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Esiste davvero

Ma esistono davvero? Dai tunnel Tesla al viaggio sotto il mare

Il Vegas Loop esiste davvero. Da Las Vegas alle Alpi, da Istanbul al Giappone: un atlante di viaggi sotterranei con video, accessi e informazioni pratiche.

Redazione
Ma esistono davvero? Dai tunnel Tesla al viaggio sotto il mare
Las Vegas Convention Center Loop, fotografia del 3 febbraio 2021. Steve Jurvetson / Wikimedia Commons, CC BY 2.0. Ridimensionata per il web.


Viaggi · Tecnologia · Il mondo da un’altra prospettivaLa città resta sopra. Sotto, una Tesla entra nella luce azzurra. Quel viaggio esiste davvero: comincia a Las Vegas e apre una geografia sorprendente, fatta di montagne attraversate dall’interno e mari che si superano passando sotto il fondale.Di Redazione TDV · Informazioni verificate il 3 novembre 2026

Il parabrezza incornicia una galleria circolare, il colore cambia, la strada sembra uscita da un film. Davanti a un video così la domanda viene spontanea: ma questi tunnel esistono veramente? Sì. Il filmato qui sotto mostra il Vegas Loop di Las Vegas, un servizio reale sul quale si sale come passeggeri. Ed è soltanto il punto di partenza di un viaggio molto più grande.

Una corsa nel Vegas Loop, fra gallerie illuminate e stazioni. Video fornito alla redazione, proveniente dal reel segnalato dal lettore; data delle riprese non indicata. Il lettore ripete il filmato in loop: puoi metterlo in pausa e attivare l’audio dai controlli.

Vegas Loop: come salire sui tunnel Tesla di Las Vegas

Las Vegas, Nevada. Sopra ci sono padiglioni, alberghi e grandi viali; sotto il Las Vegas Convention Center passa una rete progettata per spostare persone su auto elettriche Tesla di una flotta dedicata. A gestirla è The Boring Company. Il nucleo nel campus fieristico comprende cinque stazioni, mentre il servizio più ampio raggiunge anche alcune strutture della Strip. La Las Vegas Convention and Visitors Authority conferma sia il funzionamento del sistema sia l’accesso gratuito alle corse interne al campus quando sono in servizio.

La mappa del gestore distingue le fermate attive dalle prossime aperture: fra quelle elencate in servizio figurano Resorts World, Encore, Westgate, Fontainebleau e SAHARA. Le grandi mappe di espansione mostrano anche collegamenti futuri. Per organizzare una corsa conta la tratta effettivamente disponibile nella data scelta.

Come si fa, in pratica. Apri il sito di prenotazione Vegas Loop, seleziona partenza, arrivo, data e passeggeri e controlla il prezzo prima di acquistare. Per le corse fuori dal Convention Center serve un titolo valido. Puoi comprare online o scansionare il QR presente in stazione; poi segui le indicazioni del biglietto per richiedere l’auto e sali sul veicolo assegnato. Il calendario ufficiale degli orari va controllato per il giorno del viaggio.

Un esempio concreto è la stazione SAHARA, all’ingresso di Paradise Road, sul lato orientale dell’albergo. È un punto di accesso in superficie. La struttura indica normalmente servizio dalle 7 alle 21, con possibili variazioni per le convention, e spiega che la maggioranza delle auto ha un conducente. La tecnologia del servizio, quindi, va raccontata per come funziona oggi. Il passeggero si accomoda e viaggia; possedere una Tesla privata non dà accesso ai tunnel, e per usare il servizio non occorre essere VIP.

Anche il collegamento con l’aeroporto richiede attenzione. Il Harry Reid International Airport pubblica le informazioni dedicate al Loop, mentre SAHARA segnala disponibilità limitata e servizio aeroportuale in fase beta. Conviene verificare la corsa prima di contarci per un volo. Una fermata raggiunta dalla rete può comprendere tratti in superficie: il nome Loop non implica che ogni metro del viaggio sia sotterraneo.

Stazione sotterranea del Las Vegas Convention Center Loop illuminata in blu e viola, fotografia del 2021
Il Las Vegas Convention Center Loop in una fotografia d’archivio del 2021. Foto Steve Jurvetson / Wikimedia Commons, licenza CC BY 2.0. Immagine ridimensionata per il web.

