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cultura

L’Eredità delle Donne 2026: la paura cambia voce e diventa spazio pubblico

Dal 20 al 25 novembre il festival diretto da Serena Dandini unisce quattro città e l’Italia intera. Tema, prime ospiti e guida alla call OFF aperta fino al 31 ottobre.

Katja Casagranda
Bologna · Emilia-Romagna
L’Eredità delle Donne 2026: la paura cambia voce e diventa spazio pubblico







Logo L’Eredità delle Donne 2026

Guida nazionale TDV · aggiornata il 6 ottobre 2026

L’Eredità delle Donne 2026 La paura cambia voce e diventa spazio pubblico

Quattro città, lo streaming e centinaia di eventi diffusi: la nona edizione diretta da Serena Dandini è dedicata a Emma Bonino e apre una call nazionale per chi vuole trasformare un’idea in programma.

Locandina ufficiale L’Eredità delle Donne 2026 – Paura non avremo

Quando20–25 novembre 2026
DoveBologna, Reggio Emilia, Ravenna, Firenze
DirezioneSerena Dandini
Call OFFScadenza 31 ottobre

La paura viene spesso raccontata come una stanza privata. Nel 2026 L’Eredità delle Donne la porta fuori: nelle città, nei teatri, nelle librerie, nei musei, nelle scuole e online. Non per negarla, ma per trasformarla in linguaggio, alleanza e spazio pubblico.

La risposta in 30 secondi

L’Eredità delle Donne 2026 si svolge dal 20 al 25 novembre dal vivo a Bologna, Reggio Emilia, Ravenna e Firenze, oltre che in streaming. La nona edizione, con la direzione artistica di Serena Dandini, è dedicata a Emma Bonino e ha per titolo “Paura non avremo”. Il Programma OFF porta eventi in tutta Italia e online; la call nazionale per proporre un’iniziativa è aperta fino al 31 ottobre.

Il tema 2026

Paura non avremo

Non è uno slogan consolatorio. È una dichiarazione politica e culturale. Il festival parte dall’idea che alle donne la paura venga insegnata presto: paura dello spazio pubblico, del giudizio, della violenza, della libertà presa senza chiedere permesso. Ma la nona edizione sceglie di osservare soprattutto ciò che accade dopo: la reazione, la parola, l’organizzazione, il coraggio che non cancella la paura eppure la attraversa.

Nel 2026 ricorre anche l’ottantesimo anniversario del voto alle donne in Italia. Il titolo rimette in circolo l’eredità delle Madri Costituenti e la collega a un presente attraversato da sessismo, misoginia, guerre, disuguaglianze e nuovi linguaggi tossici prodotti anche dalle piattaforme digitali.

La paura non è il contrario del coraggio. È il luogo da cui il coraggio comincia. L’Eredità delle Donne prova a costruire un passaggio fra le battaglie ricevute e quelle che ancora non hanno un nome.

La nuova geografia

Da Firenze a una rete di città

La grande novità è l’allargamento del festival. Alla sede storica di Firenze si affiancano Bologna, Reggio Emilia e Ravenna grazie alla collaborazione con la Regione Emilia-Romagna. Non è soltanto una moltiplicazione di palchi: è il passaggio da un centro a una rete, con incontri, dialoghi, libri, spettacoli e format originali distribuiti fra territori differenti.

Emilia-Romagna

Bologna

Emilia-Romagna

Reggio Emilia

Emilia-Romagna

Ravenna

Toscana

Firenze

Visual ufficiale Paura non avremo, L’Eredità delle Donne 2026
“Paura non avremo”: il visual ufficiale della nona edizione. Immagine: L’Eredità delle Donne.
La dedica

Emma Bonino, una voce che non ha chiesto spazio: lo ha aperto

L’edizione 2026 è dedicata a Emma Bonino, attivista, femminista e più volte ospite della manifestazione. La dedica non ha il tono immobile della commemorazione: colloca al centro del festival una vita pubblica costruita sui diritti civili, sulle libertà individuali e sulla capacità di sostenere posizioni scomode.

Il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il festival si chiuderà con “Ferite a morte”, lo spettacolo sul femminicidio ideato da Serena Dandini al quale Bonino aveva prestato la propria voce.

Prime ospiti confermate

Scienza, politica, letteratura e diritti

Il programma completo verrà articolato progressivamente. Le prime presenze annunciate mostrano già l’ampiezza del campo: attivismo, neuroscienze, giustizia internazionale, sport, giornalismo, arte, letteratura e cultura popolare.

