DAI LOGHI AI MURALES, DALLE CAMPAGNE PROMOZIONALI ALLE ILLUSTRAZIONI, NADIA GROFF CREA FORMA CON IL VISUAL DESIGN

Trentina DOC, in tantissimi l’abbiamo incontrata, magari non di persona, ma nelle sue creazioni.

Attualmente, per esempio, la città di Trento è tappezzata dai cartelloni promozionali dell’OKTOBERFEST, la cui grafica è appunto opera di NADIA GROFF.

Per inquadrare Nadia ecco le sue stesse parole:

“Da bambina sognavo di disegnare sui muri…e lo facevo di nascosto da mamma.

Oggi dipingo pareti su commissione, realizzo illustrazioni, creo mascotte, progetto loghi, studio campagne pubblicitarie, impagino cataloghi e dimentico password.”

Volendo raccontare la tua storia da dove iniziamo?

Mi sono diplomata in Grafica pubblicitaria, fotografia e cinetica all’Istituto d’Arte F. Depero di Rovereto. Poi ho proseguito gli studi laureandomi in Design & Arts alla Libera Università di Bolzano. Si trattava di un indirizzo misto in cui si alternava la grafica ad ore di laboratorio in officina.

Poi per otto anni ho lavorato in uno Studio di Comunicazione come grafica. Da poco però mi sono messa in proprio. Ho così potuto seguire campagne di promozione, ma allo stesso tempo ho approfondito il campo dell’illustrazione che mi diverte molto.

Come si sviluppa il lavoro?

Si sperimenta sempre anche grazie alla partecipazione ai tanti concorsi a cui si può partecipare.

Io ho trovato vari ingaggi attraverso concorsi , ma ho anche ricevuto committenze attraverso il passaparola, magari contattata attraverso Instagram da chi vede i miei lavori, soprattutto quando siamo nell’ambito dei murales.

Come si affronta un murales, nel senso che è molto lontano dal lavoro di grafica al computer?

Di base si parte con una illustrazione in digitale che poi viene riprodotta con arte pittorica a mano libera.

Murales ne ho confezionati per amministrazioni comunali ma anche per privati, tipo camerette per bambini, e poi negozi o sale conferenze.

Ma il primo l’ho eseguito in un salone da parrucchiere Hard’s Acconciatori in zona Bolghera. Si era instaurato un rapporto di conoscenza e così mi è stata lanciata la sfida.

Che ho vinto e da cui ho iniziato questa mia passione.

Di lì?

In estate ho dipinto un murales per una masseria in Puglia vicino a Lucera.

Per cui si attiva il passaparola da un lavoro all’altro?

Devo dire che notorietà me lo ha dato la vittoria del concorso di illustrazione del Mostro di Molveno. Ebbene sì, Molvius è una mia creazione.

Era indetto da Impact Hub e il Comune di Molveno nel 2018. Ogni anno poi il progetto si arricchisce.

Ho illustrato un libro per bambini di cui è protagonista Molvius per esempio.

MOLVIUS – IL MOSTRO DI MOLVENO – NADIA GROFF

Se dovessi descrivere l’ambiente trentino?

Qui c’è tanto movimento e tanta creatività e talento. Inoltre c’è una bella collaborazione fra artisti. Ci confrontiamo, ci diamo dritte e collaboriamo.

C’è molta carne al fuoco soprattutto nelle illustrazioni editoriali, sia per l’editoria locale, che nazionale ed internazionale.

Ecco se dovessi dire quale sfida vorrei pormi, direi proprio cimentarmi con l’illustrazione editoriale, sia per bambini che per adulti.

Nei tuoi soggetti Nadia a cosa ti ispiri?

E’ difficile descrivere a cosa ci si ispira, perché mi piace approfondire e superare i limiti, per esempio della forza di gravità, giocare con l’impossibile e affrontare il verosimile.

La mia ambizione è suscitare emozioni e portare in un mondo “altro”, comunicare sensazioni “altre”. Da un lato ho la pulizia dei tratti che deriva dalla mia formazione grafica mentre dall’altro ho questa voglia di esplorare confini “altri” e indefiniti.

Come grafica invece di cosa ti occupi?

Loghi, impaginazione grafica, sviluppo creativo di campagne pubblicitarie, ma non solo. E’ un mondo molto vasto.

Per esempio affronto lo studio dell’immagine di una azienda , oppure la grafica di siti internet, così come la grafica di sottobicchieri per locali specifici e personalizzati.

Cosa preferisci?

In questo momento mi piace il muralismo che mi rilassa e che lega il fisico con l’intellettuale, il tempo che passo allo schermo insomma e l’ideazione, con l’azione fisica del creare e il rapporto con la fisicità del muro ma anche con le persone.

Per me è primario il rapporto con il committente che coinvolgo nell’ideazione e creazione.

E poi mi piace inglobare nel dipinto parti dell’architettura o del design dell’ambiente così come dell’arredamento. Dipingo con pennello o rullo e pitture da interno ed esterno. Mi piacciono i forti contrasti di colore e di scena, la provocazione qualora la situazione sia quella giusta.

Hai un tratto distintivo, una firma, un messaggio che inglobi che riconduce a te?

Qualche volta inserisco delle dediche. Per esempio nella realizzazione di un murales di un Circolo nella cui frazione gli abitanti venivano identificati come “Pantegani” ho inserito una pantegana. Tendenzialmente amo le righe e il mondo circense e riconduco se possibile a questo i miei elementi e poi ecco mi piace. Per esempio, far uscire dagli stivaletti dei miei personaggi delle piante. Una sorta di rimando alla natura, alle radici.

Ho un amore odio per la tecnologia, che da un lato facilita la vita, ma isola e quindi cerco il rapporto con il mondo vero.

Il panorama lavorativo offre prospettive?

Qualche anno fa prevaleva la fotografia, oggi invece si investe in grafica, per le campagne pubblicitarie o altro, ma sono due mondi che si incastrano e completano a vicenda.

Lavoro c’è ma è sempre a progetto e quindi non da certezze.

Tuttavia è così che funziona.

Mi piacerebbe viaggiare, lavorare con eventi, come appunto ora con OKTOBERFEST.

C’è da dire che il periodo legato alla pandemia ha fermato però gli eventi e anche gli allestimenti nei Musei, che sono fonti di collaborazioni interessanti. Speriamo riparta tutto e non solo per lavorare ma per ridare slancio alla vita.

Nadia, il tuo prossimo impegno?

Ho appena terminato un murales a Sagron Mis e a breve sarò impegnata in un altro murales, questa volta per un negozio di prossima apertura dedicato a cosmetici bio.

Il soggetto sarà botanico e geometrico che si incastrano e completano in questo gioco del verosimile e il mio gusto per il mondo circense che insegue sempre l’eccesso, l’onirico e quel mondo “altro” e particolare da cui sono attratta e ispirata.

I tuoi contatti?

Il mio sito www.nadiagroff.com e ovviamente i miei social!

Nadia Groff (@nadiagroff) • Foto e video di Instagram

Nadia Groff – Visual Designer | Grafica creativa ed illustratrice – Freelance | LinkedIn

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