LUANG PRABANG FRA TEMPLI, VOLONTARIATO E PISTOLE AD ACQUA

La tappa più lunga di questo nostro viaggio in Laos è stata la meravigliosa città di Luang Prabang.

Patrimonio UNESCO dal 1995 e conosciuta in tutto il mondo per I suoi numerosi templi, Luang Prabang, che in lingua lao significa “l’immagine del Buddha reale”, sorge nel triangolo di terra in cui il fiume Nam Kham si immette nel grande Mekong, a circa 340km a nord della capitale Vientiane.

Appena arrivati, l’idea iniziale era quella di trascorrervi al massimo un paio di giorni prima di dirigerci a nord: sottovalutavamo il fascino e le innumerevoli attività che la città offre. In totale ci siamo rimasti circa una settimana!

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Il primo giorno già ci aveva conquistato con il cibo: un piatto tipico è il Khao Soy, un’ottima zuppa di noodle con verdure e carne di maiale marinata in gustosissime spezie. Alla ricerca di questa specialità fra le vie del centro, siamo capitati di fronte alla sede di Big Brother Mouse, un’organizzazione no profit che ha come obiettivo quello di stimolare e spingere i locali, di qualsiasi età e etnia, a leggere libri e ad imparare l’inglese. Le classi si tengono ogni mattina dalle 9.00 alle 11.00 e dalle 17.00 alle 19.00. Incuriositi, abbiamo deciso che avremmo provato l’esperienza la sera seguente.

Il mattino successivo, dopo aver noleggiato uno scooter (qui più costosi che nel resto del Laos, circa 9 euro al giorno) abbiamo percorso 40km in mezzo a paesaggi rurali per raggiungere le spettacolari, suggestive, imponenti, meravigliose cascate di Kuang Si.

Queste cascate danno origine ad una serie di piscine naturali in cui è possibile tuffarsi per trovare ristoro dalla calura della stagione secca laotiana. Un breve ma ripido sentiero porta fino in cima alle cascate, da cui si ha una veduta di tutta la vallata. Inoltre, compreso nel biglietto di 20,000kip (2 euro) vi è la visita al Bear Rescue Centre, dove gli orsi liberati dalle industrie di bile vengono curati e salvaguardati. Infatti nella medicina cinese la bile di orso è considerato un elemento curativo, e per questo decine di orsi vengono sequestrati da loro habitat naturale, rinchiusi in gabbie strettissime in condizioni inumane (se così si può dire quando si parla di ursidi) e seviziati per estrarne la bile. È stato commovente vedere questi mammiferi finalmente muoversi liberamente all’interno di una vasta area protetta, giocare fra di loro e dondolare felici nelle loro amache.

Di ritorno a Luang Prabang, siamo andati direttamente a sperimentare l’attività di volontariato. Subito ci siamo trovati accerchiati da un sacco di bambini, che andavano e venivano e, all’inizio timidamente ma poi sempre più convinti, ci facevano un sacco di domande personali, sulla vita e sul cibo in Italia, sui nostri hobbies e sulle nostre famiglie. In questo modo giocoso, esercitavano il loro inglese, perfezionando la pronuncia e imparando nuove parole. Andrea è ritornato qualche giorno più tardi, e quella volta si è trovato a parlare di religione, vita, usi e costumi con dei monaci buddhisti, che gli hanno spiegato le regole e i principi della vita monacale, il rituale di passaggio da novizio a monaco e molto altro ancora. Davvero interessante: ognuno ha imparato qualcosa.

In questa occasione ci è stato anche proposto di insegnare inglese per una giornata a Big Sister Mouse, una scuola ad una ventina di chilometri da LP. Ci siamo cosí ritrovati in compagnia ad una quindicina di ragazzi, dai 15 ai 18 anni, con la quale abbiamo ripetuto le regole grammaticali, insegnato la pronuncia di alcune parole e spiegato in significato di altre, abbiamo giocato, letto libri e pranzato tutti insieme. I ragazzi si sono dimostrati tutti molto motivati a migliorare il loro inglese ed è stato davvero piacevole e ci ha riempito di soddisfazione poter dare il nostro piccolo contributo.

