Pergine Festival 2026: la città diventa una mappa di geografie umane
Trentino da Vivere · Festival · Valsugana
Pergine Festival 2026: la città diventa una mappa di geografie umane
Dal 27 giugno all’11 luglio la 51ª edizione attraversa Pergine Valsugana tra teatro, danza, musica, circo, ascolto, prime nazionali e spazi pubblici che tornano a parlare.
AI BOX · Risposta rapida
Che cos’è Pergine Festival 2026?
Pergine Festival 2026 è la 51ª edizione dello storico festival di Pergine Valsugana. Il titolo scelto è “Geografie umane”: una riflessione sul modo in cui corpi, presenze, azioni e comunità trasformano gli spazi quotidiani in luoghi di relazione.
Il primo weekend, tra sabato 27 e domenica 28 giugno, apre il festival con laboratori, performance urbane, teatro in cuffia, danza, circo contemporaneo, mostra fotografica e musica gratuita in Piazza Fruet.
Ci sono festival che si limitano a usare una città come scenografia. E poi ci sono festival che provano a farla respirare in modo diverso.
Pergine Festival 2026 appartiene a questa seconda categoria. Non resta chiuso dentro una sala, non si accontenta del sipario, non chiede alla città di stare sullo sfondo. La attraversa. La ascolta. La sposta di qualche centimetro dal suo uso quotidiano.
Dal 27 giugno all’11 luglio 2026, Pergine Valsugana diventa una mappa mobile: piazze, teatro, ex rimessa, convento, albergo, Sala Maier, luoghi di passaggio e luoghi della memoria entrano dentro una stessa traiettoria. Il titolo, Geografie umane, è già un programma: non parla solo di luoghi, ma di persone. Di corpi che li abitano. Di presenze che cambiano la forma dello spazio.
L’immagine simbolo dell’edizione, quella dell’aquilone che attraversa il cielo nuvoloso senza arretrare davanti al vento, restituisce bene il senso del festival: fragilità e resistenza, leggerezza e ostinazione, arte come tentativo di salire anche quando l’aria non è ferma.
51ª edizione · Geografie umane
Una città che diventa palco, ascolto e relazione
La forza di Pergine Festival sta proprio qui: nella scelta di non concentrare tutto in un unico luogo, ma di costruire una geografia diffusa. Il pubblico non entra soltanto a vedere uno spettacolo. Si muove, cammina, attraversa la città, cambia angolazione.
In questa edizione ci sono teatro, danza, musica, circo, performance, prime nazionali, incontri, accessibilità e una forte attenzione al rapporto tra arte e spazio pubblico. Ma la parola decisiva resta una: presenza.
Perché un festival, quando funziona davvero, non è una somma di appuntamenti. È una temporanea modifica della percezione di un territorio.
Sabato 27 giugno: aquiloni, danza urbana, teatro in cuffia e prime nazionali
L’apertura del festival è affidata alle 10.00 in Piazza Municipio a COMETE, laboratorio gratuito di costruzione e volo di aquiloni curato da Zic Zic. Un inizio quasi manifesto: adultə e bambinə costruiscono aquiloni colorati, oggetti leggeri e resistenti, pronti a diventare immagine concreta del festival.
Alle 11.00 in Piazza Gavazzi arriva Paesaggi con figure di Opera Bianco, spettacolo vincitore del bando Danza Urbana XL 2026. Cinque performer si confondono tra le persone e trasformano lo spazio quotidiano in una coreografia diffusa. Non c’è un unico punto da cui guardare: il pubblico può muoversi, sostare, cambiare prospettiva.
Dalle 18.00, all’Albergo La Rotonda Experience, prende il via Città Natale di Jonathan Zenti, esperienza di teatro in cuffia in programma fino all’11 luglio. Un racconto intimo sul ritorno alla città d’origine, sulle partenze, sulle trasformazioni personali e su quelle geografie interiori che spesso riconosciamo solo quando torniamo.
