L’Eredità delle Donne 2026 La paura cambia voce e diventa spazio pubblico
Quattro città, lo streaming e centinaia di eventi diffusi: la nona edizione diretta da Serena Dandini è dedicata a Emma Bonino e apre una call nazionale per chi vuole trasformare un’idea in programma.

La paura viene spesso raccontata come una stanza privata. Nel 2026 L’Eredità delle Donne la porta fuori: nelle città, nei teatri, nelle librerie, nei musei, nelle scuole e online. Non per negarla, ma per trasformarla in linguaggio, alleanza e spazio pubblico.
L’Eredità delle Donne 2026 si svolge dal 20 al 25 novembre dal vivo a Bologna, Reggio Emilia, Ravenna e Firenze, oltre che in streaming. La nona edizione, con la direzione artistica di Serena Dandini, è dedicata a Emma Bonino e ha per titolo “Paura non avremo”. Il Programma OFF porta eventi in tutta Italia e online; la call nazionale per proporre un’iniziativa è aperta fino al 31 ottobre.
Paura non avremo
Non è uno slogan consolatorio. È una dichiarazione politica e culturale. Il festival parte dall’idea che alle donne la paura venga insegnata presto: paura dello spazio pubblico, del giudizio, della violenza, della libertà presa senza chiedere permesso. Ma la nona edizione sceglie di osservare soprattutto ciò che accade dopo: la reazione, la parola, l’organizzazione, il coraggio che non cancella la paura eppure la attraversa.
Nel 2026 ricorre anche l’ottantesimo anniversario del voto alle donne in Italia. Il titolo rimette in circolo l’eredità delle Madri Costituenti e la collega a un presente attraversato da sessismo, misoginia, guerre, disuguaglianze e nuovi linguaggi tossici prodotti anche dalle piattaforme digitali.
La paura non è il contrario del coraggio. È il luogo da cui il coraggio comincia. L’Eredità delle Donne prova a costruire un passaggio fra le battaglie ricevute e quelle che ancora non hanno un nome.
Da Firenze a una rete di città
La grande novità è l’allargamento del festival. Alla sede storica di Firenze si affiancano Bologna, Reggio Emilia e Ravenna grazie alla collaborazione con la Regione Emilia-Romagna. Non è soltanto una moltiplicazione di palchi: è il passaggio da un centro a una rete, con incontri, dialoghi, libri, spettacoli e format originali distribuiti fra territori differenti.
Bologna
Reggio Emilia
Ravenna
Firenze

Emma Bonino, una voce che non ha chiesto spazio: lo ha aperto
L’edizione 2026 è dedicata a Emma Bonino, attivista, femminista e più volte ospite della manifestazione. La dedica non ha il tono immobile della commemorazione: colloca al centro del festival una vita pubblica costruita sui diritti civili, sulle libertà individuali e sulla capacità di sostenere posizioni scomode.
Il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il festival si chiuderà con “Ferite a morte”, lo spettacolo sul femminicidio ideato da Serena Dandini al quale Bonino aveva prestato la propria voce.
Scienza, politica, letteratura e diritti
Il programma completo verrà articolato progressivamente. Le prime presenze annunciate mostrano già l’ampiezza del campo: attivismo, neuroscienze, giustizia internazionale, sport, giornalismo, arte, letteratura e cultura popolare.


Il festival non finisce ai confini delle quattro città
Il Programma OFF è la parte più aperta e territoriale del progetto. Associazioni, imprese creative, istituzioni, freelance, gruppi informali e cittadini possono proporre talk, laboratori, mostre, visite guidate, passeggiate, reading, concerti, performance e iniziative digitali dedicate a empowerment, diritti e cultura femminile.
Le attività approvate entrano nella comunicazione ufficiale del festival, vengono pubblicate sul sito e possono essere rilanciate sui canali social e nei materiali per la stampa. Gli eventi OFF possono svolgersi in presenza in tutta Italia oppure online e, secondo il calendario della call, estendersi dal 20 al 29 novembre.
Call aperta fino al 31 ottobre
La candidatura si presenta esclusivamente online. Le proposte vengono valutate progressivamente: inviare prima significa avere più tempo di pubblicazione e maggiore possibilità di essere intercettati dal pubblico.
Definisci l’idea
Scegli formato, tema, pubblico e modalità: in presenza, online oppure ibrida.
Trova la sede
Luogo, produzione, allestimento e autorizzazioni restano a carico del proponente.
Prepara i materiali
Servono descrizioni sintetica ed estesa, date, orari, modalità di accesso, contatti e logo.
Invia entro il 31 ottobre
L’organizzazione verifica coerenza con temi e valori e pubblica progressivamente le iniziative accettate.
Nessun contributo economico. La call offre inserimento nel Programma OFF, materiali coordinati e visibilità attraverso i canali del festival, ma costi e responsabilità organizzative restano al soggetto proponente.
L’eredità è un verbo al futuro
Questo festival parte da una parola che sembra rivolta al passato e la costringe a guardare avanti. Un’eredità non è soltanto ciò che si riceve. È ciò che scegliamo di non disperdere, ciò che correggiamo e ciò che lasciamo a chi arriverà dopo.
La struttura diffusa del 2026 rende visibile questa idea. Le quattro città ospitano il programma centrale; centinaia di soggetti possono accendere eventi in altri territori; lo streaming supera il limite geografico. La cultura femminile smette così di essere una sezione e diventa una mappa.
Le domande sul festival 2026
Quando si svolge L’Eredità delle Donne 2026?
Il programma centrale è annunciato dal 20 al 25 novembre 2026. Il calendario OFF può includere iniziative fino al 29 novembre.
In quali città si tiene?
Dal vivo a Bologna, Reggio Emilia, Ravenna e Firenze, con contenuti disponibili anche in streaming. Il Programma OFF si estende in tutta Italia e online.
Qual è il tema dell’edizione?
Il titolo è “Paura non avremo”: una riflessione sul modo in cui le donne affrontano paura, violenza, disuguaglianze e futuro trasformandoli in parola e azione.
A chi è dedicata la nona edizione?
A Emma Bonino. Il 25 novembre “Ferite a morte”, spettacolo sul femminicidio, chiuderà il festival.
Chi dirige il festival?
La direzione artistica è di Serena Dandini. Il progetto è organizzato da Elastica.
Quando scade la call del Programma OFF?
La scadenza, prorogata, è il 31 ottobre 2026. Le proposte approvate vengono pubblicate progressivamente.
Chi può proporre un evento?
Associazioni, imprese, istituzioni, freelance, gruppi informali, cittadine e cittadini interessati a empowerment, diritti e cultura femminile.
Il festival finanzia gli eventi OFF?
No. Produzione, sede, allestimento e adempimenti restano a carico del proponente. Le iniziative approvate ricevono visibilità e materiali coordinati.
È possibile proporre un evento online?
Sì. Il modulo prevede anche modalità online e la piattaforma o il sito su cui l’iniziativa sarà trasmessa.
Una voce può diventare programma
Consulta il calendario già pubblicato oppure presenta una proposta per il Programma OFF nazionale.
Fonti ufficiali
Ultimo controllo editoriale: 6 ottobre 2026 · Il programma centrale può ricevere ulteriori aggiornamenti.

