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Lago di Pudro e i piccoli laghi del Perginese…#itineraridavivere!

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Per iniziare partiamo dal lago Costa, piccolo biotopo provinciale, composto da un laghetto diventato punto di riferimento per molti uccelli della zona. Il lago conserva buoni esempi di fauna e flora lacustre e palustre.

lago Costa

Da qui si prosegue verso la frazione rurale di Pissol per salire nella stretta valle fino al lago di Canzolino, lago ricco di pesci, dove nelle sue acque color verde cupo, si rispecchiano i boschi e i terrazzamenti a vite delle colline che lo circondano. Lungo la strada che conduce al paese di Canzolino, sorge la Chiesetta della Visitazione che conserva affreschi del 600.

lago di canzolino

Seguendo l’indicazione per i piccoli laghi si arriva  ad un canneto che ci fa presagire che siamo in prossimità del lago di Madrano che prende il nome dall’omonima frazione. Le sue acque ferme sono uno specchio che riflette fedelmente i colori degli alberi che ne fanno da cornice.

madranoUna volta giunti in questo luogo, nascosto in una piccola conca nelle immediate vicinanze di Trento, il mondo, fatto di  palazzi, rumori e caos, sembra all’improvviso  distante.
Da Madrano si scende al biotopo attraverso la via Lago Pudro.
Da qui la passeggiata, fiancheggiata dal rilievo del Doss Zuccàr, conduce alla conca del Lago Pudro: una tipica torbiera di colmamento formatasi a causa del progressivo suo impaludimento..
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Il nome stesso, Pudro, nel significato di torbido, non lascia dubbi. Fino agli inizi del Novecento vi si estraeva la torba utilizzata come combustibile a scopo termico; dal 1987 il lago è protetto da leggi provinciali in qualità di biotopo.
Passerelle in legno e torrette di osservazione consentono di godere di questo prezioso ambiente naturale senza disturbare la natura che lo caratterizza: nel folto del suo alto canneto e tra i tappeti galleggianti (l’agallato isolotto galleggiante), trovano riparo gli uccelli tipici delle zone paludose, come la folaga, il beccaccino, il germano reale,la gallinella d’acqua, l’airone cinerino.
Benche’ la ricchezza floristica e vegetale del lago di Pudro sia stata compromessa dall’attivita’ estrattiva,questa torbiera (una Della piu’ vaste di bassa quota del Trentino) conserva a tutt’oggi un patrimonio vegetale straordinario.

Inoltre nella zona sono stati ritrovati in passato anche importanti reperti archeologici.
Naturalmente in questa stagione dell’anno i laghetti sono ghiacciati, e non si riesce ad avvistare nessuna delle specie che popolano il biotopo. Il periodo migliore e’ la primavera quando i migratori raggiungono le aree verdi del trentino per nidificare e il lago di Pudro si anima dei vari versi e canti degli uccelli che trovano qui una straordinaria varieta’ di ambienti.
Lungo il percorso sono indicati 25 punti di particolare interesse , in corrispondenza dei quali e’ collocata una tabella illustrativa.

Un mondo di diversita’ si nasconde in questo piccolo biotopo poco frequentato e fuori dai soliti percorsi turistici del Trentino, Dove il silenzio e’interrotto solamente dai richiami delle specie che qui vivono in armonia.

Al termine della palude e dopo aver incontrato diverse coltivazioni di piccoli frutti si sale direttamente al borgo di Vigalzano, seguendo le indicazioni della Via romana Claudio Augusta, si prosegue fino a imboccare la strada che porta alla panoramica localita’ Costa, dove si puo’godere di un ampia veduta di Pergine Valsugana.

Camminare nella natura, ascoltare e vedere tutto cio’ che di bello offre il Trentino, lasciarsi guidare dai propri passi,conduce la mente in un altrove che diventa scoperta. Questo è #Trentinodavivere

Info:
Questa semplice passeggiata e’ percorribile a piedi, in mountain bike oppure a cavallo.
Tempo necessario: a piedi 3 ore circa andamento rilassato
Dislivello complessivo:112 metri
Lunghezza: 6,500 chilometri

Per altre info visita il sito visitvalsugana.it

Lago di Pudro e i piccoli laghi del Perginese…#itineraridavivere! ultima modifica: 2016-02-05T13:06:18+01:00 da Licia Ieva

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