“No man is an island”. Citando John Donne, Stefano Bannò in arte Anansi lancia il suo nuovo cd “Inshallah”, in cui il passato si fonde con quello che sarà il futuro e la maturazione di uno dei nomi importanti della nuova “musica italiana”.
Anansi è il musicista per eccellenza fra i giovani (ed anche i meno giovani) trentini, sarà per la sua apparizione a Sanremo, sarà per la sua musica che “prende e non lascia più”, sarà per i dreadlocks che una volta c’erano ed ora non ci sono più, insomma Anansi è. Nella cornice creata dal quartiere Albere a Trento ed il MuSe, Inshallah si trasformerà in concerto, dando il via a quello che sarà un tour italiano estivo, in partenza proprio il 25 aprile dalla nostra città.
A metà strada fra un dio ingannatore ed un eroe culturale, Anansi è un dio della mitologia della zona ovest dell’Africa ed il nostro “Anansi doc” fonde in questo nuovo album quello che è il suo background reggae, innestando blues, funk e rock. 25 anni ed un grande passato musicale a partire dalle aperture dei concerti di Ben Harper e Robert Plant, arrivando alle importanti collaborazioni, come quella con Roy Paci e Aretuska e si, in mezzo, ci è stata pure l’esibizione sul palco dell’Ariston a Sanremo, tutto questo per arrivare al Marocco: maturazione, vicissitudini personali, la crescita di un artista e quindi la nascita di Inshallah.
Per non perdervi la “voce che attraversa tutto l’etere” (cit. Inshallah) Anansi e la sua band trentina, a partire da basso e chitarra con Stefano Anderle e Thomas Pincigher, insieme alle new entry di batteria con Bruno Lanzinger, tastiere con Simone Bannò e due fiati Niccolò Zanella e Massimo Costa, si esibiranno la sera dell’anniversario della liberazione, a Trento, per poi iniziare il tour in Italia, Inshallah!
#Trentinodavivere in musica.
Credits: makeadream.it

