Auditorium Melotti di Rovereto si fa vetrina per la giovane danza

Giovedì 23 marzo 2017 l’arte coreutica tornerà all’Auditorium “Melotti”di Rovereto per il quarto spettacolo inserito nella stagione InDanza organizzata a Rovereto dal Centro Servizi Culturali S. Chiara. Sul palcoscenico della sala teatrale di Corso Bettini una doppia rappresentazione con coreografie scelte fra quelle selezionate in occasione dell’edizione 2016 della Vetrina Anticorpi XL – tracce di giovane danza d’autore.

Monarch Antigone

La serata si aprirà, ore 21, con MONARCH: ANTIGONE,  un chiaro riferimento alla classicità, In questo spettacolo, il coroegrafo Mattia De Virgiliis affronta il tema dei conflitti che tornano come costante nell’esperienza umana. Molti sono, infatti, i conflitti espressi nello scontro tra Antigone e Creonte: quello tra i sessi, tra le generazioni, tra individuo e società. Il coreografo ne propone una lettura che sottolinea in modo particolare la violenza nei confronti delle donne. Quella violenza psicologica che possiamo definire dominio, controllo, subordinazione. Gli interpreti di questa performance attraverso una danza intensa, di grande fisicità e privata da qualsiasi espressione puramente estetica, lanciano un messaggio drammatico, quasi disperato, ma accompagnato da un monito: la farfalla Monarch migra verso lidi molto lontani, troppo lontani perché vi possa giungere durante la sua breve vita. Dunque si ferma, depone le uova e muore. Sarà una nuova generazione di farfalle a continuare il viaggio. E avanti così, fino ad arrivare a destinazione.

La seconda coreografia in programma ha invece per titolo con BEVIAMOCI SU_NO GAME, una creazione di Francesco Colaleo, Maxime Freixas e Francesca Ugolini che affronta la tematica della dipendenza dall’alcool, dal gioco e dalle relazioni interpersonali.

Lo spettacolo propone una riflessione contemporanea su uno stile di vita sempre piuÌ accelerato. Il divertimento delle nuove generazioni Smart rischia di essere un pericolo frequente, un Game Over causa della perdita totale della ragione come categoria dell’essere umano. Il gesto realistico, teatrale e danzato, riconduce nei luoghi della memoria come in quelli della vita reale: dall’alterazione delle percezioni sensoriali alle solitudini interne. Il corpo eÌ espressione deforme della visione. Corpo sapiente alla maniera di Omero e non banalmente ubriaco: «il vino folle, che fa cantare anche l’uomo piuÌ saggio e lo fa ridere mollemente, lo costringe a danzare e a tirar fuori parola che sta meglio non detta».

Nell’intervallo fra la prima e la seconda parte sarà proposto al pubblico,  nel basement dell’Auditorium “Melotti”, la breve coreografia dal titolo HERE I AM …PRESENT, costruita nell’ambito di un laboratorio curato da Francesca Frassinelli e inserito nell’edizione 2016 di “Trentino Danza Estate” allo scopo di valorizzare i giovani talenti del territorio. Il progetto ha preso il via ad aprile a Trento con un’audizione che ha permesso di selezionare tre danzatori: Deborah Cova, Pierfrancesco Porrelli e Manuel Zanetti, ai quali si è poi aggiunta Francesca Bebber selezionata successivamente a Tesero. Il percorso di studio coreografico si è ispirato a un manoscritto  di Smila Sijouk “Dreams about today … and tomorrow”, una sorta di autoritratto di una donna alla ricerca della propria identità.

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