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Italia da Vivere

BookCity Milano 2026: la città ritrova il piacere di leggere insieme

Una città da attraversare seguendo le storie. BookCity Milano 2026 porta libri, scrittori e lettori fra teatri, biblioteche e quartieri, dal 23 al 29 novembre.

Redazione
BookCity Milano 2026: la città ritrova il piacere di leggere insieme
Castello Sforzesco, Milano. Foto di Alessandro Franceschi / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0. Fotografia del 26 marzo 2017, d’archivio della sede; ridimensionamento automatico del sito.


Una fermata della metropolitana, scarpe comode e uno scrittore che accompagna il passo. Sabato 28 novembre Gianni Biondillo partirà da Turro per attraversare un pezzo di Milano fino a Crescenzago. I libri entrano nelle strade; la città, camminando, ritrova le proprie storie.

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È una delle immagini più belle di BookCity Milano 2026, in programma dal 23 al 29 novembre. La quindicesima edizione porta la lettura fra teatri, biblioteche, librerie, fondazioni e quartieri, con un programma che si può già consultare. Il piacere sta anche nel scegliere: una voce amata, un autore da scoprire, un luogo in cui non eravamo mai entrati.

Il tema è Il senno sulla Luna. Lo suggerisce Ariosto, con l’ampolla che custodisce il senno perduto di Orlando. Nelle mani di chi legge oggi diventa un invito a ritrovare attenzione, immaginazione e capacità di stare insieme. Una settimana di appuntamenti offre l’occasione per farlo di persona, seduti vicini, lasciando che una domanda ne apra un’altra.

Milano si legge anche camminando

BookCity si distribuisce sulla mappa della città. È questa la sua forza per chi arriva da fuori e per chi abita a poche fermate da un incontro: il programma permette di scoprire la geografia culturale milanese, dai luoghi più conosciuti alle realtà di quartiere.

Il progetto della Fondazione BookCity Milano nasce proprio da una rete di editori, biblioteche, associazioni e spazi culturali. La manifestazione è promossa con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano. Per il 2026 la curatela del programma è affidata a Marco Balzano; il calendario comprende anche appuntamenti in altre città lombarde.

Si può cominciare scegliendo una zona e costruire la giornata intorno a quella. Un incontro al Castello Sforzesco lascia tempo per attraversarne i cortili; una conversazione in corso Venezia può diventare l’inizio di un pomeriggio diverso. Le distanze, a Milano, fanno parte del programma quanto i nomi degli ospiti. Tenere spazio tra due appuntamenti permette di arrivare con la testa ancora disponibile ad ascoltare.

Visual ufficiale BookCity Milano 2026 con le date dal 23 al 29 novembre
L’immagine ufficiale di BookCity Milano 2026, diffusa dall’organizzazione per la comunicazione della manifestazione.

Colson Whitehead al Teatro Dal Verme

L’apertura ufficiale è lunedì 23 novembre alle 20, nella Sala Grande del Teatro Dal Verme, via San Giovanni sul Muro 2. Colson Whitehead, vincitore di due premi Pulitzer, dialogherà con Francesco Costa. Giovanna Zucconi condurrà la serata; Marco Balzano interverrà sul tema dell’edizione e il sindaco Giuseppe Sala consegnerà allo scrittore il Sigillo della Città.

La scelta di Whitehead porta subito la conversazione dentro il rapporto fra persone, memoria e trasformazioni urbane. Un romanzo sa tenere insieme la vita di un individuo e quella del quartiere che lo circonda: ascoltare chi costruisce queste storie può cambiare anche il modo di osservare la propria città.

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La scheda ufficiale dell’inaugurazione è il riferimento per gli aggiornamenti. Alla verifica del 29 ottobre non vi compare una procedura di prenotazione: conviene ricontrollarla prima di organizzare la serata e considerare che l’accesso dipende dai posti disponibili.

