FOTO CHE SEMBRANO VIVE: INTERVISTA AD ANDREA POZZA – ENNE VISUAL –
ANDALO – A volte devi uscire di strada per scoprire che quella strada era la tua. Succede così: ti allontani, fai altro, ti convinci che “ora non è il momento”.
Poi un giorno capisci che non era una pausa: era solo il giro largo della vita per riportarti esattamente dove dovevi essere.
Questa è la storia di Andrea Pozza, fotografo e pilota di droni di Andalo, che nel gennaio 2025 ha trasformato una passione decennale in una realtà imprenditoriale concreta, fondando ENNE VISUAL. Un nome pulito, essenziale. Come certi scatti: non gridano, ma ti restano addosso.
In poco tempo, Andrea si è posizionato come riferimento per la promozione del territorio, avviando collaborazioni con realtà importanti come le Aziende per il Turismo di Molveno, Andalo e del Trentino. E non perché “fa belle foto”: perché racconta un luogo come se lo conoscesse da dentro. Come se, prima ancora della luce, sentisse il battito.
Dalla passione alla professione: nascita di ENNE VISUAL
La sua storia con l’obiettivo inizia nel 2016. Per quattro anni – fino al 2020 – lavora come fotografo, affinando tecnica e sguardo. Poi la vita lo porta altrove: altri lavori, altre necessità, altri incastri. Ma la fotografia non è un oggetto che metti in un cassetto e dimentichi. È una voce che torna. Sempre.
Gli abbiamo chiesto di raccontarcelo senza filtri, come si fa tra chi ama davvero un mestiere e chi, ogni tanto, ha bisogno di ricordarsi perché lo fa.
Intervista: TDV incontra Andrea Pozza
TDV: Andrea, partiamo da qui: perché a volte bisogna “allontanarsi” prima di tornare?
Andrea Pozza: Perché la vita ti spinge, a volte ti prende per la giacca. Io la fotografia l’ho iniziata a vivere sul serio nel 2016: non era un passatempo, era un modo di guardare. Poi arrivano priorità, lavori, responsabilità… e mi sono spostato altrove. Ma non stacchi davvero: la fotografia resta lì, come un richiamo. Non ti molla.
TDV: Dal 2016 al 2020 hai lavorato come fotografo. Che anni sono stati?
Andrea: Quelli che ti fanno le ossa. Quattro anni intensi: tecnica, errori, luce sbagliata, luce perfetta, giornate in cui non tiri fuori niente e giornate in cui ti sembra di aver visto il mondo da dentro. Lì ho capito che non mi interessava “fare belle foto”. Mi interessava raccontare. E raccontare bene.
TDV: Poi lo stop. Eppure dici che hai continuato “nel silenzio”.
Andrea: Sì, perché quando ami una cosa davvero, non la archivi. Magari non la metti in vetrina, ma la tieni viva. Io continuavo a scattare, a studiare, a seguire quel fuoco. Solo che lo facevo senza bandiere.
TDV: Gennaio 2025: nasce ENNE VISUAL. Cosa scatta davvero dentro di te?
Andrea: Scatta la decisione. La consapevolezza che era il momento di tornare… ma in grande, con una struttura, con un nome, con una direzione. ENNE VISUAL non è “il fotografo che fa due scatti”: è un progetto che vuole dare valore al territorio con continuità e serietà.
TDV: In poco tempo sono arrivate collaborazioni importanti, anche con le APT. Che effetto ti fa?
Andrea: È una soddisfazione enorme, ma non nel senso “wow, ce l’ho fatta”. È più: “ok, quello che vedevo io, lo vedono anche gli altri”. Quando un ente turistico ti dà fiducia, ti sta dicendo: raccontaci bene, perché il territorio è una cosa seria.
TDV: Il tuo tratto distintivo è il cielo: sei pilota di droni certificato dal 2016. Cosa ti dà il drone che la macchina a terra non può darti?
Andrea: Il drone ti cambia la testa prima ancora che l’inquadratura. È un’altra grammatica: dall’alto vedi linee, geometrie, respiro. E poi ci sono punti dove l’essere umano non arriva. Il drone invece arriva e ti restituisce un punto di vista che sembra impossibile. Per me è un privilegio quotidiano.
TDV: Quando voli e riprendi, cosa cerchi davvero?
Andrea: Cerco l’anima del luogo. So che è una parola enorme, ma è quella. Non cerco la cartolina: cerco il momento in cui un posto smette di essere “bello” e diventa vivo. A volte è una luce, a volte è un’ombra, a volte è una curva di montagna che ti dice: sei qui, e non sei altrove.
TDV: ENNE VISUAL oggi cos’è, in una frase?
Andrea: Raccontare il territorio con rispetto e meraviglia. E con professionalità, perché la passione da sola è romantica… ma non basta.
Gli scatti che respirano
Per noi di TDV, queste immagini non sono semplici fotografie. Non sono “contenuti”. Non sono l’ennesimo scorrere di paesaggi che vediamo ogni giorno. Qui c’è qualcosa di diverso: un respiro, una presenza. Come se dentro ci fosse un cuore che pulsa.
Gli scatti di ENNE VISUAL sembrano vivi perché non si limitano a mostrare: raccontano. Andrea non fotografa soltanto: ascolta. E poi restituisce quel silenzio in forma di luce.


















