
Marina Abramović, due corpi per l’Italia
A Roma il corpo storico incontra la materia e il tempo dei minerali. A Milano si trasforma in avatar e attraversa un ledwall. Due mostre, due città, una sola domanda: che cosa significa essere presenti?
Nel 2026 Marina Abramović è al centro di due appuntamenti complementari in Italia: Historical Works and Transforming Energy alla GNAMC di Roma, dal 18 novembre 2026 al 4 aprile 2027, e Marina Abramović Element sul ledwall di Palazzo Citterio a Milano, dal 24 novembre 2026 al 24 febbraio 2027. Roma è una mostra museale con opere storiche e sculture esperienziali; Milano è un progetto digitale affidato all’avatar dell’artista.
4 apr 2027
24 feb 2027
Avatar
Milano ledwall gratis
Per cinquant’anni Marina Abramović ha usato il corpo come una soglia: fra dolore e disciplina, artista e pubblico, tempo misurabile e durata interiore. Nell’autunno del suo ottantesimo compleanno l’Italia la racconta due volte, in due città e attraverso due forme quasi opposte della presenza.
A Roma restano il peso, la pietra, l’immobilità, le azioni che hanno cambiato la storia della performance. A Milano quel corpo si separa dalla propria materia e diventa un doppio digitale, capace di continuare il gesto dentro uno schermo. Non sono due tappe della stessa mostra e non vanno confuse: sono due progetti autonomi che, letti insieme, costruiscono uno dei racconti culturali più forti della stagione 2026-2027.
Il punto non è vedere Marina Abramović due volte. È osservare che cosa resta di un corpo quando passa dalla memoria alla materia e dalla materia al codice.
Alla GNAMC il corpo entra nel tempo della Terra
Marina Abramović: Historical Works and Transforming Energy arriva alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma dal 18 novembre 2026 al 4 aprile 2027. Dopo la presentazione alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, nell’ambito della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte, il progetto approda nella Capitale in una versione ampliata.

La mostra è costruita su un dialogo netto. La sezione Historical Works, curata da Andrea Tarsia, attraversa alcuni lavori che hanno ridefinito il rapporto fra artista e spettatore: Imponderabilia del 1977, realizzata con Ulay; Balkan Baroque del 1997, Leone d’Oro alla Biennale di Venezia; The Artist Is Present del 2010, l’azione al MoMA divenuta un’immagine collettiva della presenza.
Il secondo nucleo, Transforming Energy, è curato da Shai Baitel in stretta collaborazione con l’artista. Qui la tensione si sposta dal gesto alla materia. Letti di pietra, strutture e forme realizzate con quarzo, ametista, agata e altri minerali appartengono alla serie dei Transitory Objects, sviluppata da Abramović per oltre trent’anni.
Non sono sculture pensate soltanto per essere guardate. Il visitatore è invitato a sedersi, sdraiarsi o sostare, attivando una relazione fisica con l’opera. Il corpo umano, fragile e limitato, entra così in contatto con il tempo geologico dei materiali. È la trasformazione più radicale della mostra: la performance non coincide più necessariamente con la presenza visibile dell’artista, perché può continuare nell’esperienza di chi attraversa l’opera.
Le opere storiche
Documenti e lavori legati a Imponderabilia, Balkan Baroque e The Artist Is Present ricostruiscono il percorso con cui Abramović ha portato durata, rischio, silenzio e relazione al centro dell’arte contemporanea.
I Transitory Objects
Quarzo, ametista, agata e pietra diventano dispositivi di esperienza. Il pubblico non è più soltanto davanti all’opera: la completa attraverso il contatto, l’attesa e la propria presenza fisica.
L’interesse di Abramović per cristalli, energia e corpo si rafforza dopo il viaggio compiuto lungo la Grande Muraglia Cinese nel 1988 e il confronto con principi della medicina tradizionale cinese. A Roma questo percorso non viene presentato come una parentesi esoterica, ma come uno sviluppo coerente della stessa domanda che attraversa tutta la sua carriera: quanto può cambiare la percezione quando il corpo accetta di fermarsi?
- Titolo
- Marina Abramović: Historical Works and Transforming Energy
- Date
- 18 novembre 2026 – 4 aprile 2027
- Sede
- Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Viale delle Belle Arti 131, Roma
- Curatela
- Shai Baitel e Andrea Tarsia
- Orari museo
- Martedì–domenica 9:00–19:00; ultimo ingresso 18:15. Chiuso il lunedì e il 25 dicembre.
