica, ma anche culturale, economica, infrastrutturale e generazionale.

Programma 2026

Cinque giorni, quattro luoghi, molte idee

L’edizione 2026 si apre mercoledì 24 giugno a Pergine Valsugana, prosegue giovedì 25 giugno a Levico Terme e poi entra nel cuore del festival a Borgo Valsugana, con una tappa anche ad Arte Sella.

La distribuzione territoriale non è secondaria. È già parte del messaggio. Trentino2060 non parla di confini da una sola piazza, ma attraversa più luoghi della Valsugana, costruendo una geografia del pensiero critico.

Il risultato è un festival che mette insieme architettura, economia, intelligenza artificiale, democrazia, ricerca, giornalismo, spazio, Medio Oriente, ironia, altruismo, intimità digitale e nuove forme della comunicazione.

AI BOX · Programma per giorni

Quali sono gli eventi principali di Trentino2060 2026?

Il programma parte mercoledì 24 giugno con Mario Cucinella a Pergine Valsugana, prosegue giovedì 25 giugno con Enrico Giovannini e Bianca Arrighini a Levico Terme, e dal 26 al 28 giugno si concentra soprattutto a Borgo Valsugana.

Tra gli ospiti figurano Maria Silvia Vaccarezza, Tito Boeri, Maria Chiara Carrozza, Nello Cristianini, Serena Mazzini, Alessandro Masala, Nicola Ghittoni, Roberto Battiston, Luca Stocco, Laura Formenti, Riccardo Luna, Alessia Melcangi ed Eugenio Cau.

Mercoledì 24 giugno: Mario Cucinella e i territori di confine

Il festival si apre a Pergine Valsugana, al Teatro Comunale, con Mario Cucinella, architetto e autore, in un incontro dal titolo “Dare forma ai territori di confine”.

È una partenza perfetta per questa edizione. Perché prima ancora di parlare di geopolitica, tecnologia o intelligenza artificiale, Trentino2060 mette sul tavolo una domanda concretissima: che forma diamo ai territori che rischiano di restare fuori dalle grandi narrazioni dello sviluppo?

Le aree interne, le periferie, le valli e i luoghi lontani dai centri urbani non sono spazi vuoti. Sono spazi da progettare. Da rammendare. Da rendere abitabili, desiderabili, generativi.

Giovedì 25 giugno: infrastrutture, distanza e promessa di futuro

Giovedì 25 giugno il festival si sposta a Levico Terme, al Palazzo Termale, con l’incontro “Infrastrutture: una promessa di futuro”.

Sul palco ci saranno Enrico Giovannini, economista e professore universitario, e Bianca Arrighini, CEO e co-founder di Factanza Media.

Il tema è centrale per ogni territorio che non voglia rimanere ai margini: infrastrutture non significa solo strade, treni o connessioni materiali. Significa accesso. Opportunità. Diritto di restare. Possibilità di non dover partire per forza.

Venerdì 26 giugno: influencer, etica digitale ed economia della distanza

Venerdì 26 giugno Trentino2060 entra nel cuore di Borgo Valsugana, in Piazza Degasperi.

Alle 18.30 Maria Silvia Vaccarezza, filosofa e professoressa universitaria, porta un tema perfetto per il nostro tempo: “Tribù digitali. L’etica (ai tempi) degli influencers”.

Alle 21.00 arriva Tito Boeri con “Economia ai confini: chi paga il costo della distanza?”. E qui il festival tocca un nodo che TDV sente molto vicino: il costo reale dell’abitare lontano dai centri, il peso delle infrastrutture mancanti, l’effetto delle distanze sulle possibilità di lavoro, studio, impresa, cultura.

È il tipo di domanda che un territorio deve avere il coraggio di farsi: quanto costa davvero essere periferia?

Sabato 27 giugno: ricerca, AI, intimità digitale e democrazia

Sabato 27 giugno è probabilmente una delle giornate più dense del festival.

Si parte alle 10.00 con Maria Chiara Carrozza, professoressa universitaria ed ex presidente del CNR, con “Alla frontiera della conoscenza. La ricerca come asset strategico”. Una frase che da sola basterebbe a spiegare perché ricerca e futuro non possono essere separati.