Auto, treni, metropolitane: il sottosuolo ha molte forme

Il fascino comune è entrare in una dimensione normalmente invisibile. Il funzionamento cambia: in alcuni tunnel si guida, in altri l’auto viene caricata su un treno, in altri ancora bastano un biglietto ferroviario e un posto a sedere. Le metropolitane completano questa geografia con attraversamenti quotidiani che, guardati con occhi da viaggiatore, diventano piccole imprese di ingegneria.

Questa guida sceglie collegamenti reali e utilizzabili fra città, isole, montagne e continenti, con i relativi canali ufficiali per partire. È un atlante di esperienze, dove la galleria diventa parte del viaggio. Lo stesso sguardo che ci porta a leggere una città attraverso il geoturismo urbano può accompagnarci anche diversi metri più in basso.

Tunnel della Manica: in Francia con l’auto, ma a bordo di un treno

Fra Folkestone, nel Kent, e Coquelles, vicino a Calais, il continente e la Gran Bretagna si incontrano sotto il mare. Il tunnel della Manica misura circa 50,5 chilometri, dei quali circa 38 sotto il fondale. La scala dell’opera si intuisce pensando all’acqua e alle navi che continuano a muoversi sopra la tratta.

Con LeShuttle arrivi al terminal con il tuo veicolo, completi le formalità e lo carichi sul convoglio: l’attraversamento ferroviario dura circa 35 minuti. Non si guida autonomamente lungo una strada sotto la Manica. Il gestore raccomanda di presentarsi da una a due ore prima della partenza prenotata; la tariffa dipende da data, veicolo e condizioni del biglietto.

Chi viaggia senza auto può scegliere Eurostar, acquistando un normale viaggio ferroviario fra le città servite. Sono servizi diversi che utilizzano la stessa grande infrastruttura: il biglietto va scelto in base al mezzo con cui parti. La pagina sul tunnel aiuta a comprenderne struttura e dimensioni.

Vereina: l’auto sale sul treno e le Alpi cambiano misura

In Svizzera, nei Grigioni, il Vereina collega Klosters Selfranga e Sagliains, in Engadina. Il viaggio dura circa 18 minuti attraverso una galleria di circa 19 chilometri. L’esperienza ha qualcosa di semplice e sorprendente: sali con l’auto sul convoglio, rimani nel veicolo seguendo le istruzioni e lasci che sia il treno ad attraversare la montagna.

Il servizio auto al seguito della Ferrovia retica funziona tutto l’anno. Per un veicolo fino a 3,5 tonnellate e nove posti la tariffa pubblicata è di 36 franchi svizzeri fino al 30 novembre 2026; dal 1° dicembre 2026 al 30 aprile 2027 diventa 41 franchi sul posto o 39,50 online. Rimorchi e altre categorie hanno prezzi propri.

Si compra alle casse o, per le categorie previste, online. Gli orari e le attese sono pubblicati dal gestore: nei giorni di grande affluenza il biglietto non elimina la coda al terminal. Le istruzioni di carico chiariscono sistemazione del mezzo e regole durante la corsa.

San Gottardo: sotto le Alpi con un normale biglietto ferroviario

La galleria di base del San Gottardo, fra Erstfeld e Bodio, porta il viaggio alpino nella roccia per circa 57 chilometri. Per il passeggero l’ingresso è quasi discreto: il paesaggio scompare dal finestrino, il treno continua a muoversi e dall’altra parte la geografia è già cambiata.

Si percorre con i collegamenti ferroviari che utilizzano la galleria di base, per esempio lungo l’asse fra Zurigo, Lugano e Milano. Si acquista il viaggio sul sito o nell’app FFS, controllando l’itinerario effettivo del treno. Prezzo e condizioni dipendono dalla relazione scelta; non si compra un biglietto turistico separato per entrare nella galleria.

Le informazioni ufficiali FFS confermano la ripresa completa del traffico dal settembre 2024. Prima della partenza resta utile consultare l’orario aggiornato, che tiene conto di lavori e variazioni. Attraversare le Alpi dall’interno e percorrerle sui tracciati panoramici sono due esperienze diverse, da scegliere con consapevolezza.

