DOSSIER TDV · INCHIESTA · 24 OTTOBRE 2026
Acqua, lo scandalo delle perdite prima del rubinetto: il 42,4% disperso e i nuovi contatori Novareti
In Italia, secondo l’ISTAT, nel 2022 il 42,4% dell’acqua immessa nelle reti comunali non arrivava agli utenti finali. In provincia di Trento il dato era del 37,1%. E intanto Novareti sostituisce i vecchi contatori domestici con apparecchi elettronici. Il problema non è soltanto misurare l’acqua: è capire chi potrà controllarne il flusso.
Di Daniel Cerami · Trentino da Vivere
Prima l’acqua si perde nella rete. Poi ci spiegano quanto sarà bello il nuovo contatore.
Ho trovato un avviso sulla porta di casa. Un foglio di Novareti. La sostituzione dei contatori viene raccontata come la cosa più normale e rassicurante del mondo. Tutto già deciso, programmato, organizzato. E io dovrei applaudire perché sarà gratuito, veloce e fidato? Ma ci stiamo prendendo per il culo? Nel 2022 in Italia il 42,4% dell’acqua immessa nelle reti di distribuzione non raggiungeva gli utenti. È un dato nazionale ISTAT, non una percentuale imputabile a Novareti; in provincia di Trento era il 37,1%. E noi discutiamo soprattutto dell’efficienza del contatore sul muro. Io vorrei prima un rendiconto di ciò che succede nei chilometri di tubature che portano l’acqua alle nostre case.
Ma io una domanda voglio farla. Anzi, molte. Davvero siamo sicuri di quello che stiamo facendo? Quanto serve aggiornare la tecnologia dell’ultimo metro, se lungo la strada l’acqua continua a disperdersi? Quali risparmi effettivi produrrà questo intervento? Quali dati saranno raccolti? E quali funzioni saranno realmente installate?
Quasi metà dell’acqua si perde prima di arrivare a casa: il paradosso della distribuzione
Il censimento ISTAT 2022 registra 3,4 miliardi di metri cubi di perdite totali nelle reti comunali di distribuzione, pari al 42,4% dell’acqua immessa in rete: un volume teoricamente sufficiente a soddisfare le esigenze di 43,4 milioni di persone per un anno. In provincia di Trento la quota registrata era il 37,1%, mentre il dato aggregato regionale del Trentino-Alto Adige era il 33,8%. Sono dati territoriali differenti, da non confondere con la performance del singolo gestore Novareti.
Perdite non significa sempre e soltanto acqua che fuoriesce da un tubo. L’indicatore comprende anche errori di misurazione e usi non autorizzati. Ma le rotture delle condotte e la vetustà delle reti sono problemi reali. Quanto viene investito nelle condotte rispetto a quanto viene speso nei contatori intelligenti? Non mi basta una brochure: voglio il bilancio economico dell’operazione e gli indicatori di risultato.
Fonti: ISTAT — Censimento delle acque, dati 2022; ISTAT — Ambiente urbano 2024.
La microvalvola esiste. Ma è nel contatore Novareti?
Ecco il punto che nessuno dovrebbe liquidare come paranoia. Sul mercato esistono contatori idrici intelligenti dotati di valvole motorizzate integrate: possono limitare la portata, interrompere o ripristinare l’erogazione in remoto. Sono capacità illustrate apertamente dai produttori. Il sistema Sensus ally di Xylem, per esempio, è descritto con una valvola a tre posizioni — aperta, chiusa e flusso ridotto. Anche ADD Grup ha presentato contatori con valvola integrata.
Attenzione: questo non dimostra che i contatori installati da Novareti abbiano una microvalvola di chiusura remota. La comunicazione pubblica di Novareti consultata descrive telelettura e misurazione elettronica; non fornisce una prova di chiusura a distanza. La differenza tra telelettura e telegestione è enorme e dev’essere esplicitata: trasmettere un dato non equivale ad avere una valvola azionabile.
Xylem — Sensus ally · ADD Grup — contatore con valvola · Novareti — Il contatore acqua intelligente.
Una risorsa vitale non può diventare una funzione opaca di un sistema remoto
Che un comando remoto sia tecnicamente possibile per alcuni modelli non significa che un gestore possa utilizzarlo arbitrariamente. La regolazione ARERA sulla morosità del servizio idrico stabilisce procedure e tutele. Tuttavia la sola esistenza di tecnologie di interruzione impone interrogativi su cybersecurity, tracciabilità delle operazioni, autorizzazioni, procedure manuali di emergenza e diritto alla continuità del servizio.
Io non voglio che si confonda l’efficienza con la delega cieca. Se una casa dipende dall’acqua per vivere, un’eventuale infrastruttura di comando deve essere spiegata in modo trasparente prima che venga installata. E se quella funzione non esiste nel modello adottato, Novareti lo dica chiaramente, scheda tecnica alla mano.
Telelettura, privacy e abitudini domestiche
Una lettura mensile dei consumi e una serie fitta di rilevazioni non hanno lo stesso impatto sulla riservatezza. A seconda della frequenza e della granularità delle informazioni, dai consumi domestici possono emergere indizi sulle routine di una famiglia. Ciò non significa che Novareti operi una profilazione: significa che la frequenza dei dati, le finalità, la conservazione e gli accessi devono essere resi conoscibili.
