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Coniglio al vino rosso con castagne!

La preparazione della carne di coniglio fa parte della tradizione italiana. Purtroppo è spesso sostituita da carni di pollo e tacchino, di più facile preparazione. Questo è un peccato, perché è molto magra e povera di colesterolo e sodio oltre che digeribile e leggera: ricca di potassio, ferro e calcio, è ottima nell’alimentazione dei bambini.

Il nome (dal latino cuniculus) fu coniato da Catullo che si ispirò all’abilità dell’animale nello scavare tane fatte da grotte e cunicoli. Inoltre è da coniglio-al-vino-rosso-e-castagne-verticalesempre considerato il simbolo della fecondità: una coniglia femmina può dare alla luce fino a 90 cuccioli all’anno ed anche per questo motivo, sotto l’Impero Romano, questo animale assunse un’importanza notevole e cominciò così ad essere allevato a fini alimentari.

L’allevamento degli animali domestici inizia proprio nelle aie familiari, curate dalle donne; al coniglio era riservato meno spazio e attenzione rispetto perché non era considerato un buon cibo e spesso veniva regalato a chi acquistava altra carne.

Il grande impulso a questa attività fu causato, nel nostro Paese, dalle ristrettezze alimentari della Grande Guerra: le razze più pregiate servivano per la guerra e a sfamare i soldati al fronte, mentre chi restava a casa si trovò costretto a fare i conti con questo animale.

Gli allevamenti, però, si rivelarono estremamente produttivi e poco costosi: a differenza dei polli, i conigli si accontentavano dell’erba, pure quella meno pregiata. In cambio, erano molto prolifici, assicurando nidiate numerose ogni due mesi, contro la covata annuale delle galline.

Il coniglio si distingue in due diverse varietà: quello domestico, definito “coniglio da carne”, che comprende diverse razze con carni magre e sode, e quello selvatico, molto più piccolo, che spesso non raggiunge il chilogrammo di peso.

Ingredienti (per 4 persone):

  • 1,5 kg di coniglio

  • 400 g di castagne fresche

  • 1 bicchiere di vino rosso Teroldego

  • 40 g di burro

  • 1 spicchio d’aglio

  • 1 rametto di rosmarino

  • 2 cucchiai di glassa di aceto balsamico

  • 2 cucchiai di olio evo

  • sale e pepe

Preparazione:

  1. Lavare ed asciugare il vostro coniglio. Far scaldare la pentola a pressione con un cucchiaio d’olio e 20 g di burro. Mettere tutti i pezzi del vostro coniglio e farlo rosolare per bene da tutti i lati. Aggiungere il rosmarino, l’aglio spellato, il vino, sale e pepe. Chiudere con il coperchio e cuocere per 20 minuti a partire dal sibilo.

  2. Per le castagne: lavarle e metterle a bollire per 30 minuti. Scolarle e farle raffreddare. Ora arriva la parte più noiosa, ma vi assicuro che ne varrà la pena: sbucciate le castagne e metterle da parte.

  3. Una volta che il vostro coniglio sarà pronto, aprite il coperchio e prendete 4 cucchiai di sughetto che metterete in una padella insieme al cucchiaio d’olio e al rimanente burro. Scaldare e unire le castagne. Quando si sarà completamente sciolto il burro, aggiungere la glassa d’aceto e far restringere fino a quando non si sarà addensata.

  4. Una volta che tutte le preparazioni saranno completate servite il coniglio al vino rosso con castagne ben caldo.

 

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Coniglio al vino rosso con castagne! ultima modifica: 2016-10-20T12:03:46+00:00 da Enrica Gouthier
Enrica Gouthier
Beh che dire…sono tante cose: mamma, moglie, sportiva e pazza foodblogger. Vivo a Predazzo, un paesino immerso nella Val di Fiemme in Trentino. Piemontese di nascita, ci siamo trasferiti da Torino e mi sono perdutamente innamorata di questi luoghi. Adoro le persone, i posti e l’aria che si respira. Attraverso i miei piatti cerco di trasmettere emozioni e passione. Cucino con il cuore e nel rispetto delle tradizioni, che siano italiane o estere. Tra tradizione e innovazione, si viaggerà un po’ ovunque…dunque, tenetevi forte!!
Enrica Gouthier

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