MARTA CHE CADEVA DALLE SCALE

Il Teatro Comunale di Pergine ha riaperto le sue porte, pronto ad intraprendere con entusiasmo la nuova Stagione 2021-2022.

Dopo la sospensione agli esordi della programmazione precedente a causa delle misure per il contenimento della pandemia, il nuovo inizio rappresenta una scommessa sui mesi futuri, nella speranza che questo calendario possa accompagnare il pubblico per tutta la sua durata.

Il primo titolo previsto dal libretto 2021-2022 è un Fuoristagione che vedrà in scena giovedì 23 settembre lo spettacolo Marta che cadeva dalle scale, una produzione Compagnia del Calzino.

La rappresentazione di e con Silvia Marchetti e con la regia di Giulio Federico Janni affronta un tema molto importante e sensibile, quello della violenza domestica, raccontato con toni ironici e leggeri che contrastano efficacemente con la gravità dell’argomento, in una narrazione che colpisce profondamente lo spettatore.

Marta ha fatto la spesa: il suo Renzo finalmente torna a casa dopo una lunga assenza.

E Marta, trentanove anni, abituata da sempre a essere ignorata, ha paura.

Terzogenita non desiderata né attesa da due genitori troppo impegnati a gestire i propri problemi, presenza scomoda e insignificante nelle vite già piene delle due sorelle più grandi, Marta ha sposato, giovanissima, il ragazzo dei suoi sogni.

Eppure Renzo, tenebroso e tormentato, fin da principio mostrava un’indole possessiva, violenta e problematica; ma Marta lo ama da sempre, nonostante tutto.

E ora che sta per tornare, lei si sente più imbranata e inadeguata che mai.

Mentre sbatte le uova fino allo sfinimento, fino a rischiare di slogarsi un polso, le parole fuoriescono incontrollate e con esse l’angoscia smodata nel sentirsi incapace di preparare una semplice cena di bentornato per il marito

(Vorrei essere come tutte le altre mogli… “Ciao, tesoro, bentornato! Tra un attimo è pronto, amore. Intanto beviti un Martini!”).

Marta è un’inetta, un’invisibile, una donna spassosamente insipida, un’imbranatissima sbadata:

è caduta dalle scale così spesso che della sua vita non le restano che alcuni, vividissimi ricordi circondati da troppi vuoti

(Fino al matrimonio ricordo tutto come fosse ieri, mentre dalla gravidanza di Nina ho solo alcuni brandelli di storia sparsi qua e là.

Non ricordo nemmeno la sua nascita e questa è l’unica cosa che mi dispiaccia davvero).

Eppure nella preparazione sconnessa e ossessiva della cena, nella rabbia incontrollabile contro un’incolpevole padella, nel racconto divertentissimo e surreale d’improbabili aneddoti e intrecci familiari, s’indovina ben presto una storia molto diversa da ciò che l’ironica leggerezza di Marta lascia trasparire.

Marta trova la sua possibilità di riscatto (forse l’ultima) in altre due donne:

la vittima sconosciuta di suo marito Renzo, da lui brutalizzata durante una rapina andata male, e la nipote Manuela, poco più grande di sua figlia: è lei l’unica a dimostrare di essersi accorta di ciò che accade da anni in casa di Marta.

Ed è proprio questo essere finalmente vista che scatena nella donna la voglia di uscire da questa spirale di violenza. Nella speranza che non sia già troppo tardi.

L’appuntamento successivo previsto dal nuovo calendario 2021-2022 sarà domenica 26 settembre con il primo titolo di Musica del libretto, Il mio tango libero, performance di Daniele Di Bonaventura in omaggio al celebre musicista e compositore argentino che ha rivoluzionato il tango, Astor Piazzolla.

Marta che cadeva dalle scale – giovedì 23 settembre 2021 ore 20.45 al Teatro di Pergine

regia di Giulio Federico Janni

di e con Silvia Marchetti

produzione Compagnia del Calzino

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