Lærdal: la Norvegia dentro la montagna

Fra Aurland e Lærdal, nell’area del Sognefjord, l’E16 entra in una galleria stradale lunga circa 24,5 chilometri. Le grandi sale illuminate interrompono la continuità del percorso e gli danno un carattere riconoscibile. Il tunnel di Lærdal si attraversa su strada, con il proprio veicolo o con un servizio che lo percorre, senza un biglietto turistico: l’ente Fjord Norway conferma che non è previsto pedaggio.

Da sapere prima di partire. Dal 16 novembre 2026 comincia un importante intervento di ammodernamento. Statens vegvesen annuncia chiusure dalle 18 alle 6, con apertura nella notte fra sabato e domenica, e possibili limitazioni diurne. Il programma prevede questa fase di chiusure notturne per circa due anni. Per il viaggio conta il bollettino del giorno su Vegvesen Trafikk.

La zona invita a legare l’attraversamento ai fiordi e ai paesi sulle due estremità. In inverno gli itinerari montani alternativi richiedono una verifica specifica: una linea disegnata sulla mappa può essere una strada stagionale. Il tunnel è una componente del percorso, da inserire nel viaggio con gli orari giusti.

Eurasia Tunnel: Istanbul passa dall’Europa all’Asia sotto il Bosforo

A Istanbul, l’Eurasia Tunnel mette in comunicazione l’area di Kumkapı sulla sponda europea e quella di Koşuyolu sulla sponda asiatica. È un collegamento stradale a pagamento: lo percorri su un veicolo ammesso, mentre sopra continua la vita del Bosforo. L’attraversamento fra due continenti diventa così una parte concreta di uno spostamento urbano.

Per pianificarlo si parte dalla mappa ufficiale. Il pagamento avviene tramite il sistema elettronico HGS o i canali indicati dal gestore; ai varchi non si paga direttamente in contanti o con carta. Con un’auto a noleggio va chiarito in anticipo come saranno gestiti gli addebiti. Le modalità di pagamento e le categorie di veicoli ammesse sono il riferimento per preparare il passaggio.

Qui il costo riguarda il transito del mezzo, non un ingresso individuale a un’attrazione. Chi si muove senza auto può scegliere i collegamenti pubblici della città, organizzando il tragitto secondo la propria destinazione.

Tokyo Bay Aqua-Line: sotto la baia, poi una sosta in mezzo all’acqua

In Giappone, fra Kawasaki e Kisarazu, la Tokyo Bay Aqua-Line alterna tunnel e ponte. L’arrivo a Umihotaru, l’area di sosta sull’isola artificiale, dà al viaggio una scena quasi cinematografica: dopo la galleria, la baia torna ad aprirsi attorno al viaggiatore.

Il sito ufficiale di Umihotaru spiega gli accessi da entrambe le sponde e i collegamenti in autobus. In auto si paga il pedaggio dell’autostrada; il sistema ETC, la categoria del veicolo e le condizioni tariffarie incidono sul costo, da verificare con NEXCO / Drive Plaza. Il gestore indica anche come tornare alla sponda di partenza da Umihotaru, pagando l’equivalente di un attraversamento.

Per chi viaggia con i mezzi, la soluzione va cercata nei collegamenti che effettuano davvero la fermata: non tutti gli autobus che percorrono l’Aqua-Line sono utili per una visita all’isola. La pagina accessi rimanda agli orari dell’operatore e ricorda di controllare l’ultima corsa. L’ente del turismo giapponese presenta Umihotaru come tappa del viaggio nella baia.

Seikan: dal Giappone principale a Hokkaido sotto lo stretto

Più a nord, il tunnel Seikan collega Honshu e Hokkaido sotto lo stretto di Tsugaru. L’opera misura 53,85 chilometri complessivi, con circa 23,3 chilometri di tratto sottomarino. L’agenzia ferroviaria JRTT ne documenta la costruzione e l’apertura al servizio nel 1988; dal 2016 vi passa anche lo Shinkansen.

Per attraversarlo da viaggiatore scegli un treno dell’Hokkaido Shinkansen, per esempio fra Shin-Aomori e Shin-Hakodate-Hokuto, e acquista il relativo viaggio. JR Hokkaido specifica che i posti sullo Shinkansen sono tutti riservati e rimanda al canale ufficiale JR-EAST Train Reservation. Alla verifica della guida, la tabella dei biglietti ordinari riporta 8.050 yen per Shin-Aomori–Shin-Hakodate-Hokuto; il prezzo applicabile al proprio viaggio va ricontrollato in acquisto.