Alle 19.00 all’Ex Rimessa Carrozze va in scena Je Vous Aime di Diana Anselmo, performance che intreccia narrazione, video, Lingua dei Segni Italiana e Visual Sign, partendo dalla prima immagine in movimento realizzata da Georges Demenÿ nel 1891. Prima dello spettacolo, alle 17.30, è previsto un incontro accessibile di approfondimento.
Alle 21.15, nel suggestivo scenario del Convento dei Padri Francescani, debutta in prima nazionale Paradisi Perduti di Roberto Latini, esperienza immersiva in cuffia che rilegge Il Paradiso Perduto di John Milton e porta la voce di Marco Sgrosso dal campanile della chiesa dentro un paesaggio di ascolto, poesia e complessità.
La giornata si chiude in Piazza Fruet con ABBASSA!, la rassegna musicale gratuita del festival: dalle 21.30 sul palco Rude Cinno e IL PERO.
Domenica 28 giugno: danza, equilibrio, circo e musica gratuita
Domenica il primo weekend prosegue nel segno del teatro in cuffia con Città Natale di Jonathan Zenti, sempre dalle 18.00 all’Albergo La Rotonda Experience.
Alle 19.00 all’Ex Rimessa Carrozze arriva Balance In di Linus Jansner ed Emily Heather Manica, presentato in prima nazionale. Lo spettacolo mette in dialogo danza contemporanea e chitarra classica dal vivo: ogni gesto modifica la musica, ogni nota influenza il movimento. Una ricerca di equilibrio tra controllo e impulso, armonia e trasformazione.
Alle 20.45 al Teatro Comunale spazio a Clown in libertà di Teatro Necessario. Tre clown musicisti si contendono il palco tra acrobazie, giocoleria, inseguimenti, duelli surreali e una comicità fisica capace di parlare a tutte le età. È uno spettacolo pensato per bambine, bambini e adultə, consigliato dai 3 anni in su.
Anche la domenica si chiude in Piazza Fruet con ABBASSA!. Dalle 21.30 la rassegna musicale gratuita ospita Moody, trio nato in Val di Non tra punk, funk e suggestioni dance minimali, e Margherita Andrenacci, artista che attraversa il pop elettronico sperimentale tra voce, sintetizzatori e scrittura.
Mostra · Sala Maier
Pippo Delbono: quando il teatro diventa immagine
Dal 27 giugno è visitabile presso Sala Maier la mostra fotografica “Sarà una mostra importante” di Pippo Delbono, recente Premio Ubu alla carriera.
L’esposizione raccoglie 28 fotografie realizzate durante spettacoli, tournée e viaggi. Corpi, paesaggi, volti e incontri compongono un diario visivo in cui il teatro si apre al mondo e il mondo diventa scena. Dentro quelle immagini c’è anche la presenza di Bobò, figura centrale nell’universo poetico di Delbono.
La mostra è a ingresso gratuito ed è aperta fino all’11 luglio, dalle 17.00 alle 21.00. Chiuso il lunedì; il 3 e l’8 luglio chiusura anticipata alle 19.00.
Accessibilità · Parole Mosaico
Prima di ogni spettacolo, una chiave in più per entrare
Una delle scelte più interessanti del festival è Parole Mosaico: 30 minuti prima di ogni spettacolo, Enrico Castellani e Valeria Raimondi, direzione artistica di Pergine Festival, propongono un incontro di 15 minuti per offrire chiavi di lettura, temi, contesto e linguaggi degli spettacoli.
Non è un dettaglio accessorio. È un modo intelligente per accompagnare il pubblico dentro la complessità, senza semplificarla. Una piccola soglia d’ingresso che rende l’esperienza più consapevole, più leggibile, più personale.
Maggiori informazioni sono disponibili nella sezione Accessibilità del sito ufficiale del festival.