Lidia RaveraAntonella Santuccione ChadhaAmira HassWidad TamimiLucy OrtaIda CaraccioloNovella CalligarisSerena BortoneClaudia De LilloAndrea DeloguFumettibruttiSimona VinciPaola MastrocolaDamiano RizziLorenzo Gasparrini
Programma OFF

Il festival non finisce ai confini delle quattro città

Il Programma OFF è la parte più aperta e territoriale del progetto. Associazioni, imprese creative, istituzioni, freelance, gruppi informali e cittadini possono proporre talk, laboratori, mostre, visite guidate, passeggiate, reading, concerti, performance e iniziative digitali dedicate a empowerment, diritti e cultura femminile.

Le attività approvate entrano nella comunicazione ufficiale del festival, vengono pubblicate sul sito e possono essere rilanciate sui canali social e nei materiali per la stampa. Gli eventi OFF possono svolgersi in presenza in tutta Italia oppure online e, secondo il calendario della call, estendersi dal 20 al 29 novembre.

Call aperta fino al 31 ottobre

La candidatura si presenta esclusivamente online. Le proposte vengono valutate progressivamente: inviare prima significa avere più tempo di pubblicazione e maggiore possibilità di essere intercettati dal pubblico.

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Definisci l’idea

Scegli formato, tema, pubblico e modalità: in presenza, online oppure ibrida.

Trova la sede

Luogo, produzione, allestimento e autorizzazioni restano a carico del proponente.

Prepara i materiali

Servono descrizioni sintetica ed estesa, date, orari, modalità di accesso, contatti e logo.

Invia entro il 31 ottobre

L’organizzazione verifica coerenza con temi e valori e pubblica progressivamente le iniziative accettate.

Nessun contributo economico. La call offre inserimento nel Programma OFF, materiali coordinati e visibilità attraverso i canali del festival, ma costi e responsabilità organizzative restano al soggetto proponente.

Lettura TDV

L’eredità è un verbo al futuro

Questo festival parte da una parola che sembra rivolta al passato e la costringe a guardare avanti. Un’eredità non è soltanto ciò che si riceve. È ciò che scegliamo di non disperdere, ciò che correggiamo e ciò che lasciamo a chi arriverà dopo.

La struttura diffusa del 2026 rende visibile questa idea. Le quattro città ospitano il programma centrale; centinaia di soggetti possono accendere eventi in altri territori; lo streaming supera il limite geografico. La cultura femminile smette così di essere una sezione e diventa una mappa.

FAQ

Le domande sul festival 2026

Quando si svolge L’Eredità delle Donne 2026?

Il programma centrale è annunciato dal 20 al 25 novembre 2026. Il calendario OFF può includere iniziative fino al 29 novembre.

In quali città si tiene?

Dal vivo a Bologna, Reggio Emilia, Ravenna e Firenze, con contenuti disponibili anche in streaming. Il Programma OFF si estende in tutta Italia e online.

Qual è il tema dell’edizione?

Il titolo è “Paura non avremo”: una riflessione sul modo in cui le donne affrontano paura, violenza, disuguaglianze e futuro trasformandoli in parola e azione.

A chi è dedicata la nona edizione?

A Emma Bonino. Il 25 novembre “Ferite a morte”, spettacolo sul femminicidio, chiuderà il festival.

Chi dirige il festival?

La direzione artistica è di Serena Dandini. Il progetto è organizzato da Elastica.

Quando scade la call del Programma OFF?

La scadenza, prorogata, è il 31 ottobre 2026. Le proposte approvate vengono pubblicate progressivamente.

Chi può proporre un evento?

Associazioni, imprese, istituzioni, freelance, gruppi informali, cittadine e cittadini interessati a empowerment, diritti e cultura femminile.

Il festival finanzia gli eventi OFF?

No. Produzione, sede, allestimento e adempimenti restano a carico del proponente. Le iniziative approvate ricevono visibilità e materiali coordinati.

È possibile proporre un evento online?

Sì. Il modulo prevede anche modalità online e la piattaforma o il sito su cui l’iniziativa sarà trasmessa.

Una voce può diventare programma

Consulta il calendario già pubblicato oppure presenta una proposta per il Programma OFF nazionale.

Esplora il Programma OFF

Fonti ufficiali

Ultimo controllo editoriale: 6 ottobre 2026 · Il programma centrale può ricevere ulteriori aggiornamenti.

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