Il motore ufficiale di orari e tariffe permette di verificare partenza, destinazione e data. Il viaggio attraversa la roccia sotto il fondale: il mare è parte dell’immaginazione e della geografia del percorso, non una parete trasparente davanti al finestrino.

Sydney Metro: il porto si attraversa anche dal basso

Il mondo sotterraneo non richiede sempre un viaggio speciale. A Sydney, la metro M1 passa sotto il porto fra Victoria Cross e Barangaroo: il tempo indicato dal governo del New South Wales per questo segmento è di circa tre minuti. Si entra nella stazione, si prende un treno e si riemerge dall’altra parte di uno dei paesaggi urbani più riconoscibili d’Australia.

La tratta attraverso il centro è entrata in servizio nel 2024. La rete continua a crescere: Transport for NSW ha annunciato il 30 ottobre 2026 l’apertura del prolungamento sud-occidentale fino a Bankstown.

Per usarla bastano una Opal card o un mezzo di pagamento contactless ammesso, da passare ai lettori sia in ingresso sia in uscita, utilizzando lo stesso supporto. Il sito turistico ufficiale Sydney.com spiega il sistema; per percorso, tariffa e interruzioni programmate si consulta Transport for NSW. Il tunnel sotto il porto è una parte della rete, non l’intera lunghezza della linea.

Gautrain: Johannesburg ha una geografia anche sotterranea

In Sudafrica, il Gautrain unisce mobilità urbana e collegamento aeroportuale. La sua tratta sotterranea misura circa 15 chilometri, fra Johannesburg Park e l’area di Marlboro, e comprende le stazioni di Park, Rosebank e Sandton. È una prospettiva diversa su Johannesburg: mentre sopra si muove la metropoli, una parte del viaggio procede nella roccia.

Il gestore distingue il servizio verso l’aeroporto O.R. Tambo da quello per i pendolari. Si utilizza una Gautrain Card o una carta bancaria contactless abilitata, registrando l’ingresso e l’uscita ai varchi. Le tariffe dipendono da relazione e fascia oraria: si controllano nel pianificatore ufficiale, insieme alle partenze.

È una soluzione da conoscere per costruire un itinerario fra aeroporto e quartieri serviti. La rete comprende anche tratti in superficie: per vivere l’esperienza sotterranea conta quale segmento percorri, non soltanto il nome del treno.

Nashville e Dubai: i prossimi capitoli del viaggio

Music City Loop, Nashville

In costruzione, non prenotabile alla verifica del 3 novembre 2026. The Boring Company indica così lo stato del Music City Loop, pensato per collegare aree centrali di Nashville e l’aeroporto BNA. Il progetto prevede una flotta dedicata; le tariffe non risultano ancora annunciate. Gli aggiornamenti del cantiere, compreso quello di ottobre 2026, raccontano l’avanzamento dei lavori. Per un viaggio oggi occorre scegliere un servizio già operativo.

Dubai Loop

Progetto in sviluppo, non un servizio sul quale acquistare oggi una corsa. La Roads and Transport Authority di Dubai ha annunciato nel febbraio 2026 un accordo per una prima fase di 6,4 chilometri e quattro stazioni fra il distretto finanziario DIFC e Dubai Mall. Nell’aggiornamento del 29 settembre 2026 descrive attività tecniche e preparatorie in avanzamento. Le tempistiche di progetto restano distinte da una data confermata di apertura ai passeggeri.

Come trasformare la curiosità in un viaggio fatto bene

Si comincia dall’ingresso giusto. Una stazione del Loop, un terminal per caricare l’auto, una banchina ferroviaria e un imbocco stradale richiedono preparazioni diverse. Prima di comprare conviene controllare il collegamento effettivo, il giorno di funzionamento e cosa comprende il prezzo: posto passeggero, transito del veicolo o viaggio ferroviario completo.

Chi viaggia con bambini, bagagli importanti o esigenze di mobilità può verificare in anticipo il mezzo disponibile. SAHARA segnala veicoli accessibili su richiesta per il Loop; treni e metropolitane pubblicano le proprie procedure di assistenza. Il tunnel non cambia le necessità del viaggiatore: rende ancora più utile comunicarle al gestore.

