DOLOMITI BELLUNESI · GUIDA PILASTRO TDV
Andar per Rifugi nelle Dolomiti Bellunesi
Civetta, Pelmo, Schiara, Marmarole e Cadore: rifugi, traversate, alte vie e strumenti per pianificare la montagna con consapevolezza.
Le Dolomiti Bellunesi sono un sistema di montagne, valli e rifugi molto più vasto della sola immagine da cartolina. Comprendono la grande parete della Civetta, l’isolata mole del Pelmo, le Marmarole, l’Antelao, la Schiara, la Moiazza, le Pale di San Lucano, l’Agner, il Cadore e il cuore selvaggio del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.
Qui convivono rifugi raggiungibili con impianti o comode mulattiere e strutture che richiedono dislivelli importanti, attraversamenti esposti o più giorni di cammino. La scelta non deve partire dalla fotografia del panorama, ma da difficoltà, quota, meteo, tempo di rientro e condizioni reali.
LE GRANDI AREE
Una provincia, molte Dolomiti
Civetta e Moiazza
Coldai, Tissi, Vazzoler e Carestiato formano una delle reti di rifugi più celebri delle Dolomiti. Il periplo della Civetta permette traversate di grande valore paesaggistico.
Pelmo e Val Fiorentina
Rifugio Venezia, Città di Fiume, Passo Staulanza e forcelle storiche. Il giro del Pelmo richiede attenzione, soprattutto sui ghiaioni e nei tratti più isolati.
Schiara e Parco Nazionale
Settimo Alpini, Bianchet, Pian de Fontana e Pramperet sono punti chiave dell’Alta Via n.1 e dell’Alta Via Dolomiti Bellunesi.
Marmarole e Antelao
Galassi, Chiggiato, Baion, San Marco e Antelao introducono a un territorio severo, con traversate lunghe e frequenti tratti tecnici.
Cadore e Bosconero
Bosconero, Talamini e Casera Bosconero raccontano una montagna appartata, spesso più silenziosa e meno frequentata delle aree iconiche.
Cortina e Dolomiti d’Ampezzo
Lagazuoi, Scoiattoli, Nuvolau, Averau, Dibona, Giussani e Ra Stua uniscono storia della Grande Guerra, impianti e itinerari di livello molto diverso.

I GRANDI TREKKING
Alta Via n.1, Alta Via n.2 e Alta Via Dolomiti Bellunesi
Alta Via n.1
Il tracciato CAI si sviluppa per circa 125 km e 7.300 metri di dislivello positivo, dal Lago di Braies a Belluno. Le tappe finali attraversano Pelmo, Civetta e Schiara.
Alta Via n.2
Da Bressanone a Feltre in tredici tappe, attraversando alcuni dei gruppi più famosi delle Dolomiti. È generalmente più tecnica e impegnativa dell’Alta Via n.1.
Alta Via Dolomiti Bellunesi
Il portale DMO indica circa 110 km e 6.500 metri di dislivello positivo, con appoggi come Boz, Bianchet, Pian de Fontana e bivacchi del Parco.
TDV TRAIL DIRECTORY
I rifugi da conoscere
Rifugio Coldai · 2.132 m
È uno dei punti di accesso più noti alla Civetta. Dal portale ufficiale, il Lago Coldai si raggiunge da Palafavera o dai Piani di Pezzè, con confluenza a Malga Pioda e salita sul CAI 556.
Rifugio Tissi · 2.250 m
Sulla cima del Col Reàn, davanti alla parete nord-ovest della Civetta. È una delle terrazze più spettacolari del territorio bellunese e una tappa naturale del periplo.
Rifugio Vazzoler · 1.714 m
Ai piedi della Torre Venezia e della Torre Trieste. È uno degli appoggi fondamentali per la Civetta meridionale e per i collegamenti verso Carestiato.
Rifugio Venezia · 1.947 m
Sul versante orientale del Pelmo, base per escursioni, giro del massiccio e itinerari verso la Val di Zoldo. L’accesso va valutato in base al punto di partenza scelto.
Rifugio Pian de Fontana · 1.632 m
Nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, è una tappa chiave dell’Alta Via n.1 e dell’Alta Via Dolomiti Bellunesi.
Rifugio Furio Bianchet
In Val Vescovà, all’interno del Parco. Il portale DMO segnala circa quaranta posti letto e ristorazione tipica; è punto d’appoggio dell’Anello del Vescovà.
Rifugio Settimo Alpini
Sotto la Schiara, è il grande rifugio di riferimento per le tappe finali dell’Alta Via n.1 e per gli itinerari attrezzati del gruppo.
Rifugio Galassi · 2.018 m
Tra Antelao e Marmarole, in posizione alpinistica. È un appoggio per traversate e salite che richiedono esperienza e condizioni favorevoli.

ITINERARI DA COSTRUIRE
Percorsi e traversate
| Col dei Baldi–Coldai | Il materiale ufficiale di Alleghe indica sentieri 561 e 556 e circa 1 ora e 30 minuti. Il proseguimento verso Tissi utilizza il CAI 560. |
|---|---|
| Periplo della Civetta | Collega Coldai, Tissi, Vazzoler e Carestiato con più possibilità di accesso e uscita. Richiede più giorni oppure tappe molto lunghe. |
| Giro del Pelmo | Itinerario classico intorno al massiccio, con passaggi su ghiaioni e forcelle. Va affrontato con terreno asciutto e buona visibilità. |
| Anello del Vescovà | Coinvolge Bianchet, Pian de Fontana, casere e collegamenti nel Parco. È un itinerario più appartato e meno turistico. |
| Marmarole | Traversate lunghe tra Galassi, Chiggiato, Baion e San Marco. Terreno severo, frequenti tratti tecnici e necessità di autonomia. |
| Ferrata Attilio Tissi | Il portale DMO indica 6 km e 1.500 metri di dislivello, con passaggi esposti: itinerario per escursionisti esperti e attrezzati. |
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Sicurezza e responsabilità
Meteo montano
Usare il bollettino Dolomiti Meteo ARPAV, non una previsione generica di città. Temporali, vento e quota cambiano radicalmente il rischio.
Partenza presto
Lascia margine per imprevisti, riduce l’esposizione ai temporali pomeridiani e consente rientri prima del buio.
Impianti e navette
Controllare orari e ultima corsa. Un impianto può chiudere per vento o temporali: conoscere sempre il rientro alternativo.
Emergenze
Numero unico 112. Fornire coordinate, condizioni della persona, numero di coinvolti e riferimenti visibili.

FAQ
Domande frequenti
Le informazioni sono aggiornate?
La guida è stata verificata il 28 luglio 2026. Aperture e condizioni devono comunque essere ricontrollate prima di ogni uscita.
Qual è il trekking simbolo?
L’Alta Via n.1 attraversa il cuore delle Dolomiti e termina a Belluno; per una guida specificamente bellunese esiste anche l’Alta Via Dolomiti Bellunesi.
Quali rifugi scegliere per la Civetta?
Coldai, Tissi, Vazzoler e Carestiato permettono di costruire traversate e tappe del periplo.
Quali itinerari sono adatti alle famiglie?
Dipende da età, allenamento e accessi. Coldai con impianti e alcune strutture ampezzane possono essere più accessibili, ma vanno verificati dislivello e terreno.
È possibile muoversi senza automobile?
Dolomitibus collega numerose località, ma frequenze e coincidenze variano. Per trekking lineari occorre pianificare attentamente.
FONTI UFFICIALI
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Ultima verifica editoriale: 28 luglio 2026. Controllare sempre il giorno stesso apertura, viabilità, meteo, impianti e stato dei sentieri.
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