Ma Luang Prabang aveva ancora molto da offrirci, a breve si sarebbero tenute le celebrazioni del Pi Mai, il capodanno buddhista: per cui abbiamo deciso di visitare per qualche giorno la cittadina fluviale di Nong Khiaw e i suoi dintorni, e di ritornare poi in città per visitare i templi e vivere questo capodanno, il terzo dall’inizio del 2018!

 

Templi di Luang Prabang: beh, che dire, sono meravigliosi! Potete tranquillamente spendere una mezza giornata alla loro scoperta, magari iniziando all’alba per l’alms, l’offerta di cibo che viene fatta ai monaci ogni giorno. Noi abbiamo tralasciato questa attività, poichè questa a LP è diventata un ritrovo di turisti che spesso mancano di rispetto ai monaci stessi avvicinandosi per fare selfie, o non essendo adeguatamente vestiti, o non comportandosi come gli usi locali vorrebbero. Tuttavia se decidete di farne parte, fatelo informandovi sulle regole a cui sarebbe bene attenersi, in particolare se siete donne.

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In ogni caso, non vi vogliamo tediare in questo articolo con informazioni architettoniche, storiche o comportamentali riguardanti templi e alms che potete facilmente trovare su internet o su una qualsiasi guida sul Laos o sul web.

Ma adesso basta con tutta questa serietà: it’s Pi Mai Time!!!

Secondo la tradizione, il capodanno buddhista viene celebrato lanciandosi acqua addosso, per lavare via i pensieri negativi e le brutte esperienze dell’anno passato e iniziare quello nuovo freschi e rigenerati. A leggere queste righe sembra un rito tranquillo con qualche goccia di acqua giusto? Sbagliato! La città si trasforma una gigantesca battaglia di acqua, in cui in ogni strada ognuno si spara con pistole ad acqua, con idranti, si tira gavettoni e i più attrezzati impermeabilizzano un pick up, lo riempiono di acqua (a volte ghiacciata) e girano per le vie a tirare secchiate addosso alla gente. Ovunque c’è musica, festa, bancarelle che vendono cibo e Beerlao… Insomma, è davvero una figata pazzesca!

Armati del nostro fucile ad acqua, abbiamo passato l’intera giornata (e metà di quella seguente) a battagliare per le vie di Luang Prabang, a ricevere così tante secchiate addosso che ci saremmo bagnati di meno stando 20 ore sotto una doccia, a danzare, a ridere e a scherzare. Decisamente la giornata più divertente dall’inizio del nostro viaggio nel sud est asiatico!

 

Dopo la settimana trascorsa nella città dei templi, a malincuore ma allo stesso tempo eccitati dalla prossima incombente avventura, ci siamo preparati a partire alla volta della Tailandia.

Non vi pentirete di certo di trascorrere qualche giorno, o forse qualche settimana, nella magica città di Luang Prabang.

Il nostro consiglio, andateci durante il Pi Mai per un extra dose di divertimento… e di acqua!

LUANG PRABANG FRA TEMPLI, VOLONTARIATO E PISTOLE AD ACQUA ultima modifica: 2018-06-15T10:07:42+00:00 da The Back Pachers
The Back Pachers
The Back-Pachers nasce da un idea, un sogno, un progetto di Andrea Pacher e Veronica Franchi di raccontare in questo blog le loro avventure nel sud est asaitico e in India. Lui biotecnologo, lei ostetrica, entrambi residenti nella caotica metropoli londinese. Da sempre curiosi e desiderosi di espandere I propri orizzonti, dopo qualche anno di vita frenetica nella capitale inglese, ha iniziato ad alimentarsi in loro il desiderio di viaggiare e di scoprire nuovi paesi e culture, di prendere una pausa dagli oneri della vita occidentale e di vivere insieme, questo viaggio.

DON DET

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