- Biglietto
- Mostra inclusa nell’ingresso GNAMC: intero 17 euro; ridotto 18–25 anni 2 euro; gratuità previste dalla normativa.
- Sera
- Fino al 17 dicembre 2026, il giovedì apertura 19:00–23:00 con biglietto serale da 10 euro; verificare eventuali variazioni.
- Accessibilità
- Ascensori, pedane elevatrici, servizi dedicati e rampa accessibile da via Gramsci.
Da sapere prima di andare: il titolo non promette una performance dal vivo di Marina Abramović. Le informazioni ufficiali descrivono un percorso di opere storiche e oggetti esperienziali. Eventuali presenze dell’artista, inaugurazioni o appuntamenti speciali dovranno essere confermati separatamente dalla GNAMC.
Roma: informazioni e biglietti
La mostra è compresa nel biglietto del museo. Per prezzi aggiornati, gratuità, fasce di accesso e giornate speciali fa fede il sito della GNAMC.
A Palazzo Citterio il corpo diventa avatar
Se Roma lavora sulla gravità della materia, Milano sceglie la luce di uno schermo. Dal 24 novembre 2026 al 24 febbraio 2027 il Museo nazionale dell’Arte digitale presenta sul grande ledwall di Palazzo Citterio Marina Abramović Element, progetto curato da Clelia Patella e realizzato con il supporto di TAEX Gallery.

Al centro c’è un gemello digitale dell’artista. L’avatar non viene usato come semplice ritratto animato, ma come veicolo del gesto: conserva postura, simboli e ritualità della pratica di Abramović mentre li separa dai limiti biologici del corpo. La performance può così essere ripetuta, trasformata e proiettata in una dimensione pubblica e architettonica.
Il progetto aveva debuttato con ART, serie dedicata alla simbologia ricorrente nell’opera dell’artista, e prosegue a Milano con METHOD, un corpus basato sul Metodo Abramović e sulla ricerca sviluppata dal Marina Abramović Institute. Il ledwall diventa il punto in cui una pratica fondata sulla presenza affronta il proprio apparente contrario: la riproducibilità digitale.
È importante arrivare con l’aspettativa giusta. Marina Abramović Element non è una retrospettiva tradizionale, non occupa l’intero Palazzo e non equivale alla mostra romana. È un intervento digitale concentrato, pensato per un grande schermo e inserito nel programma che Palazzo Citterio sviluppa con il MNAD.
- Titolo
- Marina Abramović Element
- Date
- 24 novembre 2026 – 24 febbraio 2027
- Sede
- Ledwall di Palazzo Citterio, Via Brera 12-14, Milano
- Progetto
- MNAD – Museo nazionale dell’Arte digitale, con il supporto di TAEX Gallery
- Curatela
- Clelia Patella
- Orari sede
- Martedì–domenica 8:30–19:15; ultimo ingresso 18:00. Chiuso il lunedì, 25 dicembre e 1° gennaio.
- Ingresso
- Il progetto sul ledwall è indicato a ingresso gratuito nelle schede evento. Le collezioni e le altre mostre di Palazzo Citterio seguono tariffe proprie.
- Museo completo
- Palazzo Citterio: intero 12 euro; Grande Brera 20 euro. Prenotazione secondo le indicazioni della sede.
- Accessibilità
- Ingressi ai civici 12 e 14, rampe e ascensori per raggiungere i diversi livelli.
Ingresso gratuito, ma attenzione: la gratuità riguarda il progetto sul ledwall secondo le schede evento diffuse dall’ufficio stampa. Se si vuole proseguire la visita nelle collezioni di Palazzo Citterio o negli altri spazi della Grande Brera, occorre controllare biglietti e prenotazioni dedicati.
Milano: visita e accredito stampa
Palazzo Citterio pubblica orari, tariffe, prenotazioni e un modulo specifico per l’accredito dei giornalisti.
Roma o Milano: quale mostra scegliere?
Vuoi capire la carriera
La GNAMC offre il percorso più ampio: opere storiche, snodi fondamentali della performance art e lavori recenti che coinvolgono fisicamente il pubblico. È la visita principale per chi incontra Abramović per la prima volta.
