CASTEL BESENO NASCONDE UN FANTASMA
Dopo il Castello del Buonconsiglio, il castello trentino più conosciuto è sicuramente Castel Beseno.
Castel Beseno è la più grande struttura fortificata del Trentino Alto Adige. Ma ciò che lo rende il castello più conosciuto è per la posizione strategica che fa sì che dall’autostrada non lo si possa non notare, specialmente di notte. Arrivando da sud verso Trento infatti, subito dopo Rovereto, il castello si staglia sopra l’abitato di Besenello. Di notte, dall’imbrunire, poi, l’illuminazione rende suggestiva la fortezza che pare quasi librarsi in aria come una fata morgana.

Magari quindi pur non sapendolo identificare, quel castello che di notte sembra volare sospeso in aria in realtà è Castel Beseno.
Sebbene in questo periodo sia chiuso alle visite per una sospensione invernale, il castello tornerà ad essere visitabile dal 22 marzo. Ed una visita a Castel Beseno è d’obbligo per apprezzare in pieno storia e strategia di un castello. Il visitatore potrà cogliere tutti gli ambienti e la varie sovrapposizioni temporali che man mano hanno aggiunto parti alla parte più antica. Si potrà accedere agli interni dove ci sono esposizioni e video che raccontano architettonica, recupero e la rievocazione della battaglia che vide il lungo assedio del castello e la vittoria sull’invasore.

Non solo. Si potrà transitare sui camminamenti delle mura e godere della vista spettacolare sulla Valle d’Adige da sud a nord e in special modo Vallagarina e l’accesso alla valle che sale all’Altopiano Cimbro.
Le origini di Castel Beseno risalgono al XII secolo quando era feudo dei Conti di Appiano. Passa poi ai Da Beseno per poi essere rilevato dai Castelbarco. Proprio nel 1400 avremo la famosa battaglia di Calliano quando le truppe di Venezia si scontrarono con quelle Tirolesi del Principato Vescovile.E vi fu la disfatta dei veneziani. Di qui il castello nel 1500 vede una nuova modifca a residenza signorile con vocazione di fortezza difensiva. Infatti a fine Settecento le truppe napoleoniche assediano il castello. Anche questa volta il castello resse, anche grazie all’intervento di truppe austriache giunte in soccorso. Infine dall’800 il castello inizia una fase di declino per poi essere ceduto dalla famiglia Von Trapp alla Provincia di Trento. Oggi è sede museale distaccata del Castello del Buonconsiglio.

Molte sono le attività organizzate a Castel Beseno, fra cui appunto la rievocazione storica dell’assalto al castello. Ma pare che Castel Beseno nasconda un segreto misterioso. Pare infatti che a Castel Beseno si manifestino alcuni fantasmi. E ci sono testimonianze dei vecchi abitanti di Besenello che raccontano di eventi misteriosi.

Si dice infatti che non pochi abbiano potuto in passato (vista l’odierna illuminazione a fari) scorgere una fioca luce rossa che nelle buie notti si vedrebbe lungo le camminate delle mura da feritoia a feritoia oppure farsi flebile dalle finestre del palazzo vecchio. Le luci appaiono nelle notti di temporale. Non solo si sarebbe vista la luce di lanterna, ma si sarebbero sentite anche catene trascinate lungo i selciati e i nitiriti di cavalli al galoppo sui prati della lizza. Sarebbe il fantasma del Cavaliere Nero, un personaggio che dopo la morte non è in grado di darsi pace dovendo vagare per l’eternità a scontare le atrocità commesse in vita a causa di avidità e potere.

Ma chi era questo cavaliere misterioso? Narra una leggenda che tanto tempo fa, quando ancora non vi era alcun castello a Besenello, si sarebbe palesato al paese un cavaliere. Sbucato dal bosco con il suo cavallo, gigantesco e violento, avrebbe preteso che i poveri abitanto del villaggio gli costruissero una fortezza sul dosso sovrastante. Minaccioso e con gli occhi che lanciavano fiamme spaventò tutti sottomettendoli. Fu così che venne eretto il castello a prezzo dei campi non coltivati e delle bestie che morivano per mancanza di cure. Finito il maniero, il cavaliere iniziò a perseguitare i valligiani con tasse e pene severe. Ma come ogni leggenda vuole a tali angherie si ribello la popolazione. In una notte scura e silenziosa i popolani sopprafecero le guardi e uccisero con forche e asce il prepotente, che ancor oggi vaga sconsolato come fantasma nel castello.

Che si tratti di fantasia o leggenda che si voglia, ma fra le genti di Besenello gira il monito di non aggirarsi attorno o nel castello al crepuscolo o all’alba, e mai e poi mai di notte. Poichè il castello non è solo abitato dal fantasma del Cavaliere Nero, ma anche da altri spiriti. Pare che vaghi per le sale e nelle vie lo spirito di un uomo dall’abito rosso. Sarebbe lo spirito di un castellano talmente avaro che è rimasto fra le mura a custodire i suoi averi. In vita infatti avrebbe nascosto proprio lì, fra quelle mura un enorme tesoro che nessuno ha mai ritrovato.
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