#inViaggio col Toscano – I quattro speroni di Santorini: Mesaria e Pyrgos

Una delle cose che un buon viaggiatore o turista dovrebbe fare prima di partire per qualunque destinazione è programmare anche in minima parte, un ipotetico itinerario da seguire. Ecco è con vostro grande giubilo che vi risparmio la fatica di capire come, quando, dove e perché fare, proponendovi un itinerario che vada a toccare i maggiori punti di interesse. Attenzione però: tali mete non prevedono l’uso del costume da bagno.

Quindi muniamoci di tanta acqua e di un bel cappello e partiamo alla scoperta di due tra i quattro villaggi che ho selezionato, affinché possiate tornare a casa felici di aver tastato con mano la vera cultura delle Cicladi.

Presupponendo che abbiate accolto i miei consigli e che vi siate trovati una bella struttura nella accogliente Kamari e che vi siate muniti di mezzo meccanico a due o quattro ruote, partiamo alla volta di Mesaria.

Mesaria (Μεσαριά), è un piccolo villaggio crocevia dell’intera isola; infatti da qui si snodano i vari percorsi per raggiungere ogni angolo dell’isola. Una piccola curiosità a riguardo è che in questo microscopico villaggio è presente l’unico incrocio a quattro strade dell’isola.

Questo è stato il primo e solo centro industriale dell’isola fino a quando una tremenda spora distrusse e rese sterili tutti i campi di cotone dell’isola; principale risorsa del territorio, oltre a pomodori, capperi, fave, datteri e vitigni. Se ciò non bastasse un terremoto estremamente forte, rase al suolo l’unica fabbrica della zona rendendo così inutile ogni tentativo dii ribalta da parte dei vari commercianti di cotone, prima fra tutte la famiglia Markezini (di origine Fiorentina).

A questo punto del nostro viaggio è doverosa una precisazione: i Greci sono di religione ortodossa, perciò vi sono molte differenze tra le “nostre” chiese e le molteplici, più di 500, presenti sull’isola, come ad esempio la bellissima Basilica Nera di San Dimitri che si trova proprio a Mesaria.

La chiesa come tutte le chiese Ortodosse è bianca con cupola blu e presenta meravigliose icone dei santi sia esternamente sia all’interno della stessa chiesa (non fatevi traviare dal nome. La chiesa è definita nera poiché le pareti e solo le pareti sono ricoperte di malta e pietra lavica conferendo così un colore molto scuro; ma il tetto risulta del canonico bianco).

Mesaria è il classico villaggio delle Cicladi con bianco ovunque, piccoli viottoli piastrellati in “Plakoto” (il tipico pavimenti di natura lavica, presente sua tutto il villaggio tranne per il villaggio di Ora) e pieno zeppo di bellissime Buganville che renderanno il colpo d’occhio estremamente potente.
Questa zona non è ancora stata contaminata dal turismo di massa quindi sarà una gioia passeggiare per questi viottoli senza sgomitare con migliaia di persone: il Toscano approva.

Ci spostiamo adesso, alla volta di una perla dell’isola, ovvero il piccolo villaggio arroccato di Pyrgos.
Secondo solo al Monte del Profeta Elia poco distante, Pyrgos si trova su un promontorio alto più di 300 metri sormontando così tutta l’isola offrendo un grandissimo panorama.

Sulla cima del villaggio, dopo aver salito una scalinata ben visibile dalla piazza principale, si trova un antichissimo castello di origine Venezia da dove possiamo apprezzare ancora di più l’isola in tutta la sua interezza. Unica ed intrigante con i suoi piccoli viottoli che ti danno sempre l’idea di “essere già passato di lì”, Pyrgos vi incanterà con scorci mozzafiato e piccole chicche dietro ogni angolo.

Ma se durante questo pellegrinare vi verrà un certo languirono o sete vi consiglio, a metà del vostro salire verso la cima, un Piccolo chiosco. “Franco’s Bar” offre ottime bevande rinfrescanti fatte al momento e sfiziose soluzioni per tamponare la fame a prezzi tutto sommato accettabili: il toscano approva.
Tornando verso la base del villaggio da dove siete partiti troverete nella piazza un ristorantino tipico, un bar e un paio di market con beni di prima necessità ma soprattutto souvenir. Sono ovunque: per le vie, nella piazza e addirittura vicinissimo alla bellissima chiesa di San Nikola, unica chiesa ortodossa quasi sempre aperte e visitabile: vi consiglio di farci un salto.

Per gli amanti della buona cucina tipica, consiglio un ristorante estremamente accogliente, ma soprattuto tipico della zona che si trova poco fuori Pyrgos oltre ad una delle vincerei più buone e mozzafiato dell’isola di cui però vi parlerò nello speciale sulle cose buone da mangiare e bere in questo paese.

Detto ciò vi dico, Santorini riserva ogni volta che la vedi grandi emozioni e fidatevi, ho rivisto gli stessi luoghi per mesi e non mi sono mai annoiato.
E quando la gente mi chiede: Fabio, ma come mai ti piace, viaggiare? Io rispondo che a me non piace viaggiare: io reputo il viaggiare un bisogno primario come mangiare o bere senza il quale possiamo solo che stare male, perché alla fine dei conti…

“viaggiare ti cambia la vita”.

Settimana prossima vedremo il terzo su quattro villaggi che ho selezionato per questo itinerario, qualcosa di unico e fenomenale, forse il più bel posto che abbia mai visto e sicuramente il più bel villaggio dell’isola a parer mio.

Quindi come sempre rimanete con me e con #iviaggidiTdv per continuare questa avventura a Santorini

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#inViaggio col Toscano – I quattro speroni di Santorini: Mesaria e Pyrgos ultima modifica: 2018-02-26T15:51:30+00:00 da Fabio Angiolini

I VIAGGI FUORI PORTA CHE RIGENERANO MENTE E SPIRITO

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