IN GIR IN GIRO A MORI
Nel tragitto verso il lago di Garda, arrivando da Rovereto, il passaggio obbligato è in quel di Mori. Una cittadina che vale la pena di fermarsi a visitare. Si scoprirà che, in gir in giro per Mori, ci sono vari scorci artistici ed architettonici di fascino nel centro storico ma non solo.

Domina dall’alto, un centinaio di metri sotto la parete di roccia, il Santuario di Montalbano con il suo grande orologio.
Passeggiando in gir in giro a Mori e arrivati in piazza Battisti si potrà decidere di seguire le indicazioni per il Santuario di Montalbano e il castello di Albano.
Seguendo la stradina ci si avvia in una salita piuttosto ripida. Ma forti di quei 15 minuti segnalati per raggiungere la meta, si prosegue fra gli orti terrazzati e una vista sempre più ampia sulla valle e le montagne.

Da un lato la caparbia dell’uomo nel strappare alla ripida roccia che delimita Mori un fazzoletto fertile su cui coltivare, dall’altro la magnificenza che passo dopo passo apre la vista sul Monte Baldo, il Pasubio, il Pannone, il Monte Zugna.
Arrivati in cima si scopre un mondo. Un lungo viale di accesso porta al Santuario costruito a ridosso dei ruderi del castello. Dal chiostro il terrazzo permette una vista spettacolare sulla valle e, a perdita d’occhio, sui monti che delimitano la valle circostante.
Castel Albano o Montalbano, risale al XII secolo, in quanto viene citato nelle fonti medievali. E del 1279 la prima testimonianza del castello e pare che facesse capo alla famiglia dei Da Albano che ruotava attorno ai potenti Castelbarco. Il feudo sarà di proprietà dei Castelbarco di Rovione nel 1300, per poi passare in proprietà di Guglielmo Castelbarco di Lizzana nel 1413 alla morte dell’ultimo signore di Albano, morto senza eredi.

Quando Guglielmo di Castelbarco di Lizzana si rivolta contro venezia nel 1439, firmano la loro rovina. Venezia infatti reagisce mettendo a ferro e fuoco i possedimenti dei Castelbarco fra cui Castel Albano.
La distruzione è visibile tutt’ora nelle rovine che rimangono ad oggi. Storicamente si hanno notizie del santuario quando si leggono le fonti storiche in cui viene riportata la visita di delegati del Principe Vescovo di Trento alla piccola chiesa dedicata alla Vergine eretta nel XIV secolo accanto al castello. Le fonti citano la testimonianza dei delegati che raccontano di aver osservato le rovine di un antico castello. La testimonianza è datata 1.580.

Nei pressi di castello e santuario c’è un parco attrezzato con tavoli e panchine. Un posto perfetto per una sosta o un pic nic.
Inoltre, per i più sportivi, c’è una palestra di roccia e di lì partono alcune vie attrezzate per salita in roccia.

Cartelli indicano i vari percorsi che partono dal luogo. Passeggiate che riportano alla cittadina di Mori sia in direzione Rovereto che Lago di Garda.