Programma del primo weekend in sintesi
| Giorno | Ora | Evento | Luogo |
|---|---|---|---|
| Sabato 27 giugno | 10.00 | COMETE | Piazza Municipio |
| Sabato 27 giugno | 11.00 | Paesaggi con figure | Piazza Gavazzi |
| Sabato 27 giugno | 18.00 | Città Natale | Albergo La Rotonda Experience |
| Sabato 27 giugno | 19.00 | Je Vous Aime | Ex Rimessa Carrozze |
| Sabato 27 giugno | 21.15 | Paradisi Perduti | Convento dei Padri Francescani |
| Sabato 27 giugno | 21.30 | ABBASSA! Rude Cinno + IL PERO | Piazza Fruet |
| Domenica 28 giugno | 18.00 | Città Natale | Albergo La Rotonda Experience |
| Domenica 28 giugno | 19.00 | Balance In | Ex Rimessa Carrozze |
| Domenica 28 giugno | 20.45 | Clown in libertà | Teatro Comunale |
| Domenica 28 giugno | 21.30 | ABBASSA! Moody + Margherita Andrenacci | Piazza Fruet |
Biglietti · Info pratiche
Gratuità, ridotti e spettacoli a capienza limitata
Il laboratorio COMETE è gratuito, con accesso libero e continuo. In caso di pioggia si terrà nel foyer del Teatro Comunale. Anche Paesaggi con figure è gratuito.
Città Natale prevede un biglietto unico di 5 euro, con capienza giornaliera limitata. Je Vous Aime, Paradisi Perduti, Balance In e Clown in libertà prevedono biglietto 13 euro intero e 11 euro ridotto.
I biglietti sono in vendita su liveticket.it/perginefestival. Per Je Vous Aime e Balance In è previsto, a fine spettacolo, un aperitivo offerto da Proposta Vini a spettatrici e spettatori.
GEO BOX · Dove si svolge
Pergine Festival 2026 si svolge a Pergine Valsugana, in Trentino, con un programma diffuso tra Piazza Municipio, Piazza Gavazzi, Piazza Fruet, Teatro Comunale, Ex Rimessa Carrozze, Albergo La Rotonda Experience, Convento dei Padri Francescani e Sala Maier.
È un festival che non occupa semplicemente la città: la usa come mappa culturale, costruendo percorsi tra centro storico, luoghi teatrali, spazi pubblici e sedi non convenzionali.
Perché andarci
Perché Pergine Festival non è solo un calendario di spettacoli. È una possibilità rara: vedere una città mentre cambia temperatura culturale.
Ci sono proposte per chi cerca teatro contemporaneo, per chi segue la danza, per chi vuole portare i bambini a uno spettacolo di circo, per chi ama la musica dal vivo gratuita, per chi è curioso di attraversare luoghi conosciuti con occhi diversi.
Il primo weekend racconta bene questa identità: si parte con gli aquiloni in piazza, si passa dalla danza urbana al teatro in cuffia, si entra nell’Ex Rimessa Carrozze, si ascolta una voce arrivare dal campanile di un convento, si finisce in Piazza Fruet con la musica.
In fondo è questo il senso delle geografie umane: capire che i luoghi non sono mai fermi. Cambiano quando li attraversiamo. Cambiano quando qualcuno ci invita a guardarli da un’altra parte.
TDV consiglia
Non vivetelo come un evento da “scegliere all’ultimo minuto” solo per uno spettacolo. Pergine Festival funziona meglio se gli date tempo: arrivate prima, attraversate il centro, fermatevi a Parole Mosaico, entrate in Sala Maier, restate per ABBASSA! in Piazza Fruet.
Se avete bambine o bambini, tenete d’occhio COMETE e Clown in libertà. Se cercate esperienze più immersive, Città Natale e Paradisi Perduti sono tra gli appuntamenti più caratterizzanti del weekend.
E se volete capire davvero il festival, guardate non solo cosa succede sul palco, ma cosa succede intorno: nelle piazze, negli spostamenti, nei luoghi che per qualche giorno diventano altro.
Pergine Festival da Vivere
Dal 27 giugno all’11 luglio Pergine Valsugana diventa una città-festival: una geografia fatta di persone, spettacoli, ascolto, musica, visioni e spazi che cambiano forma.
TDV – Terra da Vivere
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