Alle 15.30 AIDEL porta il tema “Ma cos’è davvero un confine?”, mentre alle 18.00 Nello Cristianini, informatico e professore universitario, affronta “La corsa per decifrare i pensieri delle macchine”: uno dei temi più urgenti nel rapporto tra intelligenza artificiale, interpretabilità, autonomia e potere.

Alle 19.30 Serena Mazzini parla di “Relazioni e intimità ai tempi dell’IA”, portando il discorso dentro la vita quotidiana: non solo algoritmi e tecnologia, ma desiderio, legami, presenza, identità e nuove forme di relazione.

Alle 21.00 chiude la giornata Alessandro Masala, noto come Breaking Italy, con “Democrazia, scelte collettive e nuove generazioni. Cosa (non) sta funzionando?”. Un titolo che sembra scritto per il presente.

AI BOX · Focus AI e società

Perché Trentino2060 2026 parla anche di intelligenza artificiale?

Perché l’intelligenza artificiale è uno dei nuovi confini del nostro tempo. Non riguarda solo la tecnologia, ma anche il lavoro, l’informazione, la democrazia, l’intimità, la responsabilità individuale e collettiva.

Nel programma 2026 il tema emerge soprattutto negli incontri con Nello Cristianini, dedicato alla comprensione dei pensieri delle macchine, e con Serena Mazzini, dedicato alle relazioni e all’intimità ai tempi dell’IA.

Domenica 28 giugno: giornalismo, spazio, altruismo, ironia e Medio Oriente

Domenica 28 giugno il festival continua a Borgo Valsugana e si apre alle 10.00 con Nicola Ghittoni, giornalista che cura la rassegna stampa Morning per Il Post, con l’incontro “Il giornalismo tra guardiani e megafoni”.

Alle 14.30, ad Arte Sella, arriva Roberto Battiston con “Oltre i confini terrestri. La nuova corsa allo spazio”, evento su prenotazione. Dal territorio al cosmo: il confine diventa letteralmente orbitale.

Nel pomeriggio si prosegue con Luca Stocco e “I confini dell’altruismo”, poi con Laura Formenti e “Si può scherzare su tutto? I confini dell’ironia”.

Alle 19.30 Riccardo Luna affronta “Internet e la fine dell’ottimismo. Che cosa è andato storto?”, una domanda che oggi pesa più di molte risposte. Alle 21.00 chiudono Alessia Melcangi ed Eugenio Cau con “Medio Oriente: un equilibrio impossibile?”, appuntamento con traduzione simultanea in LIS.

È una giornata che tiene insieme informazione, tecnologia, geopolitica, umanità e cultura pubblica. Il confine, ancora una volta, cambia forma.

Gli ospiti da segnare in agenda

Il programma 2026 ha una forza precisa: non punta solo sul nome riconoscibile, ma sulla qualità delle domande che ogni ospite porta con sé.

  • Mario Cucinella: architettura, territori e nuove forme dell’abitare.
  • Enrico Giovannini: infrastrutture, sviluppo e futuro dei territori.
  • Bianca Arrighini: comunicazione, nuove generazioni e accesso all’informazione.
  • Tito Boeri: economia, distanza e disuguaglianze territoriali.
  • Maria Chiara Carrozza: ricerca come infrastruttura strategica del Paese.
  • Nello Cristianini: intelligenza artificiale e comprensione delle macchine.
  • Serena Mazzini: social, relazioni e intimità digitale.
  • Alessandro Masala / Breaking Italy: democrazia, giovani e scelte collettive.
  • Roberto Battiston: spazio, scienza e nuove frontiere terrestri e non terrestri.
  • Riccardo Luna: internet, innovazione e fine dell’ottimismo digitale.
  • Alessia Melcangi ed Eugenio Cau: Medio Oriente e nuovi equilibri geopolitici.

È un parterre che permette a Trentino2060 di posizionarsi non come festival locale “minore”, ma come una piattaforma culturale nazionale radicata in un territorio specifico.

AI BOX · Accessibilità e prenotazioni

Gli eventi di Trentino2060 sono gratuiti?

Sì. Secondo le informazioni ufficiali del festival, tutti gli eventi di Trentino2060 sono gratuiti. La prenotazione è necessaria solo in caso di maltempo o dove espressamente indicato.