Edmund de Waal e il coraggio di cominciare

Il calendario comprende anche anteprime. Domenica 22 novembre alle 16, alla Fondazione Luigi Rovati, corso Venezia 52, Edmund de Waal terrà la lectio Come cominciare, introdotta da Giovanna Forlanelli.

L’artista e scrittore partirà da un carteggio familiare e dall’incontro fra poesia e ceramica per ripercorrere la ricerca della propria voce. È un appuntamento che può parlare anche a chi sta cercando un nuovo inizio: tornare ai primi tentativi, ai maestri e alle scelte permette di vedere quanta strada si costruisca un passo alla volta.

La Fondazione indica partecipazione gratuita e prenotazione consigliata, con servizio di traduzione. Il titolo d’accesso all’incontro riguarda la conferenza; l’eventuale visita al Museo d’arte va organizzata a parte.

Jan Brokken, le storie che fanno viaggiare

Nella stessa sede, mercoledì 25 novembre alle 18, Jan Brokken presenterà La malinconia del viaggiatore con Daniele Cassandro. Unisce luoghi, musica e biografie, seguendo compositori, poeti e scrittori fra Europa e America.

Per chi ama partire è una sosta particolarmente vicina allo spirito di Terra da Vivere. Un indirizzo trovato in un libro può diventare una deviazione; una casa, una sala da concerto o un paesaggio acquistano profondità quando conosciamo chi li ha attraversati. La letteratura aggiunge persone alle mappe.

Anche in questo caso la pagina dell’istituzione ospitante conferma gratuità, prenotazione consigliata e traduzione. La conversazione è un’occasione per fermarsi sul viaggio prima ancora di rimettersi in movimento.

Via Padova

Il focus su via Padova rende visibile il lavoro di chi porta la lettura nel quartiere durante tutto l’anno. Biblioteche, laboratori e associazioni diventano luoghi da conoscere attraverso il percorso dedicato nel programma.

La passeggiata Scrivere con i piedi, con Gianni Biondillo, parte sabato 28 novembre alle 10.30 dalla fermata M1 Turro e arriva verso Crescenzago. La scheda descrive un percorso di circa due ore e indica prenotazione obbligatoria, disponibile da venerdì 6 novembre. Segnala inoltre una limitazione di accessibilità: per esigenze di mobilità va chiesto all’organizzazione se il percorso sia adatto.

Il mattino successivo, domenica 29 novembre alle 10, Dino Barra accompagnerà un’altra passeggiata attorno a via Padova, con ritrovo alla fermata M2 Crescenzago. Anche qui la prenotazione è obbligatoria e l’apertura è prevista il 6 novembre. Due modi per incontrare una Milano fatta di relazioni, memoria e iniziative quotidiane.

Le prime storie si ascoltano insieme

Fra le novità arriva BookCity Milano 0-6, dedicato alla prima infanzia. Il programma per i più piccoli attraversa biblioteche, spazi educativi e luoghi culturali. Ogni attività specifica la fascia d’età, un dettaglio da considerare insieme a durata e prenotazione.

Alla Fondazione Rovati, domenica 29 novembre alle 11, le letture ad alta voce con i volontari del Patto di Milano per la lettura sono rivolte ai bambini dai quattro ai sei anni. Per partecipare conviene seguire il collegamento di registrazione nella scheda dell’appuntamento.

Una voce che legge e un bambino che ascolta sono già un piccolo fatto culturale. La curiosità prende forma in quel tempo condiviso: un’immagine riconosciuta, una parola ripetuta, il desiderio di sapere che cosa succede dopo. Portare questa esperienza in città significa darle spazio, fiducia e continuità.

Samantha Harvey e Paolo Giordano al Teatro Franco Parenti

La chiusura porta lo sguardo lontano. Domenica 29 novembre alle 20, nella Sala Grande del Teatro Franco Parenti, via Pier Lombardo 14, Samantha Harvey e Paolo Giordano si incontreranno per Dallo Spazio profondo al cuore della Terra.

