Puerto Viejo e Manzanillo, due oasi nel mondo. Ma oggi…

Inizio questo nuovo racconto con un consiglio di viaggio che mi sono scordato di darvi nel post precedente nel tragitto da San Josè – Puerto Viejo: portatevi un foulard, meglio se di seta!

La seta si sa ha dei poteri incredibili contro il torcicollo, il consiglio mi è nato semplicemente perché una volta arrivati e rilassati nella splendida location del Paraiso del Caribe [che scopriremo], il mio collo ha cominciato a farmi male.

Il motivo? Passerete circa 4 ore e mezza su un pullman con tutti i finestrini aperti per arrivare a Puerto, ma vi capiterà in tutti gli spostamenti che farete perché dato il caldo, le continue soste e rallentamenti, i finestrini rimangono aperti ovunque tutto il viaggio.

Fatta questa piccola premessa oggi vi porto un po’ alla scoperta della vicina Manzanillo, dove personalmente ritengo ci sia una delle viste più belle in assoluto del Costa Rica: un angolo di terra e mare che fa l’amore con il cielo.

Commercio Online 😉

Su questo tratto di costa ci sono varie spiagge, come Punta Uva e playa Chiquita dove vi porterò nei prossimi racconti.

Manzanillo dista 12 km da Puerto fattibili tranquillamente in bicicletta, ma essendo appena arrivati, grazie a Davide e la sua famiglia, abbiamo creato un piccolo gruppetto con dei nuovi amici [Laura e Mauro]. Questo ci ha permesso di contrattare un passaggio su un Taxi mini van per circa 2000 colon a testa [4$] andata e ritorno.

Dunque indossate le mie fantastiche infradito LIZARD ci siamo diretti verso la nostra prima tappa “locale”.

NOTA:
Qui a Puerto Taxi ufficiali non ce ne sono ma trovate al secondo incrocio appena entrati in paese una serie di auto e Van del posto che danno questo servizio in tutta tranquillità. Se vi state chiedendo ” non  ufficiali??!! “,  beh sappiate che non lo sono. Ecco perché nel primo post vi dicevo che le cose in base al luogo dove ci si trova cambiano parecchio.

Manzanillo è un luogo molto frequentato dalla gente del posto, così come Puerto soprattutto la Domenica, dunque di gente ce n’è parecchia ma che importa, in tutta onestà anche se il tempo è un po’ nuvoloso, le persone sono ben sparpagliate e dunque non si crea nessun tipo di disagio.

Dopo una piccola sosta ristoratrice al Mini Market [che sono cari come in Italia], ci dirigiamo verso l’entrata del parco, perché qui s’incontra uno dei primi parchi naturali del Costa Rica.

Una stradina ci conduce su un breve ponte tibetano  che sovrasta un fiumiciattolo di acqua dove dei ragazzi giocano a calcio. Un’altra cosa strana e bizzarra del Costa Rica è che moltissimi bambini e giovani del posto non fanno il bagno o non frequentano il mare, ma bensì si fermano in questi rigagnoli di acqua a trascorrere le giornate. Perché? Giuro non lo so.

Attraversato il ponte dove qualche furbacchione giocando ci ha fatto dondolare a destra e sinistra, si comincia a camminare lungo il parco che in ogni angolo nasconde una natura lussureggiante e spiagge incantevoli fino a quando…salita una scalinata incastonata nel terreno…si arriva al paradiso terrestre…

Un’altra piccola passerella di legno che collega uno spuntone di roccia alla terra ferma, giri lo sguardo ed è subito poesia…

 

Impossibile descrivere le emozioni che si provano, inimmaginabile per me ritrovarmi lì, sui miei stessi passi, pensando a quella fotografia ancora appesa nell’appartamento dei miei genitori e d’improvviso [si fa per dire], respirare nuovamente quell’aria di benessere.

Un luogo assolutamente da vedere, visitare, assaporare e vivere!

Cercando di aiutarmi con queste foto e con questo video vi chiedo di seguirmi ancora una volta nel prossimo post, sperando di non annoiarvi ma di riuscire a portarvi con me per ricordarci che noi siamo adesso.

Un abbraccio

Puerto Viejo e Manzanillo, due oasi nel mondo. Ma oggi… ultima modifica: 2017-02-12T20:50:45+00:00 da Daniel Cerami
Daniel Cerami
Sono il Willy Wonka delle Idee. Ogni notte sforno idee e strategie per aiutare i miei clienti e il mio blog [TDV] a farsi strada in questa grande fucina chiamata WEB. Sognatore per natura, amo camminare scalzo appena posso.
Daniel Cerami

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