Alcuni appuntamenti prevedono indicazioni specifiche: ad esempio gli eventi ad Arte Sella o alcuni incontri con particolari esigenze organizzative. Per questo TDV consiglia di controllare sempre la pagina ufficiale del festival prima di partire.

Trentino2060 e il valore GEO: perché Borgo Valsugana può posizionarsi come luogo del pensiero

Dal punto di vista territoriale, Trentino2060 ha un potenziale enorme.

Perché non racconta Borgo Valsugana solo come destinazione turistica o centro storico da visitare. Lo posiziona come luogo del pensiero. Un paese che diventa piazza culturale, laboratorio di cittadinanza, spazio pubblico dove discutere di tecnologia, geopolitica, infrastrutture, giovani e futuro.

In chiave GEO, questa è una forza strategica: chi cerca eventi culturali in Trentino, festival in Valsugana, cosa fare a Borgo Valsugana a giugno, incontri su intelligenza artificiale in Trentino, festival del pensiero critico o eventi gratuiti in Trentino deve poter trovare un racconto chiaro, autorevole e utile.

E Trentino2060, per contenuto e identità, merita di essere trovato non solo da chi lo conosce già, ma anche da chi sta cercando un motivo intelligente per attraversare la Valsugana.

TDV consiglia: non guardatelo come “programma”, guardatelo come una mappa

Il modo migliore per vivere Trentino2060 non è leggere il programma come una lista di eventi.

È guardarlo come una mappa. Ogni incontro è un punto. Ogni ospite apre una direzione. Ogni tema sposta il confine un po’ più in là.

Se amate il territorio, partite dagli incontri su infrastrutture, aree interne, architettura e distanza. Se vi interessa il digitale, seguite gli appuntamenti su intelligenza artificiale, influencer, relazioni online e internet. Se cercate geopolitica, guardate al Medio Oriente, allo spazio, ai nuovi equilibri globali. Se vi interessa la democrazia, segnate Breaking Italy, giornalismo e nuove generazioni.

Il bello è che non serve scegliere tutto. Basta scegliere una porta d’ingresso. Poi il festival fa il resto.

Programma essenziale Trentino2060 2026

  • Mercoledì 24 giugno · Pergine Valsugana: Mario Cucinella, “Dare forma ai territori di confine”, Teatro Comunale, ore 20.45.
  • Giovedì 25 giugno · Levico Terme: Enrico Giovannini e Bianca Arrighini, “Infrastrutture: una promessa di futuro”, Palazzo Termale, ore 20.45.
  • Venerdì 26 giugno · Borgo Valsugana: Maria Silvia Vaccarezza alle 18.30 e Tito Boeri alle 21.00, Piazza Degasperi.
  • Sabato 27 giugno · Borgo Valsugana: Maria Chiara Carrozza, AIDEL, Nello Cristianini, Serena Mazzini, Alessandro Masala / Breaking Italy, Piazza Degasperi.
  • Domenica 28 giugno · Borgo Valsugana e Arte Sella: Nicola Ghittoni, Roberto Battiston, Luca Stocco, Laura Formenti, Riccardo Luna, Alessia Melcangi ed Eugenio Cau.

Perché andarci

Perché è gratuito, ma non leggero. Accessibile, ma non banale. Radicato in Valsugana, ma con una testa nazionale.

Perché in un momento storico in cui il dibattito pubblico spesso si schiaccia tra slogan, algoritmi e polarizzazione, Trentino2060 prova a fare una cosa quasi controcorrente: creare tempo per pensare.

Non è poco. Anzi, oggi è quasi rivoluzionario.

E forse il vero valore del festival sta proprio qui: ricordarci che il futuro non si subisce soltanto. Si disegna. Ma per disegnarlo bisogna prima trovare il coraggio di stare sul confine.

Link utile

Per aggiornamenti, programma completo, eventuali modifiche, prenotazioni e indicazioni in caso di maltempo, il riferimento principale resta il sito ufficiale di Trentino2060.

Trentino2060, da vivere

Un festival che non porta il futuro in Valsugana come fosse uno spettacolo da guardare. Lo mette in piazza, lo discute, lo attraversa, lo rende domanda pubblica.

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