Oriente Occidente la danza indaga il corpo e l’altro

Alla sua trentasettesima edizione,  il Festival Oriente Occidente con un sottotitolo che racchiude in se il filo rosso con cui si legano tutti gli appuntamenti del ricco cartellone.  “Quando i corpi incontrano mondi e culture” riassume tutti i discorsi e le prefazioni alla presentazione del palinsesto condiviso da tante realtà, sia istituzionali, che di sponsor o sostegno e collaborazione, che non hanno voluto mancare l’appuntamento con il Festival che dal 30 agosto al 10 settembre renderà Rovereto e i suoi dintorni la “capitale della danza”.

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Molti gli ospiti internazionali e nazionali di prestigio per un Festival che ha scelto di proporre diverse chiavi di lettura. “Da anni il Festival ospita Compagnie di danza internazionali-dice Lanfranco Cis che affianca Paolo Manfrini nella conduzione artistica di Oriente Occidente-di cui però il Festival ha scelto di diventare co-produttore. Inoltre si intensifica la scelta di sostenere i giovani coreografi nazionali con la produzione di spettacoli”. Molte quindi le prime nazionali e mondiali in cartellone per un “Festival che guarda al territorio-dice Paolo Manfrini- aprendosi alla cittadina di Rovereto con incursioni urbane, a spazi come il Mart o la Manifattura che parla di un recupero storico e ambientale per Rovereto. La danza inclusiva e la sezione linguaggi”.

Insomma un cartellone ricco, variegato e davvero per tutti i gusti al cui corollario immancabili i workshop e le tante iniziative che rendono il Festival un richiamo di appeal per tanti danzatori e ballerini nazionali. Nomi di spicco come quellod i Abou Lagraa che apre il Festival il 30 agosto con la prima mondiale per la Compagnie La Baraka con la sua “Wanderful One”. Di origine algerine il coreografo analizza il rapporto fra uomo e donna all’interno della cultura mussulmana sulla suggestione musicale che parte da Monteverdi e il suo Duello di Tancredi e Clorinda ad una scelta di suggestioni musicali fra quelle delel terre bagnate dal Mar Mediterraneo.

Un ritrono anche quello di Lutz Foster che se da un lato rievocherà il lavoro di Pina Bauch, dall’altro apre le pagine del suo diario danzato addentrandosi fino alla decodificazione del linguaggio gestuale. E sempre di linguaggio e di maschile e femminile si parla quando sul palco il tango viene riletto con uno sguardo contemporaneo da Catherine Berbessou. Mentre coniuga gesto acrobatico e poesia la ricerca coreografica di Deborah Colker. Coreografa brasiliana, che ha firmato la direzione artistica della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici a Rio. E, sempre per il novero delle grandi firme della danza mondiale, sarà presente al Festival Angelin Preljocaj nel suo ultimo lavoro La Fresque ispirato a un racconto cinese.

Punto focale del Festival lo spazio alla Danza Inclusiva di cui la Candoco Compagnia capofila del progetto presenta proprio a Rovereto il suo nuovo spettacolo firmato dalla coreografa Trisha Brown riletto dall’israeliana Yasmeen Godder. Debutto a Rovereto anche per il progetto nazionale sul tema dell’inclusività di Balletto Civile. Altra pagina che si apre, quella che guarda all’Oriente, rappresentato dal tibetano Sag JiJia coreografo per la Spellbound. Mentre è totalmente orientale il progetto di U-Theatre che lega tamburi, danza e arti marziali e Tai chi con la filosofia del pensiero di Gudijeff.  Si rinnova l’incontro di arte e danza con la collaborazione con il Mart che presta gli spazi a nuove ispirazioni creative. Per  i lavori di Salvo Lombardo. Mentre con le varie idee di scultura si confrontano Pietro Marullo in “Wrek” e i francesi Hela Fattoumi ed Eric Lamoureux. Esperimento di successo, il Festival punta sulle incursioni urbane con un numero maggiorato di eventi per facilitare l’incontro fra la danza e il pubblico che non frequenta i teatri. con le migliori coreografie di Angelin Preljocaj nell’inedito format “per esterno”, con il circo contemporaneo coniugato alla contact improvisation del gruppo francese (Reve)² e con la danza verticale, però sulle punte, dei catalani di Delrevés.

Nasce quindi il Progetto Manifattura a Sacco con uno spettacolo/conferenza condotto dal divulgatore scientifico Mario Tozzi, supportato da un emozionante apparato tecnologico multimediale e dedicato, per il progetto di riconversione della Manifattura Tabacchi di Rovereto nel segno della green economy e delle innovazioni sostenibili. Due gli artisti associati al Festival che presentano i loro lavori, il già citato Lombardo e Irene Russolillo, che avrà anche un intervento a Brentonico nella suggestiva cornice storica legata al periodo bellico.

Torna anche CID Cantieri e la sezione Linguaggi che si interroga sui cambiamenti climatici e il rapporto con i flussi migratori e le conseguenti belligeranze. Ospiti illustri fra cui sono sttesi Agnes Sinai, ma anche il diplomatico italiano e scrittore Grammenos Mastrojeni che proprio a Rovereto presenterà il suo ultimo libro “Effetto guerra, effetto serra”. Sotto la lente dell’atualità l’intervento di Federico Rampini  con l’intervento “L’ambiente sotto il tallone di Trump: come proteggerlo?”. Con Andrea Segre  l’approfondimento verte sui consumi consapevoli , così come si sarà portati ad una riflessione analoga in compagnia di Thomas Torelli con “Food re(lov)ution” di cui la proiezione del film in presenza del regista. Chiude la sezione gli appuntamenti organizzati con Montura Editing, ospiti Max Calderan,Giusseppe Cederna e Fausto De Stefani, Renzo Carbonera e Maria Roveran.

 

Il programma completo del Festival sarà consultabile al sito www.orienteoccidente.it. La prevendita dei biglietti sarà attiva dal 6 giugno online e telefonicamente al CID Centro Internazionale della Danza di Rovereto. Dall’8 agosto sarà possibile acquistare i biglietti all’Urban Center di Rovereto. Per facilitare l’incontro dei giovani con la danza è prevista una scontistica applicata anche con carte in convenzione con Mart, Muse, abbonati della Stagione INDanza del Centro Santa Chiara e Carta in Cooperazione. Per i workshop info e iscrizioni vanno richieste al CID di Rovereto cid@centrodelladanza.it, 0464431660.

 

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