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TutGardol n’Festa: Il declino di una leggenda

Ho provato quasi tristezza, desolazione e un senso di impotenza.

TutGardol n’Festa non sa mantenere i ritmi di un mondo che cambia, “pilotato” da una mentalità vecchia e obsoleta che pensa solo a far cassa.

LA grande fortuna di TutGardol n’ Festa è che c’è una macchina mossa da volontari meravigliosa, gente che si da fare e non molla un attimo, sorride e serve centinaia di persone che però, complice se vogliamo il tempo incerto, è sempre di meno, sempre meno incline a partecipare a delle feste che si assomigliano tutte.

Non trascuro di certo la follia voluta dalle norme sicurezza, dai bicchieri di plastica, dalla burocrazia malata, dalle uscite di sicurezza volute in avvolti vecchi di trecento anni che farebbero perdere la voglia anche al più calmo e diplomatico dei nostri gardolesi, ma perdere migliaia di persone che da 39 anni fanno da capolino a questa festa, una delle feste con maggior affluenza in Trentino, è un sacrilegio che mi addolora.

Mi è stato detto “è così, lo sai”, ma allora bisogna arrendersi? Bisogna guardare la nostra festa morire anno dopo anno? No, fatemi capire!

Qualcuno ha sussurato “è perché c’è l’Oktoberfest a Trento Sud” – Ragazzi, l’ho seguita per anni, c’è da anni. L’organizzazione di Trento e La Baviera è molto più brava e vocata a questo mestiere, d’altra parte è il loro lavoro. Il fatto è che sono stati così intelligenti da chiamare i REbel di sabato sera che si sa, tirano gente ovunque. Lo sapete si che sono di Gardolo? Certo, hanno suonato per anni, ma chiamare loro e i mitici Articolo Trentino, no?

Certo è andare sul sicuro, ma perché non farlo visto che stiamo parlando di gente del paese?

Non parliamo poi di togliere l’intrattenimento in ogni portico per concentrare l’attenzione su una piazza il sabato sera, dove a mezzanotte e ZEROZERO tutto si è spento.

Invece tutta la gente che poteva essere in piazza era all’Oktoberfest mentre sul palco si esibiva una Cover band di Vasco che nemmeno alla sagra del paese di Kamauz avrebbero portato gente.

Lode a tutti i volontari, ma credo che sia ora di cambiare seriamente chi sta a capo di questo evento, che quest’anno ha perso il secondo portico che era tra i più belli e frequentati degli amici del Pont dei Vodi.

Hanno provato a sostituirlo con un portico improvvisato nel piazzale delle scuole S.Anna, ma l’esperimento è andato male.

La comunicazione prima e durante la festa è stata inesistente, di pubblicità nemmeno l’ombra se non qualche sporadico richiamo e il solito giornalino distribuito solo e praticamente nelle attività del luogo: cioè equivale ad una locandina messa sulla baCHECA in piazza per capirci.

Sono consapevole che questo articolo provocherà l’ira di molti, ma vorrei fosse chiaro che questo post è stato scritto anche se in maniera provocatoria, per far riflettere tutto il paese, perché credo che sia chiaro a tutti che ormai siamo alla frutta.

Daniel Cerami

TutGardol n’Festa: Il declino di una leggenda ultima modifica: 2019-09-09T14:58:58+02:00 da Daniel Cerami
Daniel Cerami
Sono il Willy Wonka delle Idee. Ogni notte sforno idee e strategie per aiutare i miei clienti e il mio blog [TDV] a farsi strada in questa grande fucina chiamata WEB. Sognatore per natura, amo camminare scalzo appena posso.

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