A NORD DEL FUTURO. WALTER BOSCHI

Walter i boschi a nord del futuro” è il nuovo spettacolo del Teatro Capovolto

Il progetto, a cura dei Fratelli Dalla Via, è inserito all’interno della rassegna “Teatro Antropocene”, realizzata in collaborazione con il MUSE-Museo delle Scienze

(Compagnia Arditodesìo).

Si tratta di un ciclo di quattro spettacoli che cercano di indagare e riflettere sulle attuali condizioni dell’uomo e del pianeta. Il secondo appuntamento vedrà salire sul palco del Capovolto mercoledì 27 luglio (ore 21), “Walter i boschi a nord del futuro, un progetto Fratelli Dalla Via, di e con Marta Dalla Via, Diego Dalla Via e con Elisabetta Granara, prodotto da La Piccionaia-Centro di Produzione Teatrale/Fratelli Dalla Via.

Walter è una matrioska di sparizioni in cui le cose possono rivelarsi solo attraverso le tracce di ciò che furono. Tutto si eclissa nello specchio del suo contrario. La fine della civiltà degli idrocarburi si consuma con i serbatoi colmi di benzina. La mancanza di connessione permette ai protagonisti di costruirsi una nuova identità virtuale.

Walter racconta di tre anime in cammino nel cuore della notte. Amine solitarie che addentrandosi nel cupo candore di una foresta proibita ci parlano di ciò che hanno dovuto perdere e scoprono cosa stanno realmente cercando.

Lo sfondo è un quadro al tempo stesso primitivo e postumo, in cui il paesaggio naturale nasconde i segni di un’apocalisse antropocentrica già trascorsa. Il linguaggio asseconda questo processo, sfuggendo gli stilemi dell’innovazione e privilegiando un registro naturale in contrasto con le maschere grottesche dei personaggi. La messa in scena sarà necessaria ed ecologica. La creazione e la scrittura drammaturgica hanno preso vita realmente in un bosco seguendone i ritmi meteorologici e le complessità stagionali. Batterie, torce, gruppi elettrogeni e accendini ricaricabili saranno l’impianto illumino-tecnico. Una motosega e un decespugliatore inceppati la colonna sonora. Perché buio e silenzio hanno qualcosa da dire, specie nei posti dove il wi fi non arriverà mai, mai e poi mai, mai e poi mai.

Irma è uscita in pigiama, si è addentrata nel bosco nella zona proibita e grida. Walter! Walter! Walter! Grida finché le sue grida si fanno preghiera, grida e stringe nelle mani una madonnina di plastica. Come ogni notte Walter non risponderà al suo richiamo, come ogni notte il bosco gli regalerà una storia e un’occasione per continuare a fare a meno di sperare.

Diana è una giovane hacker diretta ad un rave party al confine dell’agglomerato. Sulle mappe di google i boschi sono rassicuranti macchie verdi ai bordi delle strade. Tutti sanno che nella zona proibita non c’è copertura di rete. Tutti sanno che varcare il confine equivale a scomparire. Perdersi sembrava impossibile, ma i boschi di notte sono fatti apposta per dare vita alle favole.

Walter è uscito di casa per andare a scuola non è più tornato. Nello zaino i cocci di una vita fatta di bocciature. Per un po’ tutti l’hanno cercato, poi via via si sono perse le speranze ed è rimasta solo sua madre, a capo di questa crociata. Ma Walter non sì è perso, si è trovato, si è eclissato a favore di un mondo in cui può finalmente inventare le regole del gioco.

Prossimi appuntamenti

Il Teatro Capovolto prosegue giovedì 28 luglio con l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, che per l’occasione vedrà la presenza di Beatrice Venezi, direttore di fama internazionale.

Info e biglietti

Biglietti disponibili al costo di 10 euro, acquistabili presso la biglietteria del Teatro Sociale (mar-sab; 10-13, 15-19) e del Teatro Auditorium (mar-sab; 15-19), e online su www.boxol.it/centrosantachiara

Trento, 23 luglio 2022

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