La sicurezza ha una presenza concreta, fatta di personale, segnaletica, comunicazioni e percorsi di emergenza. L’Eurasia Tunnel, per esempio, documenta telefoni di emergenza e locali di collegamento fra i livelli. Durante un attraversamento si seguono le istruzioni del servizio; fotografie e video si fanno da passeggeri, senza distrarre chi guida o ostacolare gli altri.

La scelta più interessante è collegare ciò che accade sotto con ciò che vale la pena vivere sopra. Una passeggiata sulla sponda di Barangaroo dopo la metro, un soggiorno in Engadina dopo il Vereina, la baia di Tokyo dopo l’Aqua-Line. Come nel nostro racconto dell’Italia delle provinciali, è il modo di attraversare un territorio a trasformare lo spostamento in esperienza.

Il paesaggio continua anche quando smettiamo di vederlo.

È questo che rende affascinanti i tunnel. Per qualche minuto attraversiamo una montagna, passiamo sotto il mare o lasciamo una città sopra la nostra testa. Poi arriva l’uscita, torna la luce e il mondo ha un’altra misura. La meraviglia, stavolta, ha anche un indirizzo e un modo preciso per raggiungerla.

Le domande prima di scendere

I tunnel Tesla di Las Vegas esistono davvero?

Sì. Il Vegas Loop è un servizio passeggeri operativo a Las Vegas, gestito da The Boring Company con veicoli Tesla. Si sale nelle stazioni attive; orari e tratte disponibili si controllano sul sito Vegas Loop.

Bisogna possedere una Tesla o essere VIP per usare il Vegas Loop?

No. Si viaggia come passeggeri sui veicoli del servizio. Il possesso di una Tesla privata non costituisce un titolo di accesso ai tunnel. Per le corse esterne al campus del Convention Center serve un biglietto valido.

Quanto costa il Vegas Loop?

Le corse interne al campus del Las Vegas Convention Center sono gratuite quando il servizio è attivo. Per gli spostamenti esterni la tariffa dipende dal percorso e dal titolo acquistato: va verificata nel modulo ufficiale di prenotazione.

Le Tesla del Vegas Loop guidano tutte da sole?

Non va dato per scontato: la pagina ufficiale della stazione SAHARA, consultata il 3 novembre 2026, indica che la maggioranza dei veicoli ha un conducente.

Si può attraversare la Manica guidando dentro il tunnel?

Con LeShuttle si guida fino al terminal e si carica il veicolo sul treno fra Folkestone e Coquelles. Il tragitto ferroviario dura circa 35 minuti. Chi viaggia senza auto può scegliere i servizi passeggeri Eurostar.

Il tunnel di Lærdal è aperto nel novembre 2026?

È un collegamento stradale operativo. Dal 16 novembre 2026 iniziano lavori con chiusure programmate dalle 18 alle 6, salvo la notte fra sabato e domenica. Prima di partire occorre controllare il bollettino di Statens vegvesen per eventuali variazioni.

Si può già prenotare il Dubai Loop o il Music City Loop di Nashville?

Alla verifica del 3 novembre 2026 no. Nashville è indicato da The Boring Company come in costruzione; Dubai è un progetto in sviluppo con una prima fase prevista di 6,4 chilometri e quattro stazioni. Non vanno confusi con il Vegas Loop già operativo.

Tutti questi tunnel funzionano nello stesso modo?

No. Il Loop usa auto di una flotta dedicata; Manica e Vereina trasportano anche veicoli caricati sui treni; San Gottardo e Seikan sono collegamenti ferroviari; Lærdal, Eurasia e Aqua-Line sono stradali. Sydney Metro e Gautrain sono servizi ferroviari urbani con tratte sotterranee.

Verifica editoriale: 3 novembre 2026. Le fonti dei gestori e degli enti pubblici sono collegate nelle singole sezioni. Prezzi, orari, percorsi e lavori possono cambiare: il canale ufficiale della data di viaggio resta il riferimento. Le immagini di archivio sono indicate come tali; il video riguarda Las Vegas. Le tappe della guida sono infrastrutture differenti, scelte per raccontare esperienze di viaggio realmente accessibili.

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