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Scam in Thailandia: come evitarli.

Come avrete di certo capito, la Tailandia è una nazione davvero intrigante, in cui tutto è possibile: vi sono infatti paesaggi montuosi, popolati da antiche tribù, isole meravigliose con un acqua cristallina ricca di pesci e coralli, una storia millenaria di templi; vi sono numerose attività di volontariato, innumerevoli scuole di yoga e meditazione, piacevoli trekking di più giorni nella natura incontaminata, ma anche un turismo sfrenato e party che durano tutta la notte con alcol a fiumi. Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti!

Tuttavia, per poter godere a pieno delle sue bellezze, della cultura e del suo ottimo cibo senza pensieri, ci sono alcuni accorgimenti per evitare delle spiacevoli truffe che potrebbero invece rovinarvi l’esperienza, o quantomeno renderla molto più costosa.

Certo, le truffe sono comuni in quasi ogni stato, specialmente nei luoghi turistici, ma parlando con parecchi viaggiatori, pure esperti, moltissimi di loro in Tailandia sono stati in qualche modo ingannati e costretti a pagare.

Per questo motivo abbiamo deciso di impiegare uno dei nostri articoli per elencarvi le truffe più comuni e dei semplici metodi per evitarle.

Truffa dei templi. In alcune città come Chiang Mai e Bangkok potreste essere approcciati da un guidatore di tuk tuk che vi informerà sul fatto che il tempio che volete visitare è chiuso per manutenzione o per eventi speciali (quasi mai vero, e comunque verificate con i vostri occhi) e vi proporrà un giro alternativo, generalmente a prezzi stracciati, a bordo del suo mezzo. Se accettate, vi porterà sì a vedere qualche altro tempio, ma durante il tragitto sarete costretti a fermarvi in un paio di negozi che vendono seta, oggettistica in legno o marmo, negozi dai quali l’autista riceve delle commissioni per aver portato dei clienti. Sebbene fastidiosa e perditempo questa, fra tutte, è una delle truffe minori, e anzi a volte, se avete tempo a disposizione, potete sfruttarla per visitare la città a un prezzo davvero irrisorio. Noi stessi in viaggi precedenti, a Kochi in India e a Colombo in Sri Lanka, abbiamo accettato di fare questo giro per visitare in una giornata tutti i monumenti della città, concordando in anticipo col tuk tuk driver un numero massimo di shop in cui ci avrebbe portato per ricevere le commissioni. Contenti noi, che abbiamo visitato la città con meno di un euro a testa, e contento lui, che si è guadagnato un chilo di riso e qualche banconota extra. A Kochi addirittura il guidatore è stato talmente simpatico e onesto con noi, che alla fine abbiamo pure acquistato dei pennarelli e dei quaderni per i suoi bambini 🙂

Pietre preziose. Se non siete esperti nel riconoscere la qualità delle pietre preziose, il nostro consiglio è quello di evitare assolutamente di comprare pietre alle bancarelle in Asia, pure se espongono cartelli “official government authorised seller”: al 90% dei casi saranno false. O meglio, alcuni venditori onesti dispongono sia di pietre fasulle sia di originali, e vi mostreranno entrambi specificando l’enorme differenza di prezzi; altri, meno onesti, vi mostreranno la bigiotteria spacciandola per vera ma a prezzi molto vantaggiosi, e solo se e quando avrete scoperto l’inganno vi mostreranno le pietre originali (a prezzi ovviamente più elevati). Altri ancora le pietre autentiche neppure le hanno, e cercheranno solo di vendervi della plastica o del vetro colorato al prezzo dei minerali veri.

Per evitare la truffa, una buona ricerca su internet su come distinguere gli originali dai falsi, sulle zone di estrazione delle pietre è un buon inizio. Una valida strategia è poi quella di consultare più venditori  (sia in gioiellerie che bancarelle) prima di acquistare, così da riuscire a stimare il reale valore del gioiello o della pietra.

Donazione ai monaci. Diffidate anche dai “monaci” che vi approcciano per strada chiedendovi qualche spicciolo per il mantenimento del tempio o per qualche progetto religioso: i monaci non domandano soldi!

