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Il Meteo è in Festival a Rovereto

Due giornate di Fesival quelle dedicate al meteo con un cartellone di eventi che l’11 e il 12 novembre anima Rovereto eleggendo la Città della Quercia in capitale della meterologia

Che il meteo abbia un impatto sulla nostra vita è assodato, che sia una delle preoccupazioni maggiori della nostra società pure, quindi Rovereto in questi giorni non solo è una ambita meta ma colpisce nel segno e accende il focus su uno dei temi cool della contemporaneità.

Giunge quindi alla seconda edizione ilFestivalmeterologia. In programma conferenze, laboratori, stand e attività didattiche aperte a tutti al Polo tecnologico di Trentino Sviluppo e in altri punti della città.

Si è tenuta un’anteprima giovedì alle 17.30 all’Auditorium Melotti con i ragazzi del Liceo Filzi che hanno raggiunto le isole Svalbard grazie al Progetto Reset

Si entra poi nel vivo del Festivalmeteorologia, tra conferenze, interventi con le aziende, laboratori per le scuole, incontri con le associazioni del settore. Il tutto con un obiettivo: riflettere sulle dimensioni dell’interesse e del vero e proprio business che nella nostra società si sono sviluppati attorno al meteo. Ad animare il programma del Festival nelle varie sedi (Polo tecnologico di Trentino Sviluppo, Fondazione Museo Civico, Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive, Biblioteca civica, Teatro Zandonai e Urban center) sono gli interventi divulgativi, scientifici e tecnici su temi di grande attualità collegati alla meteorologia. Un’expo della strumentazione e dei servizi meteorologici e varie attività culturali e ludico-ricreative a tema contribuiranno ad approfondire la conoscenza della meteorologia e dell’influenza del “tempo che fa” sulle attività quotidiane.

Il programma ufficiale si apre invece venerdì 11 entrando nel vivo del tema di quest’anno occupandosi del valore dei servizi meteorologici pubblici con rappresentanti dell’Aeronautica Militare e dei servizi meteorologici regionali ed europei. La seconda sessione, nel pomeriggio di venerdì, sposta l’attenzione sul valore della meteorologia per la collettività attraverso gli interventi di esperti italiani e internazionali. La giornata di sabato 12 novembre si aprirà con la sessione dedicata al valore del coordinamento nazionale e internazionale nella meteorologia per poi proseguire con un’analisi del valore storico della meteorologia per la società. Alle 13 è previsto un collegamento speciale con l’Antartide, con Concordia, una delle principali stazioni dell’Osservatorio Meteo-Climatologico Antartico, dove la meteorologia riveste un ruolo fondamentale. Lorenzo Moggio e Giampietro Casasanta, ricercatori appena rientrati dall’inverno a Concordia, collegheranno in diretta il Festival con i loro successori attualmente in spedizione alla stazione Concordia, raccontando al pubblico le attività che si svolgono a Dome C e leggendo in tempo reale i dati di un radiosondaggio.

Infine, spazio durante il Festival anche al valore della comunicazione nella formazione e verso l’opinione pubblica. Comunicare bene la meteorologia, a tutti i livelli – nella scuola, nelle realtà museali, sui media – ha un valore inestimabile per la crescita di una società consapevole delle potenzialità e dell’importanza della formazione e dell’informazione in meteorologia.

Tanti i laboratori previsti per la sezione didattica e divulgativa abbinata al Festival:  “In viaggio con le nuvole. Dalla meteorologia al clima”, “Scultori della terra”, “Atmosfere aliene”, “Ma prof, lei lo sapeva? elementi di meteorologia alpina”, “Il problema della qualità dei dati nelle ricostruzioni climatiche”.

E per saperne di più, in programma durante il Festival anche alcune mostre tematiche, tutte a ingresso gratuito: “Misurazioni nel passato” (all’Urban center), “Il cielo in biblioteca” e “Fulminea” (alla Biblioteca civica “G. Tartarotti”), “1816-2016: Duecento anni di osservazioni meteorologiche a Trento” e “Albert Defant (Trento 1884-Innsbruck 1974). Ritratto di un eminente scienziato trentino” (a Palazzo dell’Istruzione).

Quanto vale la meteorologia? Questo il tema dell’edizione 2016

 

Cosa significa parlare di “valore” in questo campo? Dall’edilizia all’agricoltura, dal turismo alla protezione civile fino all’energia: sono tanti i settori su cui l’impatto economico delle condizioni meteorologiche risulta determinante. A Rovereto, l’11 e 12 novembre, gli operatori dei servizi meteorologici, istituzionali e privati, i professionisti e le aziende che operano nel settore, i ricercatori, gli utenti dei servizi e dei prodotti meteorologici e gli appassionati di meteorologia ne parleranno insieme ai cittadini.

 

Il Festival di quest’anno parlerà del valore della storia della meteorologia italiana e di come riscoprirla a partire dalle fonti, spesso non ancora pubblicate se non molto parzialmente. Ma il valore della meteorologia si valuta anche in base alla capacità di ottimizzare l’uso delle risorse. Dopo aver trattato il tema dell’acqua, si affronterà la riflessione di grande attualità sul binomio energia e ambiente e soprattutto sulle risorse energetiche rinnovabili. Eolico, solare, idroelettrico sono infatti ambiti in cui la valutazione meteorologica è essenziale e il suo valore proporzionale all’entità della risorsa da gestire.

Oltre 100 saranno i protagonisti della serata di chiusura del Festivalmeteorologia a Rovereto. Un concerto dove si alternerà la coralità pura delle “Voci Roveretane” con un variegato gruppo, composto da una banda e due cori della Valle del Chiese. Sabato 12 novembre ore 21.00, Chiesa Santa Maria del Monte Carmelo – Ingresso libero.

Il Festivalmeteorologia nasce nel 2015 su iniziativa del professor Dino Zardi, docente di Fisica dell’Atmosfera dell’Università di Trento.

 

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