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L’ELISIR D’AMORE
di Gaetano Donizetti.

La Stagione Lirica regionale, frutto della collaborazione fra il Centro Servizi Culturali S. Chiara e la Fondazione Teatro Comunale e Auditorium Bolzano, proporrà sabato 16 e domenica 17 novembre al Teatro Sociale di Trento il secondo titolo in cartellone. In scena il dramma giocoso di Gaetano Donizetti «L’ELISIR D’AMORE» nell’allestimento firmato dal regista francese Arnaud Bernard.

elisirAssente dalla programmazione lirica di Trento da oltre sessant’anni (l’ultima presenza in cartellone risale al 1950), torna in scena al Teatro Sociale L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti. Si tratta di una coproduzione del Teatri del Circuito Lirico Lombardo (Teatro Grande di Brescia – Teatro Ponchielli di Cremona – Teatro Sociale di Como e Teatro Fraschini di Pavia) che per le recite trentine si avvale della partnership del CSC – Centro Servizi Culturali S. Chiara e della Fondazione Orchestra Haydn di Bolzano e Trento.

«Così gli attori attraversano la scena in bicicletta o su una luccicante “due cavalli”, come se stessero trascorrendo una normale giornata nella campagna lombarda (in cui le contadine di Donizetti si trasformano in mondine), ma di tanto in tanto il tempo si ferma, come se si congelasse nello scatto di un fotografo, come se in quel preciso momento si creasse uno scollamento tra la realtà e una nuova dimensione onirica, da favola, in cui il regista vuole proiettare lo spettatore.»

Nel golfo mistico suonerà l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento diretta da Marco Berdondini. «Ho voluto realizzare un’opera frizzante e velocemente fruibile – ha spiegato il Maestro – facile all’ascolto pur in presenza di uno spartito ricco d’insidie musicali e cercando di rispettare gli equilibri sonori di un lavoro di orchestrazione che merita di essere cesellato con estrema cura. »

Nel ruolo di Adina canteranno i soprani Natalia Roman (sabato 16) e Lavinia Bini (domenica 17) mentre la parte di Nemorino sarà affidata al tenore Enea Scala. Il baritono Biagio Pizzuti disegnerà la figura comica di Dulcamara, soprano Bianca Tognocchi sarà Giannetta, nel ruolo del sergente Belcore si alterneranno i baritoni Francesco Paolo Vultaggio (sabato 16) e Nicola Ebau (domenica 17) ed il mimo Alessandro Mor sarà l’assistente di Dulcamara. Il Coro del Teatro Sociale sarà diretto da Luigi Azzolini. Interverrà anche un ensemble di fiati del Corpo Musicale “Città di Trento” che arricchirà la scena della festa nuziale.

Sull’esile trama, che Felice Romano ha tratto da un libretto del francese Eugène Scribe, Gaetano Donizetti ha ricamato una musica briosa e di elegante finezza, trovando una personale elaborazione dello stile comico tramite l’inserimento dell’elemento sentimentale.

Nel libretto originale, la vicenda è ambientata alla fine del 1700 in un villaggio dei Paesi Baschi. Sono i giorni della mietitura e Nemorino, contadino timido e impacciato, ammira da lontano la ricca e capricciosa fittavola Adina che, in disparte, sta leggendo il libro che narra la storia di Tristano che, innamorato della regina Isotta, ricorre a un filtro magico che lo aiuta ad attirare il suo affetto e la sua fedeltà. Non osa però a dichiararle il suo amore e, quando trova il coraggio di farlo, ne riceve un rifiuto.

Arriva al villaggio Dulcamara, un ciarlatano che, messo al corrente della disperazione di Nemorino, gli offre un Elisir magic0 (in realtà una bottiglia di vino Bordeaux) che gli permetterà di conquistare Adina in meno di ventiquattro ore. Nemorino, fattosi più sicuro di se a causa del vino, finisce però per innervosire la ragazza che, per puntiglio, decide di sposare il sergente Belcore, arrivato in paese allo scopo di arruolare nuove leve. Il povero Nemorino le chiede allora di rinviare il matrimonio di almeno ventiquattro ore, sperando che nel frattempo l’elisir abbia effetto.

Fervono i preparativi per le nozze, ma quando giunge, il notaio Adina dice di voler aspettare la sera, poiché intende sposarsi alla presenza di Nemorino, per punirlo della sua insolenza. L’ingenuo contadino si adopera nel frattempo per comprare un’altra bottiglia di Elisir ma, non avendo più denaro, finisce per arruolarsi tra i soldati di Belcore che, in questo modo, ottiene di allontanare il rivale.

Giannetta, una ragazza del paese, sparge nel frattempo la notizia che Nemorino ha ottenuto una cospicua eredità da uno zio deceduto da poco e la novità fa sì che le donne del paese inizino a corteggiarlo. Lui ne è molto lusingato e attribuisce agli effetti dell’elisir questo loro comportamento.

Adina, ingelosita, comincia ad amarlo e questi gioisce quando si accorge di una lacrima nei suoi occhi che gli rivela il suo sentimento. La giovane, che nel frattempo ha saputo che Nemorino si era fatto soldato per lei, ricompra da Belcore l’atto d’arruolamento e glielo consegna, dichiarando così il proprio amore. Tutto merito dell’Elisir, commenta trionfante Dulcamara!

Sabato 16 novembre lo spettacolo avrà inizio alle 20.30, mentre nella giornata di domenica 17 è prevista invece una rappresentazione pomeridiana alle ore 16,00.

L’ELISIR D’AMORE
di Gaetano Donizetti.
ultima modifica: 2013-11-20T20:57:12+02:00 da Redazione

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