L’acqua sarà il nuovo oro: il rischio è già politico
Tra siccità, mutamenti climatici, fabbisogni agricoli, urbanizzazione e pressioni industriali, l’accesso ad acqua potabile sicura è destinato a diventare sempre più strategico. L’acqua non si sostituisce come un combustibile. Parlare di «nuovo petrolio» è una metafora, non una previsione certificata dei prezzi al 2040 o al 2050; ma il tema della sicurezza idrica globale è documentato dalle agenzie internazionali.
Più diventa preziosa la risorsa, più deve essere democratico e verificabile il controllo sulle infrastrutture. L’acqua nasce ben prima di un algoritmo, di un contratto di fornitura e di un contatore. Non può essere ridotta a un dato che compare su uno schermo.
«Gratuita, veloce, fidata». Tre parole magnifiche. E la domanda più importante rimane fuori.
Questo è il lessico dell’avviso Novareti: GRATUITA, perché l’utente non pagherà l’intervento; VELOCE, trenta minuti e una breve interruzione; FIDATA, operatori identificabili, tesserino e auto di servizio. Tutto utile, naturalmente. Ma non è una spiegazione delle ragioni strategiche, economiche e tecnologiche del cambiamento. Sono le istruzioni di un appuntamento, non un dibattito sulla gestione dell’acqua. Gratuita al momento del montaggio non significa che il piano pluriennale non abbia un costo. Veloce non significa necessaria. Fidarsi dei tecnici non significa conoscere le funzionalità del dispositivo.
«Risponde ad una richiesta normativa», scrive Novareti. Benissimo: quale norma, quale articolo e quale obbligo puntuale? Sostituire un apparato meccanico funzionante con uno connesso cambia il modo in cui vengono prodotti, trasmessi e gestiti i dati. Prima di parlare di progresso, rendiamo pubblici gli elementi per misurarne davvero il valore. Perché lo fate, veramente? Chi paga il programma, chi guadagna in efficienza, quanta acqua viene risparmiata, chi conserva i dati e quali poteri tecnici entrano nella rete?
Le risposte che chiediamo pubblicamente a Novareti
Chiediamo il modello e la scheda tecnica esatta dei dispositivi previsti per le abitazioni; una dichiarazione esplicita sull’eventuale presenza di valvole comandabili a distanza; la base normativa e contrattuale dell’obbligo di sostituzione; le politiche di sicurezza e conservazione dei dati; il costo complessivo dell’operazione e i benefici verificabili sulle perdite e sui consumi. Chiediamo anche quali alternative lecite esistano per gli utenti che desiderino mantenere un contatore privo di comunicazione remota.
Non è un invito a manomettere impianti o impedire interventi autorizzati. È un invito a pretendere spiegazioni prima di consegnare un’infrastruttura essenziale a una tecnologia che non conosciamo.
L’acqua non è un’app. E i cittadini non sono utenti da aggiornare.
Lo ripeto: un contatore può essere moderno, utile e sicuro. Ma il marketing della modernizzazione non può sostituire una spiegazione. La tecnologia capace di modulare o interrompere a distanza il flusso esiste in determinati prodotti commerciali: basta consultare i cataloghi dei produttori. Questo non ci autorizza ad attribuire quelle caratteristiche a qualsiasi apparecchio. Ci autorizza, però, a chiedere la scheda tecnica esatta e a pretendere chiarezza. Un foglio che spiega come riconoscere il tecnico non spiega ancora perché devo accettare quella tecnologia.
La vera sicurezza non è un tesserino appeso al collo. È sapere che cosa cambia, chi decide, chi risponde e con quali limiti. Io non voglio una rassicurazione impaginata bene. Voglio le risposte.
La domanda finale
Possiamo accettare nuove tecnologie. Possiamo riconoscerne i benefici. Ma non possiamo rinunciare a fare domande mentre ci spiegano che ogni cosa dev’essere più intelligente. Perché prima del contatore, prima del software, prima della bolletta, viene il diritto delle persone all’acqua.
Siamo davvero sicuri di quello che stiamo facendo?
Daniel Cerami
FAQ: contatori acqua elettronici Novareti
I contatori Novareti possono chiudere l’acqua a distanza?
Non risulta dimostrato dalla documentazione pubblica consultata. Alcuni contatori idrici intelligenti sul mercato hanno valvole di chiusura remota, ma serve la scheda tecnica del modello installato da Novareti.
Dove si perde il 42,4% dell’acqua?
Secondo ISTAT, nelle reti comunali di distribuzione italiane prima che l’acqua raggiunga gli utenti finali. Il dato riguarda il 2022 e include perdite reali e amministrative.
Qual è la situazione in Trentino?
Nel 2022 l’ISTAT registrava perdite totali del 37,1% per la provincia di Trento e del 33,8% per il Trentino-Alto Adige. Non sono percentuali attribuibili automaticamente a Novareti.
Posso rifiutare la sostituzione del contatore?
Dipende dal contratto di fornitura e dalle regole applicabili. Prima di opporsi, occorre richiedere per iscritto al gestore la base normativa e le eventuali alternative tecniche ammesse.