Durante la cerimonia dell’Alms ogni mattina all’alba i monaci camminano per il quartiere a ricevere donazioni da parte degli abitanti, ma accettano ogni cosa, cibo vegetariano, carne, riso, frutta, bevande, e certo pure soldi, ma mai domandano esplicitamente un’offerta in denaro, in quanto proibito dalle regole monastiche.

Quindi, se volete donare qualcosa ai monaci, fatelo durante l’Alms o direttamente nella cassetta delle offerte all’ingresso di ogni monastero o tempio.

Taxi. Concordate sempre una tariffa prima di salire su di un taxi, e informatevi in anticipo se ci sono strade chiuse o deviazioni lungo il vostro tragitto, altrimenti vi ritroverete a percorrere inutili chilometri prima di venire portati a destinazione, con un conseguente prezzo finale piuttosto salato.

 

Scooter a noleggio. Questa truffa è seria, può manifestarsi in diversi modi ed è una delle più frequenti, di cui moltissimi turisti cadono vittima.

Truffa numero 1, la più grave in assoluto: una volta noleggiato il mezzo, uno scagnozzo del proprietario vi seguirà e non appena abbandonerete lo scooter per entrare in un parco, un locale o per ritirarvi nelle vostre stanze, vi ruberà la moto, riportandola poi in un secondo momento in negozio. Voi però non avete l’assicurazione (al 90% dei casi perché questi esercenti non ve la offrono, per ovvi motivi), sarete i diretti responsabili e dovrete ricomprarlo, pagando qualche migliaia di euro.

Sebbene non abbiamo mai incontrato nessuno a cui sia capitato, questa truffa viene raccontata su parecchi blog e quindi le possibilità di incapparvi sono concrete. Consiglio: fatevi dare sempre un lucchetto e legatela in zone esposte al pubblico, filmando l’atto in cui la legate. In questo modo, data la location, il “ladro” non potrà usare tenaglie o cesoie, e voi potrete dimostrare che deve per forza aver avuto una chiave. Questo potrebbe esservi d’aiuto quando chiamerete la tourist police. Ad ogni modo ci auguriamo non vi capiti mai.

Truffa numero 2: il proprietario vi noleggia uno scooter vecchio e con qualche graffio, e quando lo riporterete vi incolperà di averlo danneggiato obbligandovi a pagare i danni. Per questa ragione, fate sempre un video e scattate delle fotografie al mezzo in sua presenza, individuando assieme a lui tutte i graffi e le parti rotte: questo gli impedirà di provare a giocarvi un brutto tiro e, qualora capitasse, voi avrete le prove schiaccianti a portata di mano.

 

Ladri sui bus notturni. È noto che durante i viaggi notturni possa accadere che qualcuno si infili nel vano dove sono riposti i vostri bagagli e si metta a frugare in cerca di oggetti di valore. Cercate quindi di non tenere nulla di prezioso nello zaino da stiva o, se avete un trolley, chiudetelo usando un lucchetto o con la combinazione. Così facendo potrete dormire sonni tranquilli durante i viaggi notturni.

 

Noi siamo riusciti a non finire mai vittime di queste spregevoli truffe sia per fortuna, sia grazie ai consigli di viaggiatori e di locali, applicando così queste minime accortezze e un po’ di buon senso.

Speriamo vivamente che questo articolo vi aiuti a godere delle vostre vacanze, senza che troppe preoccupazioni o problemi rovinino la visita di una splendida nazione, spesso associata a truffe e insidie.

Scam in Thailandia: come evitarli. ultima modifica: 2018-08-23T12:37:10+02:00 da The Back Pachers
The Back Pachers
The Back-Pachers nasce da un idea, un sogno, un progetto di Andrea Pacher e Veronica Franchi di raccontare in questo blog le loro avventure nel sud est asaitico e in India. Lui biotecnologo, lei ostetrica, entrambi residenti nella caotica metropoli londinese. Da sempre curiosi e desiderosi di espandere I propri orizzonti, dopo qualche anno di vita frenetica nella capitale inglese, ha iniziato ad alimentarsi in loro il desiderio di viaggiare e di scoprire nuovi paesi e culture, di prendere una pausa dagli oneri della vita occidentale e di vivere insieme, questo viaggio.

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