L’autrice di Orbital, vincitrice del Booker Prize 2024, e lo scrittore e fisico italiano metteranno in relazione scienza, letteratura e meraviglia per il pianeta. È un finale che apre un’immagine luminosa: osservare la Terra da lontano per sentire più vicino ciò che la abita. Le condizioni d’accesso vanno ricontrollate nella pagina dell’evento prima della partenza.

Come organizzare una giornata a BookCity

Il programma ufficiale permette di cercare per data, autore, argomento e luogo. La manifestazione propone incontri gratuiti; le singole schede distinguono accesso fino a esaurimento posti, registrazioni obbligatorie e altre condizioni. Alcune attività sono riservate a pubblici specifici. Il posto va verificato per ciascun appuntamento.

Per chi arriva in città, la rete di metropolitana, tram e autobus aiuta a unire le sedi. Il sito ATM consente di controllare percorso, servizio e accessibilità per la giornata scelta. Meglio un incontro vissuto con calma e una passeggiata che una successione di coincidenze troppo strette.

BookCity può diventare anche il punto di partenza per conoscere la Lombardia da vivere. Nella nostra Trilogia d’Autunno di Ravenna è la musica a dare forma al viaggio; qui sono le parole. Si sceglie un appuntamento e, intorno, si scopre una città.

La cosa bella può succedere dopo: uscire da una sala con un libro segnato, parlarne mentre si cerca un posto per cena, continuare a discuterne sul treno del ritorno. Milano avrà offerto il luogo. La storia, da quel momento, viaggerà con chi l’ha ascoltata.

Prima di andare a BookCity Milano

Quando si svolge BookCity Milano 2026?

La quindicesima edizione si svolge dal 23 al 29 novembre 2026, con il tema Il senno sulla Luna. Il programma comprende anche anteprime, come la lectio di Edmund de Waal il 22 novembre alla Fondazione Luigi Rovati.

BookCity Milano 2026 è gratuito?

La manifestazione propone incontri gratuiti. L’accesso dipende dalle condizioni delle singole schede: esaurimento posti, prenotazione o eventuali requisiti specifici. Gli incontri alla Fondazione Rovati non includono il biglietto del Museo d’arte.

Come prenotare le passeggiate di BookCity in via Padova?

Le passeggiate con Gianni Biondillo del 28 novembre alle 10.30 da M1 Turro e con Dino Barra del 29 novembre alle 10 da M2 Crescenzago richiedono prenotazione obbligatoria. Le schede ufficiali indicano l’apertura delle registrazioni venerdì 6 novembre 2026.

Quali appuntamenti di BookCity sono adatti ai bambini?

Il percorso BookCity Milano 0-6 riunisce attività per la prima infanzia con fasce d’età indicate nelle singole schede. Le letture alla Fondazione Luigi Rovati del 29 novembre alle 11 sono rivolte ai bambini dai quattro ai sei anni; seguire il collegamento di registrazione ufficiale.

Dove si svolgono apertura e chiusura di BookCity Milano 2026?

L’apertura è al Teatro Dal Verme, via San Giovanni sul Muro 2, il 23 novembre alle 20 con Colson Whitehead. La chiusura è al Teatro Franco Parenti, via Pier Lombardo 14, il 29 novembre alle 20 con Samantha Harvey e Paolo Giordano. Ricontrollare le schede per le condizioni d’accesso.

Copertina: Castello Sforzesco, foto di Alessandro Franceschi, 26 marzo 2017, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0. Fotografia d’archivio della sede; ridimensionamento automatico del sito. Visual BookCity 2026 dell’organizzazione, utilizzato per presentare la manifestazione secondo le indicazioni ufficiali di comunicazione. Programma e accessi verificati il 29 ottobre 2026, soggetti ad aggiornamento.

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