Ti interessa il futuro digitale
Palazzo Citterio concentra lo sguardo sull’avatar, sullo schermo e sulla possibilità che un gesto continui senza il corpo biologico. È un progetto più breve, sperimentale e indicato a ingresso gratuito.
Vederle entrambe significa seguire una traiettoria quasi perfetta. A Roma il pubblico incontra la memoria di azioni irripetibili e il peso di materiali formati in ere geologiche. A Milano incontra un corpo replicabile, fatto di dati e luce. In mezzo c’è la questione che l’opera di Abramović non ha mai smesso di porre: la presenza dipende dalla carne oppure dall’intensità dell’attenzione?
Come organizzare la visita
Roma · Valle Giulia
- La GNAMC è in Viale delle Belle Arti 131, sul margine di Villa Borghese.
- Metro A: Flaminio, poi proseguimento a piedi; verificare i collegamenti ATAC di superficie per eventuali lavori.
- Nelle vicinanze: Villa Borghese, Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e Bioparco.
- Tempo consigliato: almeno due ore, di più se si visitano anche le collezioni permanenti.
Milano · Brera
- Palazzo Citterio ha ingressi in Via Brera 12 e 14.
- Metro: M2 Lanza, M3 Montenapoleone o M1 Cairoli; servono anche tram e autobus del centro.
- Nelle vicinanze: Pinacoteca di Brera, Orto Botanico e Biblioteca Nazionale Braidense.
- Tempo consigliato: 20–40 minuti per il ledwall; mezza giornata per un itinerario Grande Brera.
Le due mostre si sovrappongono dal 24 novembre 2026 al 24 febbraio 2027. Chi arriva da fuori città può quindi costruire un itinerario nazionale in due momenti distinti, senza concentrare necessariamente tutto nello stesso viaggio. Prima della partenza è consigliabile ricontrollare orari, prenotazioni e aperture straordinarie sui siti ufficiali: le condizioni di accesso dei musei possono cambiare.
Marina Abramović in Italia 2026: FAQ
Quando apre la mostra di Marina Abramović a Roma?
Historical Works and Transforming Energy è in programma alla GNAMC dal 18 novembre 2026 al 4 aprile 2027.
Quanto costa la mostra di Roma?
È inclusa nel biglietto della GNAMC. Al 9 ottobre 2026 l’intero costa 17 euro e il ridotto per cittadini UE tra 18 e 25 anni costa 2 euro; restano valide le gratuità previste.
Quali opere si vedono alla GNAMC?
Il percorso include lavori legati a Imponderabilia, Balkan Baroque e The Artist Is Present, oltre a una selezione di Transitory Objects in pietra e minerali.
Quando si vede Marina Abramović Element a Milano?
Il progetto è previsto sul ledwall di Palazzo Citterio dal 24 novembre 2026 al 24 febbraio 2027.
Il progetto di Milano è gratuito?
Le schede evento indicano ingresso gratuito per il ledwall. La visita alle collezioni e alle altre mostre di Palazzo Citterio ha invece biglietti e regole separate.
Marina Abramović farà una performance dal vivo?
Le pagine ufficiali consultate non annunciano una performance dal vivo né la presenza continuativa dell’artista. Eventuali appuntamenti speciali dovranno essere comunicati dalle istituzioni organizzatrici.
Qual è la differenza principale fra Roma e Milano?
Roma è una mostra museale estesa fra opere storiche e sculture esperienziali. Milano è un intervento digitale sul ledwall, centrato sull’avatar dell’artista e sul Metodo Abramović.
Le sedi sono accessibili alle persone con disabilità?
Sì. La GNAMC dichiara ascensori, pedane e ingresso accessibile da via Gramsci; Palazzo Citterio dispone di rampe, ascensori e ingressi accessibili ai civici 12 e 14.
Fonti e verifica
- GNAMC — pagina ufficiale della mostra di Roma
- GNAMC — orari, biglietti e accessibilità
- CLP / Grande Brera — programma espositivo e Marina Abramović Element
- Palazzo Citterio — orari ufficiali
- Palazzo Citterio — tariffe e prenotazioni
- Palazzo Citterio — accessibilità
- Palazzo Citterio — area stampa e accrediti
Informazioni verificate il 9 ottobre 2026. Orari, tariffe, prenotazioni e programmi possono subire variazioni: prima della visita consultare sempre i canali ufficiali.

